Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

10 novembre 2021

Rassegna anno II/n. 133

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I titoli

Tunisia: Giovane morto soffocato dai lacrimogeni nella protesta contro una discarica.

Etiopia: Arrestati 22 operatori dell’ONU.

Israele-Iran: Tel Aviv minaccia Teheran di un attacco contro le centrali nucleari.

Libia: I Fratelli Musulmani contestano le elezioni.

Yemen: Diplomazia e bombe. Maarib soffoca e non si intravvede la salvezza.

Sudan: Il tribunale impone la riapertura dei collegamenti Internet.

Egitto: Il premio letterario canadese “Scotiabank Giller” allo scrittore Omar Akkad, di origine egiziana.

Le notizie

Tunisia

Rivolta popolare ad Aqarib, una cittadina della provincia di Sfax.

La morte di un giovane a causa di un lacrimogeno lanciato dalla polizia, ha fatto scendere in piazza moltissima gente, che rivendica un processo ai responsabili davanti ad un tribunale indipendente. La protesta iniziale riguardava l’opposizione della città alla discarica che il governo intende attivare, malgrado sia considerata ormai al limite e contenente rifiuti chimici. Il sindacato ha proclamato per oggi nella cittadina uno sciopero generale.

Etiopia

Il governo etiopico ha arrestato 22 funzionari dell’ONU, sei dei quali sono stati già liberati. Il portavoce del segretario generale ha chiesto l’immediata liberazione di tutti. Il governo di Addis Abeba ha rifiutato di commentare gli arresti.

La situazione nel paese sta precipitando. Nessuna delle due parti belligeranti intende accettare le proposte di tregua messe sui tavoli del negoziato. L’inviato USA, Feltmann, è tornato ad Addis Abeba per tentare di trovare un accordo. Anche l’Unione Africana è impegnata nel cercare una soluzione.

Israele-Iran

Il capo di Stato maggiore israeliano, Aviv Kochavi, ha dichiarato che l’esercito sta intensificando i suoi preparativi per un attacco contro le centrali nucleari iraniane. Il comandante in capo dell’esercito di Teheran, Abdelrahim Mussawi, ha dichiarato: “La nostra risposta non sarà limitata ai confini dell’Iran, ma colpiremo ovunque c’è un pericolo per la nostra sicurezza”.

Libia

I Fratelli Musulmani lavorano per il rinvio delle elezioni. Il presidente del Congresso consultivo, Elmeshri, noto come l’uomo di Ankara a Tripoli, ha radunato i suoi deputati, rappresentanti delle milizie islamiste e amministratori delle città affiliati al movimento. Nel suo discorso introduttivo e nel comunicato finale ha attaccato la Commissione elettorale e il Parlamento e ha minacciato di bloccare con un presidio permanente i lavori della Commissione. “Se non verranno modificate le regole attuali che permettono a dei criminali di candidarsi per diventare presidente del paese, senza una Costituzione definitiva, noi boicotteremo questo voto e non ne riconosceremo i risultati”.

Yemen

L’inviato ONU, Hans Grundberg, ha compiuto, per la prima volta dallo scoppio della guerra, una visita a Taez, città assediata dai miliziani Houthi. Il governatore della città ha auspicato che le autorità internazionali compiano passi in avanti sulla fine dell’assedio. Anche l’inviato degli Stati Uniti, Timothy Lenderking, è in visita ad Aden, dove si è incontrato con il ministro degli esteri, Ahmad Bin-Mubarak. Argomento dell’incontro è la tregua a Maarib, assediata dagli Houthi, dove si svolge una guerra sanguinosa con centinaia di morti al giorno.

Sudan

Anche la Lega Araba non è riuscita a smuovere il generale Burhan dalle sue posizioni, nessun ritorno alla fase precedente al 25 ottobre, giorno del colpo di Stato. I sindacati e il forum delle forze politiche sono decisi a non aprire negoziati con i golpisti. La Corte suprema ha dato ragione ai giovani che hanno fatto ricorso contro la chiusura di Internet ed ha ordinato alle società di gestione della rete di mettere fine al blocco.

Egitto

Lo scrittore egiziano-canadese, Omar Akkad, ha vinto il prestigioso premio letterario Scotiabank Giller con il romanzo “The strange paradise”, pubblicato in Canada. Il libro narra le due vite parallele, quella di Amir un bambino siriano di 9 anni e quella dell’adolescente Fana. Amir è l’unico superstite di una nave in avaria inabissata nel mare; mentre Fana è una ragazza autoctona che vive ai margini della società dell’isola. I due minori si sorreggono a vicenda, malgrado che non parlino la stessa lingua. Ad unirli la fuga dalla guerra e dall’alienazione. La motivazione del premio cita: “Il romanzo pone interrogativi sull’indifferenza e il senso di impotenza, ma fornisce prove delle possibili relazioni sentimentali in un mondo diviso”.

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