Per ascoltare l’audio di oggi, 02 novembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/297 (2249)

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Causale: Donazione per Anbamed

A ottobre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 115 € (- 645,00 €) rispetto al precedente mese di settembre).

Non andiamo per nulla bene, cari ascoltatori e ascoltatrici.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 5.827,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 645,00 € per il libro “Strega!”.

È arrivata un’adozione da una lettrice che non ha lasciato ricapiti. Siamo a quota 184 bambini/e resi felici. (3 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

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Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Secondo fonti mediche, nove palestinesi sono stati uccisi ieri dalle forze di occupazione israeliane in varie zone della Striscia di Gaza. Nel frattempo, il Comitato per le emergenze invernali ha lanciato l’allarme per un peggioramento della situazione umanitaria con l’avvicinarsi dell’inverno e il protrarsi delle restrizioni israeliane.

L’ospedale Nasser ha riferito che cinque palestinesi sono stati uccisi e altri feriti in un attacco di droni israeliani nella zona di al-Mawasi, a ovest di Khan Younis.

L’ospedale Al-Shifa ha riferito che altri tre palestinesi, tra cui un bambino, sono stati uccisi in un attacco di droni israeliani nel quartiere di Al-Rimal, nella parte occidentale di Gaza City.

Nel frattempo, una fonte dei servizi di ambulanza e di emergenza ha riferito che una persona è stata uccisa e diverse altre sono rimaste ferite da colpi d’arma da fuoco israeliani a Jabalia.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Con l’avvicinarsi dell’inverno, la situazione umanitaria nella Striscia di Gaza sta peggiorando, con sfollati ammassati in spazi ristretti e una carenza di rifugi e tende, oltre alla scarsità di cibo e aiuti medici. Dalle associazioni della società civile palestinese vengono lanciati allarmi sulle gravi conseguenze che la situazione potrebbe avere sulla vita di migliaia di famiglie, che vivono in tende fatiscenti o in case danneggiate e in rovina.

In un’intervista, il dottor Mohammed Abu Afash, direttore di Medical Relief nella Striscia di Gaza, ha messo in guardia sul rischio di nuove catastrofi umanitarie se non si interviene con urgenza per soddisfare i bisogni primari. Ha sottolineato che le istituzioni palestinesi soffrono di una grave carenza di risorse a causa del divieto imposto dall’occupazione israeliana all’ingresso di tende, case mobili, carburante, aiuti umanitari e forniture mediche.

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

El-Khalil (Hebron) è completamente assediata da 11 giorni. Interi quartieri sono stati sfollati e molte case demolite. Un’operazione di pulizia etnica per completare la sostituzione degli abitanti palestinesi nativi con coloni arrivati da ogni dove.

Domenica, nell’arco di 12 ore, la Commissione per la Resistenza al Muro e agli Insediamenti ha documentato 11 attacchi perpetrati dalle forze di occupazione israeliane e dai coloni contro i raccoglitori di olive palestinesi e le loro terre in cinque distretti della Cisgiordania. Questi attacchi includevano aggressioni fisiche, furti di proprietà e attrezzature agricole, vandalismo di alberi e veicoli e impedimento dell’accesso degli agricoltori alle proprie terre.

La Commissione ha spiegato che gli attacchi si sono verificati nelle province di Ramallah, al-Bireh, Salfit, Betlemme, Nablus ed Hebron. Tra le azioni perpetrate figuravano molestie agli agricoltori e l’obbligo di abbandonare le proprie terre, il rilascio di bestiame nei campi agricoli, la detenzione di palestinesi, la confisca di attrezzature agricole e il danneggiamento di alberi e proprietà.

Qusra e non solo

Sono passati due mesi e 24 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.

