Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

09 ottobre 2021

Rassegna anno II/n. 101

Per informazioni e contatti manda un messaggio

Per ascoltare l’audio:


La vignetta di Mimmo Lombezzi è QUI

Nella rubrica Approfondimenti vi proponiamo la presentazione di un progetto di turismo sostenibile e solidale, realizzato dall’associazione Baobab di Opera: “Emigrante? No… viaggio! Diaspora Connecting People”. Il viaggio in Marocco sarà presentato il 10 ottobre 2021, all’abbazia Mirasole. Ringraziamo l’amica Monica Macchi per questa presentazione del progetto e delle sue finalità.


Sostieni Anbamed

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori.

Ricordati che anche il più grande oceano è fatto di gocce!

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia

Iban: IT33U0891382490000000500793

Bic: ICRAITRRPDO

I titoli

Afghanistan: Oltre cento morti nell’attentato contro una moschea a Kundoz.

Siria: Raids israeliani ad Homs e ad Abukamal

Yemen-Arabia Saudita: Droni dei ribelli yemeniti Houthi colpiscono l’aeroporto di Jazan in Arabia Saudita.

Libia: Accordo per il ritiro “graduale, bilanciato e simultaneo” dei mercenari.

Iraq: Elezioni decisive per il futuro del paese.

Le notizie

Afghanistan

È stato rivendicato da Daiesh (Isis) l’attentato alla moschea Sayyed Abad di Konduz. Oltre 100 fedeli sono stati uccisi durante la preghiera collettiva del Venerdì, 180 i feriti. Su un account social, i fiancheggiatori del fu califfato hanno scritto che “un attentatore suicida si è fatto esplodere in mezzo alla folla, uccidendo centinaia di nemici”. L’attentato in realtà è stato compiuto contro civili inermi che stavano compiendo uno dei 5 pilastri dell’Islam, la preghiera. La moschea è dedicata agli sciiti Hazara, una minoranza discriminata dai fondamentalisti e presa di mira dai jihadisti.

Siria

L’agenzia stampa siriana ha dato notizia di un attacco israeliano con missili nei cieli di Homs, “in prevalenza respinti e distrutti prima di cadere a terra”. Fonti locali sostengono che sono state sentite forti esplosioni nella base denominata T4, considerata sede delle milizie iraniane che sostengono il governo di Damasco. Altri attacchi con droni sono stati operati nei pressi del valico di frontiera di Abukamal, al confine con l’Iraq. Non si conosce il numero delle vittime nei due raids.

Yemen-Arabia Saudita

L’esercito saudita ha denunciato che un drone lanciato dai ribelli Houthi ha colpito l’aeroporto di Jazan, nel sud del regno. Ci sono stati 5 feriti tra i passeggeri e i lavoratori dello scalo aereo. Gli attacchi degli Houthi, con droni o missili, sulle province meridionali saudite sono praticamente quotidiani. I sauditi sono soliti rispondere con bombardamenti aerei sulle postazioni militari dei ribelli. Il comunicato dell’esercito di Riad parla di “una risposta militare adeguata che ha neutralizzato le rampe di lancio dei missili”, senza indicarne la posizione geografica della zona colpita.

Libia

La commissione militare “5+5” ha concordato a Ginevra un piano “graduale, bilanciato e simultaneo” del ritiro dei mercenari. L’incontro durato 3 giorni è stato tenuto con la moderazione dell’ONU. Il comunicato finale della missione per la Libia, UNSMIL, saluta positivamente questo risultato, considerato importantissimo “sulla via della stabilità e della democrazia”. Il ritiro dei mercenari è la condizione primaria per lo svolgimento delle elezioni politiche e presidenziali del prossimo 24 dicembre.

Iraq

Si svolgeranno domani, domenica, le elezioni politiche in Iraq. Un appuntamento importante per la stabilizzazione del paese distrutto dalle guerre USA, dal terrorismo jihadista e dalla corruzione. La prima fase delle votazioni, riguardante polizia ed esercito, si è già conclusa senza incidenti, anche se sono state segnalate molte violazioni del regolamento. All’elezione del Parlamento per 329 seggi si presentano 3249 candidati in rappresentanza di 21 coalizioni e 109 partiti. Si prevede una forte astensione a causa della mancata riforma della legge elettorale, che è tuttora improntata sulla divisione etnico-confessionale.

Approfondimenti

Emigrante? No..viaggio! Diaspora Connecting People”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.