Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

05 ottobre 2021

Rassegna anno II/n. 97

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I titoli

Sudan: Nella capitale, altri scontri tra esercito e cellule jihadsite.

Libano: “Pandora Papers” svelano i nomi dei politici implicati nello scandalo dei paradisi fiscali. Vi compare il nome del primo ministro Miqati.

Libia: Il Parlamento ha licenziato la legge elettorale. Una corsa ad ostacoli per il 24 dicembre, data presunta delle elezioni.

Siria: L’OPAC chiede al governo la concessione di visti agli ispettori per la vicenda del gas cloro sparito.

Migranti: 14 salvati e 3 dispersi al largo delle isole Baleari.

Le notizie

Sudan

Una sparatoria nella parte sud della capitale Khartoum tra le forze di sicurezza e un gruppo jihadsta estremista. Testimoni oculari hanno raccontato che truppe scelte dell’esercito e della polizia hanno accerchiato una moschea e poi, poco dopo, sono cominciati gli scontri. Ci sono morti e feriti dalle due parti. Qualche giorno fa nello stesso quartiere c’è stata una sparatoria durante la quale sono rimasti uccisi 5 ufficiali.

Libano

I “Pandora Papers” includono anche politici libanesi tra i detentori di conti cifrati nei paradisi fiscali, per sfuggire al pagamento delle tasse. L’elenco comprende l’attuale premier, Miqati, il governatore della banca centrale, Salameh, e l’ex ministro di stato, Khairallah. Questi nel 2019 aveva avanzato al governo la proposta di maggiori controlli sugli evasori fiscali. Salameh è sotto indagini dalla procura di Parigi per riciclaggio di denaro.

Libia

Il Parlamento libico ha approvato definitivamente la legge elettorale. ِNon è stato reso noto il contenuto della legge, se proporzionale, maggioritario o misto. A metà settembre era stato reso noto il provvedimento per le elezioni del presidente della repubblica, cucito su misura per la candidatura del generale Haftar. La “rivolta” della corrente islamista, che controlla l’altra camera delle istituzioni legislative, è stata placata con l’intervento massiccio della diplomazia di Washington, che ha mandato il suo ambasciatore in Libia all’incontro tenuto in Marocco tra le delegazioni delle due camere parlamentari. Gli islamisti della corrente Fratellanza Musulmana, visto il calo di consensi che hanno subito per l’intervento militare turco, chiedevano il rinvio delle elezioni presidenziali, per far fallire tutto il processo elettorale. Gli ostacolo davanti all’appuntamento elettorale del 24 dicembre non sono stati tutti rimossi. Oggi a Ginevra, la commissione militare mista “5+5”, composta dalle due parti belligeranti, discuterà del ritiro dei mercenari.

Siria

L’Organizzazione per il bando delle armi chimiche (OPAC) chiede al governo siriano di emettere i visti a tutti i membri della delegazione ispettiva che si accinge a partire per Damasco. Le autorità consolari siriane all’Aja hanno concesso il visto a tutti i membri tranne a uno. La commissione dovrebbe indagare sulle bombole di gas cloro che la Siria ha importato da un paese europeo occidentale, ma che non si ha notizie del loro uso. In diversi casi si erano registrati bombardamenti governative su aree sotto il controllo dell’opposizione armata, con effetti simili a quelli delle bombe al cloro.

Migranti

Le autorità marittime spagnole hanno comunicato il salvataggio di 14 migranti nei pressi delle isole Baleari. Le ricerche continuano per il ritrovamento di 3 dispersi. Malgrado il maggior pericolo di naufragio, la rotta atlantica sta prendendo piede in alternativa a quella Mediterranea. La scorsa settimana sono stati salvati 300 migranti. Dai comunicati ufficiali non si evince il numero totale dei dispersi. Una Ong spagnola stima che per ogni persona che arriva ci sono due vittime.

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