Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

22 febbraio 2023.

Rassegna anno IV/n. 052

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I titoli:

Siria/Turchia: Sale il numero delle vittime. Dopo le scosse di due giorni fa, la popolazione abbandona le case rimaste sane in precedenza.

A Manbij è entrato un carico di aiuti della Mezzaluna rossa curda.

Iran: Un terremoto senza danni ha colpito Bandar Abbas, nel sud.

Palestina Occupata: Rastrellamenti, confische di terre e demolizioni di case. La politica di Apartheid israeliano non cambia.

Iraq/guerra 2003: Le carte di Londra rivelano che Bush e Blair sapevano che Saddam non aveva la possibilità di costruire armi di distruzione di massa.

Afghanistan/Pakistan: Migliaia di camion fermi al valico di frontiera chiuso 4 giorni fa dopo una sparatoria.

Tunisia: Il capo del partito di opposizione Ennahda interrogato per un comizio.

Emirati: Incremento strepitoso dei passeggeri nell’aeroporto di Dubai.

Le notizie

Siria/Turchia

La terra trema ancora nel sud della Turchia e nord della Siria. 90 scosse di assestamento sono avvenute negli ultimi giorni e il numero dei morti è salito a 8. Tre persone sono morte A Kahraman Maras sotto le macerie delle loro case danneggiate dal primo sisma, sorprese dalle nuove scosse mentre tentavano di recuperare le loro cose. Il numero complessivo delle vittime turche è salito a 42.310 morti. 

In Siria, secondo la protezione civile della zona di Idlib,150 persone sono rimaste ferite a causa di caduta calcinacci o per cadute mentre fuggivano. Il dramma maggiore per la popolazione è la guerra. Secondo la Commissione ESCWA (Commissione economico sociale dell’ONU per l’Asia Occidentale vedi sito), nel nord della Siria ci sono 5 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza. Gli aiuti però scarseggiano e la loro distribuzione è ostacolata dalla guerra e dall’azione di contrabbando compiuta, sui due fronti, da militari e milizie.

Ieri, un carico di aiuti della Mezzaluna rossa curda è riuscito ad entrare dal punto di demarcazione di Manbij, per raggiungere le zone colpite da sisma nel nord di Aleppo. 5 camion di Medicine, due ambulanze e un’equipe medica sono rimaste ferme per 10 giorni prima di ottenere l’approvazione al passaggio dall’esercito di Damasco e dalle milizie filo turche che controllano la zona di destinazione.

Iran

Un scossa di terremoto di potenza 5,3 gradi ha colpito il sud dell’Iran, con centro a Bandar Abbas, un porto sullo stretto di Hormuz. Secondo la stampa locale non ci sono stati danni o vittime, ma molta paura tra la popolazione che è scesa di corsa per strada. Il sisma è stato sentito anche sulla sponda araba del Golfo.

Palestina Occupata

Il governo israeliano non si cura della condanna internazionale contro la colonizzazione ebraica selvaggia delle terre palestinesi. Ieri, il governo ha dichiarato “riserva ambientale” vaste aree di terreni agricoli della zona di Salfit, a nord di Ramallah. I soldati hanno affisso avvisi di divieto di ingresso senza autorizzazione dei militari. Questi provvedimenti di norma precedono l’esproprio delle proprietà ai palestinesi per annetterle agli insediamenti ebraici limitrofi.

In un’altra  zona rurale di Salfit, un gruppo di coloni ebrei israeliani ha occupato con la forza delle armi, protetti dai soldati, altri terreni di proprietà palestinese, cominciando a recintarli e piantando alberi, prima ancora della confisca formale, con un provvedimento dall’esercito.

Sul fronte della repressione militare, ieri l’esercito di Tel Aviv ha compiuto l’ennesimo rastrellamento a Jenin, con ferimenti ed arresti.