11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

Un altro caso simile. Ieri sera, un gruppo di coloni ebrei israeliani hanno attaccato la famiglia di Youssef Shanaran nel villaggio di Wadi al-Rahim, a Masafer Yatta, a sud di El-Khalil (Hebron). La casa è assediata da oltre 29 giorni consecutivi. Nostri contatti ci hanno informato che i coloni hanno lanciato pietre contro i vetri delle finestre e hanno impedito alle 12 persone rinchiuse di lasciare la casa o rientrarvi. L’esercito israeliano occupante è presente attorno alla casa, ma non impedisce le aggressioni e vieta ai palestinesi di lasciare la casa, pena il divieto di rientro.

Il nostro corrispondente ha anche indicato che i coloni hanno gettato una sostanza non identificata nel pozzo d’acqua adiacente alla casa, sotto gli occhi delle forze di occupazione.

Elezioni Israele

Netanyahu e Bin Gvir stanno architettando le mosse per impedire alla coalizione rivale di formare il governo. Secondo commentatori stampa israeliani, i due intendono far slittare la convocazione del nuovo parlamento, fino alla conclusione dell’inchiesta sui sospetti di brogli elettorali.

Il presidente della commissione elettorale israeliana ha confermato domenica che i risultati delle elezioni parlamentari, che hanno visto un significativo successo per due partiti palestinesi-israeliani, non saranno influenzati da sospetti di irregolarità, pur confermando che è in corso un’indagine sulla questione. Il giudice Solberg si riferiva alle accuse, promosse in particolare dal Likud e da Netanyahu, di compravendita di voti tramite fondi esteri.

Il rivale centrista di Netanyahu, l’ex capo di stato maggiore dell’esercito israeliano Gadi Eisenkot, ha condannato quello che ha definito “un tentativo vergognoso e malevolo di negare i risultati elettorali, mettere in discussione la volontà del popolo e infangare la reputazione di un’intera comunità (quella palestinese-israeliana. NdR)”.

Yemen/Arabia Saudita

Un missile balistico lanciato dalle milizie Houthi è stato intercettato nei cieli sauditi. La guerra nella penisola arabica non accenna a placarsi. Scontri tra milizie e governativi sono avvenuti in tutte le province yemenite ed in particolare sui monti che controllano lo Stretto di Bab El-Mandab, sul mar Rosso.

La città di Taez è tuttora assediata e la situazione umanitaria di quasi un milione di civili è drammatica. Sono caduti nel vuoto gli appelli di Onu e associazioni umanitarie, che chiedevano il passaggio sicuro di cibo e medicine. Secondo fonti delle associazioni della società civile, il numero degli sfollati in Yemen ha superato i 300 mila persone, ospitati in campi di tende vicino ad Aden.

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 18 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, lunedì 02 novembre 2026 è in corso il digiuno. Ecco i nominativi degli aderenti!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 184 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

A Bologna si sono svolti due incontri. Il primo nella sede dell’associazione Armonie, con affidatarie e affidatari, per aggiornare la situazione a Gaza e organizzare le relazioni con le famiglie dei bambini.

Il secondo incontro bolognese si è tenuto alla sede del “PD Bologna per Gaza”, con la partecipazione, con un collegamento online in video, del collega Umberto De Giovannageli. Il tema dell’incontro è stato: “Gaza tra genocidio e elezioni israeliane: QUALE FUTURO?”. Guarda il video intero

La sera del 28 ottobre si è svolto l’incontro pubblico a Firenze, presso la sede di PerCorsi BioSalute, organizzato dalle stesse affidatarie dell’associazione.
A Milano, si è svolto lunedì 26 ottobre, a Casa Gaia, l’incontro con un gruppo di affidatari e affidatarie, sulla situazione a Gaza e sull’andamento del progetto di adozioni.

Si sono svolti in precedenza i primi 7 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello (due incontri) e a Pino Torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Oggi, 26 ottobre, a Casa Gaia Milano, domani 27 a Bologna (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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1 commento

  1. […] [Anbamed] NL 2249 – 02 novembre 2026 ANBAMED Tag articolo: #Anbamed#MEDIO ORIENTE#MEDITERRANEO#Palestina […]

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