Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

12 giugno 2021,

Rassegna n. 346

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I titoli

Palestina Occupata: Le forze di occupazione sparano a Beita, in Cisgiordania. Ucciso un ragazzo di 15 anni.

Algeria: Arrestati attivisti e giornalisti, alla vigilia del voto di oggi.

Marocco: Il Parlamento di Rabat stigmatizza il comunicato UE sulla crisi Marocco-Spagna per i migranti.

Israele: Gli 8 partiti della coalizione anti Netanyahu sono compatti per disarcionarlo. Domenica il voto di fiducia.

Iran: La stampa USA scrive che “La Russia fornirà a Teheran un sistema avanzato di satelliti”.

Tunisia: Proteste contro la violenza della polizia nei commissariati e nelle piazze.

Le Notizie

Palestina Occupata

Situazione tesa a Gerusalemme Est e in Cisgiordania. Un ragazzo è morto e oltre 100 feriti per le pallottole delle forze di occupazione a Beita, a sud di Nablus. Protestavano contro le colonie ebraiche sulle terre delle famiglie palestinesi. A Gerusalemme, una manifestazione in solidarietà con gli abitanti di Sheikh Jarrah, con la partecipazione di deputati palestinesi nella Knesset, è stata repressa con una forza inaudita. Sono stati arrestati decine di attivisti compresi bambini. Si temono ulteriori scontri per l’autorizzazione alla marcia delle bandiere delle destre estreme, martedì prossimo.

Grazie al suggerimento della militante pacifista israeliana, prof. Nurit Peled-Elhanan, vi segnaliamo questo video sull’interrogazione di un bambino palestinese da parte delle forze di occupazione israeliane (video in ebraico/arabo con sottotitoli in inglese):

https://www.facebook.com/Gazanowen/videos/512713740070846

Algeria

Oggi si svolgono le elezioni politiche volute dal presidente Tabboun, ma rifiutate dal movimento Hirak e da una parte dell’opposizione. Ieri, vigilia del voto, sono stati arrestati un leader del movimento, Kerime Tabbu, e un giornalista, Ihsan Qadi. Si sono persi i contatti anche con il giornalista Khaled Drareni, direttore della Tv “Qasba Tribune”. Questi arresti sono il segnale del timore del sistema politico-militare che regge il potere in Algeria, per la campagna a favore dell’astensione. Sono in cella 222 attivisti e giornalisti per il loro semplice impegno verso il cambiamento e per i diritti civili.

Marocco

Il Parlamento di Rabat ha stigmatizzato la mozione approvata al Parlamento Europeo secondo la quale “il Marocco ha usato l’emigrazione come un’arma di ricatto politico”. Il comunicato sostiene che “la posizione europea contiene molte falsità” e sottolinea la questione giuridica delle enclave di Ceuta e Melilla, che sono “tuttora città occupate dalla Spagna e rivendicate dal Marocco”. A metà maggio, la polizia di Rabat ha allentato i controlli sui confini delle due enclave, permettendo di fatto il passaggio di circa 10 mila migranti, molti dei quali minorenni, creando così una situazione di crisi diplomatica. Tra i due paesi era nata una forte polemica in seguito al ricovero del leader del Polisario in un ospedale spagnolo.

Israele

Domani si voterà la fiducia al governo Bennett-Lapid. La coalizione anti Netanyahu è formata da otto partiti, dalla destra alla sinistra, passando per i partiti di centro e comprendendo anche la Lista Araba Unita. È la prima volta che un partito in rappresentanza dei palestinesi cittadini di Israele (20% della popolazione) entra nel governo di Tel Aviv. Gli otto partiti hanno raggiunto un accordo sul programma di governo e sulla ripartizione dei ministeri. Sembra che sia stato superato il dissenso di un deputato del partito di destra “Yamina”, che non intendeva votare a favore del governo che sarà guidato per i primi due anni dal suo leader, Bennett. Se domenica questo governo otterrà la fiducia, sarà l’inizio del declino di Netanyahu, accusato dalla magistratura di corruzione e attaccato all’interno del suo partito Likud, per non aver accettato la proposta di un governo delle destre, guidato da un altro esponente del Likud.

Iran

Secondo il Washington Post, Mosca fornirà all’Iran un sistema avanzato di satelliti, per migliorare le proprie capacità difensive e monitorare i sistemi di armi missilistiche e centri radar dei paesi del Medio Oriente. L’articolo sembra costruito su rapporti dell’intelligence statunitense. In un’intervista, il presidente Russo Putin lo definisce come “false chiacchiere”. Questa fornitura in questo momento (trattative di Vienna in fase di ultimazione e ad una settimana prima delle elezioni presidenziali a Teheran, che riporteranno i conservatori al vertice dello Stato), se venisse confermata, manderebbe due segnali: la Russia intende ritornare in Medio Oriente in modo strategico, rafforzando i legami con l’asse Iran-Siria; Teheran firmerà l’accordo sul nucleare da posizione di forza.

Tunisia

Manifestazioni spontanee di protesta contro la violenza della polizia. Un giovane è morto giovedì in un commissariato di Tunisi, durante l’interrogatorio. Gli agenti hanno represso con dura violenza le manifestazioni di ieri. In un video diffuso sui social, un gruppo di agenti ha denudato un ragazzo e lo ha malmenato in modo disumano, simulando un investimento con l’auto, mentre era a terra ammanettato. Il sindacato generale dei lavoratori ha emesso un comunicato di condanna ed ha chiesto al premier e ministro degli interni, Msheishi, di intervenire per mettere fine a questa violenza incostituzionale. Anche il Parlamento ha votato una dichiarazione di condanna.

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