Non cessano neanche gli ordini di demolizione delle case a Gerusalemme est, con il pretesto delle mancate licenze. Un odioso regime di Apartheid che costruisce case per ebrei provenienti da ogni dove e nega le licenze di costruzione alla popolazione autoctona.

Iraq/guerra 2003

I documenti del Consiglio dei ministri britannico, resi pubblici ieri, hanno rivelato novità eclatanti. A 20 anni dalla criminale invasione di Bush e Blaire contro l’Iraq, si scopre che i due avevano agito ben consapevoli che Saddam Hossein non aveva e non avrebbe mai costruito armi di distruzione di massa. Badate bene che questa non è un’analisi post guerra, ma il risultato di lavoro di diverse agenzie di intelligence, civili, militari e diplomatiche, che avevano studiato la situazione irachena e presentato i loro apporti ai due governi, nel febbraio 2001. Il contenuto di questi rapporti era oggetto di discussioni politiche tra Blaire, Bush e Chenney. Avevano deciso di agire militarmente, ma i loro piani sono stati rinviati a causa dell’attacco dell’11 settembre che ha reso urgente l’invasione dell’Afghanistan. La guerra iniziata poi il 19 marzo 2003 non aveva come obiettivo l’esportazione della democrazia, ma creare il “caos creativo”, per distruggere le società mediorientali e rendere i loro governi conservatori vassalli obbedienti ai signori della guerra in USA e Europa. Altrimenti a chi si potrebbe vendere le armi e saldare così la bolletta energetica?

Afghanistan/Pakistan

Il valico di Torkham, al confine tra i due paesi, è chiuso per il quarto giorno consecutivo, in seguito ad una sparatoria tra polizia pachistana e elementi armati taliban. In lunghe file, i camion sono fermi con gravi danni per i commercianti, soprattutto di derrate alimentari fresche e animali. 6000 camion per parte aspettano una soluzione politica urgente, ma non sembra ci siano possibilità di distensione. Il valico è il principale passaggio commerciale tra i due paesi e la sua chiusura danneggia i rifornimenti afghani di derrate alimentari.  

Tunisia

Il presidente del partito islamista Ennahda, Ghammouchi, è stato interrogato dalla procura anti-terrorismo di Tunisi, in merito ad una sua frase pronunciata contro le forze di sicurezza, nominate in un comizio con il termine: “Tiranni”. Un’accusa ridicola che dimostra la volontà del potere politico di provocare il cortocircuito. Nelle ultime settimane sono stati arrestati sindacalisti, avvocati, giornalisti, giudici, imprenditori e politici di opposizione. Un braccio di ferro che rischia di far naufragare l’unica esperienza positiva delle rivolte popolari del 2011. Il clima di terrore aggrava la questione sociale ed economica dei ceti poveri della popolazione.     

Emirati Arabi Uniti

Il movimento passeggeri nell’aeroporto di Dubai ha registrato nel 2022 un poderoso aumento: il 127% in più rispetto a quello dell’anno precedente. 66,069,981 passeggeri contro i 29,1 del 2021. Le destinazioni principali sono state India, Arabia Saudita e GB. Un aumento significativo dei passeggeri russi (2 milioni) è l’effetto della posizione degli Emirati sulla guerra in Ucraina: contro la guerra, ma senza rompere le relazioni con Mosca ed ha proposto diverse iniziative, andate a buon termine, per lo scambio di prigionieri di guerra. Dubai è diventata una meta di società russe, per sfuggire alle sanzioni di USA e UE.

Notizie dal mondo

Sono passati undici mesi e 28 giorni di guerra russa in Ucraina.

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Ad un anno dall’invasione russa in Ucraina, si terranno in tutta Italia e Europa mobilitazioni il 24 febbraio per chiedere la fine della guerra e negoziati di pace. Vedi i dettagli.

Domani, 22 febbraio, a Roma, presentazione del libro: “Processo alla Solidarietà. La Giustizia e il caso Riace”. (Leggi la presentazione).

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