Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

28 Luglio 2021

Rassegna anno II/n. 28

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I titoli

Tunisia: Attesa per il nome del nuovo premier e calma relativa nelle piazze dopo la proclamazione del coprifuoco.

Migranti: Almeno 57 migranti inghiottiti dal Mediterraneo al largo di Khoms, in Libia

Etiopia: tremila profughi hanno attraversato il confine con il Sudan.

Siria: Le truppe USA hanno catturato due ex capi del falso califfato.

Mauritania: Sono stati liberati due lavoratori ostaggi nelle mani dei jihadisti del Mali; non si conosce la sorte dei loro tre colleghi cinesi.

Palestina Occupata: Continuano le provocazioni dei coloni israeliani nelle moschee di Al Aqsa, a Gerusalemme Est.

Egitto: Condannato alla pena capitale il terrorista Kashk, catturato a Derna in Libia.

Le notizie

Tunisia

Il presidente Saied ha esonerato dai loro incarichi alti funzionari dello Stato nominati dal governo Msheishi. In un incontro con i rappresentanti delle forze sociali ha spiegato i motivi e le condizioni del suo agire che, secondo lui, non è un golpe, ma un tentativo di raddrizzare la politica economica e le misure per contrastare la pandemia. La prossima mossa sarà la nomina del premier, che secondo indiscrezioni potrebbe essere l’economista Nazar Yiaiesh, ex ministro delle finanze in un governo precedente.

Il partito islamista Ennahda ha convocato la sua direzione ed ha invitato la popolazione alla calma e di non scendere in piazza per evitare violenze, ma ha ribadito l’accusa di golpe. Inoltre ha invitato Saied “ad aprire un dialogo nazionale per uscire dalla crisi e garantire il ritorno al percorso costituzionale”.

Migranti

Si sono perse le tracce di una barca, con oltre 70 migranti a bordo. Lo ha comunicato l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni) aggiungendo che il natante era al largo di Khoms a 120 km da Tripoli. Quando sono arrivati i soccorritori della Guardia Costiera libica hanno trovato soltanto pochi superstiti che lottavano contro le onde. Il loro drammatico racconto parla di almeno 57 morti, tra i quali 20 donne e bambini.

Etiopia

Almeno tremila profughi sono scappati dalla regione di Amhara e si sono rifugiati in Sudan, in seguito all’offensiva intrapresa dal Fronte popolare del Tigray, che tocca un vasto territorio e che ha superato i confini della propria provincia per attaccare Afar e Amhara. Secondo l’agenzia stampa sudanese, il flusso di profughi continua e le autorità hanno predisposto campi separati per ospitare i profughi di Amhara da quelle del Tigray, per evitare scontri. Molti profughi hanno perso la vita durante la traversata di un fiume che rappresenta il confine tra i due paesi. Alcuni per la forza delle correnti, ma altri per le pallottole dei cecchini dell’esercito etiopico.

Siria

Le truppe speciali USA hanno catturato nel villaggio di Zur, nella provincia siriana nord-orientale di Dei Azzour, due ex capi del fu falso califfato. Uno era responsabile della sanità e l’altro con incarichi amministrativi a Raqqa. Lo scrive la stampa locale, senza citare l’identità dei due capi terroristi. Viene fornita soltanto la nazionalità: il primo iracheno e il secondo siriano. Il gruppo di marines è arrivato su 8 elicotteri e dopo l’operazione è tornato alla base in Iraq. Testimoni oculari hanno raccontato che le case dei terroristi, dopo la loro cattura, sono state fatte esplodere.

Mauritania

Sono stati liberati i due ostaggi che erano nelle mani di gruppi armati jihadisti in Mali. Lo rivela l’agenzia stampa ufficiale della Mauritania, senza citare la fonte. I due erano stati rapiti insieme a tre lavoratori cinesi, dieci giorni fa, in un cantiere di lavoro a 55 km da Kuala, in Mali. Il ministero delle comunicazioni ha informato che i due si trovano in territorio della Mauritania e sono in buoni condizioni, ma non ha fornito dettagli sulle modalità del rilascio o sulle condizioni dei lavoratori cinesi. Il Mali, teatro di colpi di Stato, di movimenti secessionisti e di jihadisti, vive dal 2012 una situazione di instabilità, che non sono servite ad arginarla una missione militare dell’ONU e una spedizione di truppe francesi di oltre 5000 uomini, che Parigi ha deciso di ritirare dopo l’ultimo colpo di Stato.

Palestina Occupata

Un centinaio di coloni è entrato nelle moschee di Al-Aqsa, protetti dalle forze di occupazione israeliane. Malgrado le proteste dell’ente del Waqf islamico, le autorità israeliane hanno permesso queste profanazioni dal 2003. Non solo, ma in alcuni casi era stato impedito ai fedeli musulmani di rimanere all’interno delle moschee, nelle ore di ingresso dei coloni. L’ultima volta è avvenuto la scorsa domenica, quando le spianate delle moschee sono state presidiate dalle forze di occupazione dall’alba, cacciando via i fedeli muslmani.

Simili provocazioni nei mesi di aprile e maggio avevano portato all’escalation militare nella striscia di Gaza.

Egitto

Il braccio destro del terrorista Hisham Ashmawi è stato condannato alla pena capitale. Il processo contro Bahaa Kashk attende il parere del gran mufti, per passare alla sentenza esecutiva il prossimo ottobre. Kashk era il braccio destro del più noto Hisham Ashmawi, catturati tutt’e due a Derna, in Libia, durante la liberazione della città dalle milizie qaediste per mano dell’esercito di Haftar. La cellula jihadista è accusata di una serie di azioni in Egitto contro polizia e militari, in particolare per l’attacco nella zona desertica di Farafra, vicino al confine con la Libia, dove 28 ufficiali e soldati sono stati uccisi. Il capo Ashmawi, ex militare dell’esercito passato al jihadismo, è stato condannato a morte e la sentenza è stata eseguita lo scorso 4 marzo.

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