Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

07 agosto 2021

Rassegna anno II/n. 38

Per informazioni e contatti manda un messaggio

Per ascoltare l’audio della rassegna:

Sostieni Anbamed

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori.

Ricordati che anche il più grande oceano è fatto di gocce!

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia

Iban: IT33U0891382490000000500793

Bic: ICRAITRRPDO

I titoli

Libano: Hezbollah ha lanciato decine di razzi contro Israele. Ricorso di Beirut e Tel Aviv al Consiglio di Sicurezza.

Palestina Occupata: Un morto e decine di feriti durante la repressione delle forze di occupazione contro i manifestanti anti-coloni a Bieta

Afghanistan: I taliban conquistano il primo capoluogo di provincia ai confini con l’Iran. Il Consiglio di Sicurezza ONU invita al cessate il fuoco e alla ripresa del negoziato.

Sahara Occidentale: Dodici corpi di migranti ritrovati sulla spiaggia di Al-Dakhila. I dispersi sono oltre quaranta.

Etiopia: Il Fronte Tigray conquista Lalibela, città nota per le chiese scolpite nella pietra, patrimonio mondiale dell’umanità.

Le notizie

Libano

Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi contro il territorio israeliano. Secondo il comunicato sarebbero state prese di mira le postazioni militari nella zona libanese occupata di Shebaa. L’azione viene presentata come la risposta ai raids aerei israeliani sul Libano meridionale. Il portavoce dell’esercito di Tel Aviv ha confermato l’attacco, ma ha sostenuto che la maggior parte dei razzi è stata intercettata e gli altri sono caduti in terreni rurali, senza causare vittime. Israele ha risposto con un bombardamento dell’artiglieria pesante.

È la prima volta che Hezbollah rivendica un attacco contro Israele nelle ultime settimane. La tensione al confine – secondo i caschi blu dell’Unifil – è alta e la situazione è pericolosa e potrebbe innescare un conflitto. L’esercito libanese ha sequestrato la batteria di lancio dei razzi, che era stata bloccata dagli abitanti di un villaggio. Sia Tel Aviv sia Beirut hanno presentato un ricorso al Consiglio di Sicurezza dell’ONU contro le violazioni.

Palestina Occupata

Un palestinese è stato assassinato dalle truppe di occupazione a Beita, nei pressi di Nablus. Imad Duweikat aveva partecipato, insieme ad altre centinaia di persone, ad una manifstazione di protesta contro una colonia israeliana, realizzata lo scorso primo maggio su una collina appartenente al villaggio. Secondo l’ospedale, Imad è stato colpito da una pallottola dum dum che è penetrata dal petto per uscire dalla schiena. Aveva 38 anni, lascia la moglie e 4 bambine piccole. Le manifestazioni dei palestinesi contro i coloni sono ricorrenti e prendono vigore dopo la preghiera collettiva del venerdì. Imad è il quarto palestinese ucciso a Beita negli ultimi tre mesi.

Afghanistan

I taliban hanno conquistato Zaranj, nella provincia di Nimruz al confine con l’Iran. È il primo capoluogo che cade nelle mani dei jihadisti. In uno sviluppo senza precedenti della loro offensiva, che ha toccato anche Kabul, è stato assassinato Dawa Khan Menapal, capo dell’agenzia di comunicazione del governo ed ex portavoce del presidente Ashraf Ghani. Menapal era appena uscito dalla moschea e si accingeva a prendere l’auto quando un gruppo di jihadisti lo ha freddato con ripetuti colpi di armi da fuoco. Il portavoce dei taliban aveva minacciato nei giorni scorsi che sarebbero stati presi di mira gli alti funzionari dello Stato, in risposta ai bombardamenti statunitensi. Due giorni fa un’esplosione ha distrutto l’abitazione del ministro della difesa, Mohammadi, uccidendo almeno 8 persone. I miliziani hanno conquistato ampi quartieri di altri tre capoluoghi: Herat, Qandahar e Lashkar Gah. Decine di migliaia di civili hanno abbandonato le loro case, per non rimanere intrappolati tra i belligeranti. Nei primi sei mesi del 2021, sono rimasti uccisi 1659 civili. Il consiglio di sicurezza si è riunito per discutere della situazione ed ha emesso un comunicato in sette punti che chiede un cessate il fuoco e la ripresa del negoziato. Il testo si appella ai paesi che hanno partecipato alle trattative di far pressioni sui taliban, per mettere fine alle operazioni militari e permettere il passaggio degli aiuti internazionali, pena il mancato riconoscimento di un eventuale governo in caso di una conquista violenta del potere.

Sahara Occidentale

12 corpi sono stati trovati all’alba di ieri sulla spiaggia di Al-Dakhila, città del Sahara occidentale sotto l’occupazione marocchina. Sono corpi di migranti dell’Africa sub sahariana, che il mare ha riportato sulla terra ferma. Giovedì la marina aveva salvato un gruppo di migranti che si stava dirigendo verso le isole Canarie. La loro barca – secondo la Ong Caminando Fronteras – si è inabissata in mare nella notte tra martedì e mercoledì, ma i soccorsi sono arrivati in ritardo. Almeno 42 persone sono disperse, tra i quali 30 donne e 8 bambini.

Etiopia

I miliziani del Fronte Popolare del Tigray hanno conquistato senza combattimento la città di Lalibela, in Amhara, sede di alcune chiese rupestri scolpite nella pietra e dichiarate dall’Unesco patrimonio dell’umanità. Il Fronte, dopo la riconquista di Makallè, capoluogo del Tigray, ha esteso la sua offensiva nelle due regioni adiacenti: Amhara e Afar, costringendo decine di migliaia di civili a fuggire. La portavoce del governo di Addis Abeba ha ammesso la caduta di Lalibela. Nessuna delle due parti ha risposto agli appelli internazionali per una tregua che permetterebbe di far giungere gli aiuti alle popolazioni in fuga.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.