di On. Stefania Ascari (dal suo account social)
Solidaietà all’On. Stefania Ascarri e al dott. Ilyas Abu Safiya, per la campagna vergognosa di bugie e falsità messa in campo dalla destra fascista e la stampa complice, contro le parole accorate di Ilyas rivolte alla premier. (la Redazione)

Quello che sta succedendo mostra fin dove è disposto ad arrivare il centrodestra: manipolare le parole di un figlio, che chiede aiuto, per costruire un attacco politico.
Smontiamo le falsità una a una:
1. Ilyas Abu Safiya non è il figlio di un terrorista di Hamas, è il figlio del dottor Hussam Abu Safiya, pediatra e direttore di un ospedale di Gaza. Un medico che curava bambini e che dal dicembre 2024 è detenuto da Israele senza accuse formali e senza processo.
2. Vi scandalizzate perché Ilyas ha parlato in arabo alla Camera. È un palestinese di Gaza. In quale lingua avrebbe dovuto parlare? Quando un ospite parla inglese o francese, non avete problemi. Se vi dà fastidio una persona che parla arabo e per voi “arabo” significa “terrorista”, è solo perché siete razzisti, e questo è un problema vostro.
3. Avete gridato alla minaccia contro Meloni e sua figlia. Ma dove?! Chiunque abbia ascoltato le parole di Ilyas sa bene che non c’è stata alcuna minaccia alla Premier né a sua figlia. Mentite spudoratamente. Ilyas ha solo richiamato le Convenzioni di Ginevra, che proteggono anche i civili e il personale sanitario nei conflitti. E ha detto alla presidente del Consiglio: “come lei ama sua figlia e vuole abbracciarla ogni giorno, io vorrei poter riabbracciare mio padre”.
State voi strumentalizzando una bambina per scopi politici.
4. Ciò che emerge ancora una volta da questa vicenda è la disumanizzazione dei palestinesi. Per il semplice richiamo al nome Ginevra, citato solo per l’omonimia con le Convenzioni di Ginevra, riempite le prime pagine dei giornali. Per gli oltre 30mila bambini uccisi da Israele non muovete un dito. Non ve ne frega nulla.
Anche Ilyas è un figlio. Anche lui ha una famiglia. Anche lui vuole riabbracciare suo padre.
Ha pensato che rivolgersi a Meloni anche come madre potesse suscitare ascolto, empatia, magari una risposta di vicinanza. Invece sono arrivati solo insulti e fango e si è palesato il doppio standard di chi come voi, senza scrupoli, divide gli esseri umani in serie A, B e C. Ingenuo lui ad appellarsi al vostro senso di umanità.
Fate schifo.
Vergognatevi.
