Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

6 gennaio 2022

Rassegna anno III/n. 005

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Potete leggere “Echi dalla stampa araba”, a cura di Francesca Martino, a questo link.

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I titoli

Iraq: Ancora attacchi contro basi militari USA.

Siria: Bombardamenti turchi sulle città curde nella provincia di Hasaka.

Egitto: Un noto conduttore televisivo arrestato un giorno prima di un viaggio all’estero.

Giodania-Israele: Luna di miele tra Amman e Tel Aviv. Il ministro Gantz in visita in Giordania.

Algeria-Francia: L’ambasciatore algerino torna a Parigi.

Tunsia: Guai giudiziari per 4 politici accusati di finanziamenti esteri per la campagna elettorale.

Le notizie

Iraq

Diversi attacchi con razzi e droni hanno preso di mira i militari statunitensi in Iraq e Siria. Cinque razzi sono stati lanciati contro la base di Ain Assad nella provincia di Anbar al confine con la Siria. Secondo un comunicato del comando statunitense i razzi sono caduti fuori dal perimetro della base. La presenza USA in Siria, invece, è stata oggetto di lancio di droni carichi di esplosivi che sarebbero stati tutti intercettati e abbattuti. I portavoce militari accusano le milizie filo-iraniane di essere i responsabili degli attacchi. In Iraq, per un accordo tra il presidente Biden e il premier al-Kadhimi, dello scorso luglio a Washington, sono rimasti 2500 militari USA e 1000 di altre nazioni Nato (tra di loro anche italiani) con compiti di consulenza e addestramento.    

Siria

Le truppe di occupazione turche nel nord est della Siria hanno bombardato con l’artiglieria pesante le città curde nella provincia di Hassaka. È il terzo giorno consecutivo nel quale i militari di Ankara e le milizie siriane affiliate tentano di sfondare sul fronte di Tal Tamar, sull’autostrada M4. L’intensità del bombardamento di ieri ha messo fuori uso una centrale elettrica e il sistema delle forniture idriche che servivano diversi centri abitati della provincia.

L’esercito israeliano ha bombardato alcuni villaggi nelle alture del Golan, vicino a Quneitra. Non ci sono state vittime, ma -secondo l’agenzia siriana SANA – il fuoco ha divorato i boschi della zona.

Egitto

Il conduttore televisivo Tawfiq Aqasha è stato fermato all’aeroporto del Cairo, arrestato per un giorno per poi essere rilasciato. Stava recandosi negli Emirati Arabi Uniti. Aqasha è un uomo del regime, sostenitore del generale Al-Siss ed ha sempre difeso a spada tratta le azioni repressive della polizia egiziana. La sua caduta in disgrazia viene attribuita ad una sua recente trasmissione dedicata alle dichiarazioni di Jamal Mubarak, figlio maggiore dell’ex presidente egiziano, il quale ha avanzato velate critiche ai fallimenti dei piani economici dell’attuale rais. Il presentatore televisivo ha pubblicato sui social un video nel quale smentiva il suo arresto, affermando – senza il minimo pudore – di essere nella propria abitazione e che tutto il vortice messo in piedi è un complotto dei Fratelli Musulmani contro l’Egitto.  

Giordania-Israele

Il ministro della difesa israeliano, Gantz, ha visitato Amman dove si è incontrato con re Abdalla II. Nel comunicato giordano si sostiene che l’incontro è servito a ribadire la soluzione dei due Stati per due popoli (Palestina e Israele) e la necessità di garantire la stabilità e calma nella regione. In quello israeliano invece ci si limita alle relazioni bilaterali tra i due paesi. Le relazioni giordano-israeliane sono entrate in crisi durante il governo Netanyahu, ma con la nascita del governo Bennet sono migliorate. Anche le relazioni economiche e commerciali hanno assunto impegni strategici, con l’accordo per lo scambio acqua-energia elettrica.

Algeria-Francia

L’ambasciatore algerino a Parigi riprende oggi il suo incarico. Dopo tre mesi di rottura, le relazioni diplomatiche tra i due paesi tornano lentamente alla normalità. Il pretesto formale per il gesto algerino è stato un discorso revisionista del presidente Macron sulla storia coloniale, ma i veri motivi sono le politiche francesi nell’area maghrebina di contrasto con il ruolo di Algeri. Dalla crisi di settembre, l’Algeria ha chiuso lo spazio aereo ai voli militari francesi che rimane ancora in vigore.
Il ritiro militare francese dal Mali richiede una maggiore collaborazione in materia di lotta al terrorismo jihadista.   

Tunisia

Quattro dirigenti politici del precedente governo sono sotto accusa per finanziamenti elettorali stranieri illeciti e non dichiarati. La procura ha concluso le indagini e citato in giudizio: il presidente del partito islamista Ennahda, Ghannouch, l’ex primo ministro, Shahed, l’ex ministro della difesa, Zubeidy e l’imprenditore Nabil Qerui, capo del partito “Qalb Tunis”, riparato clandestinamente in Algeria. Secondo il quotidiano “Shorouq” gli accusati hanno ricevuto finanziamenti stranieri senza dichiararli, violando la legge elettorale. Nel mirino della contabilità dello Stato vi sono i contratti di lobbying negli Stati Uniti e in Europa, finanziati estero su estero e versamenti di cospicue somme provenienti da ignoti enti stranieri su conti privati di esponenti politici e spese per la campagna elettorale del 2019.

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