Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

28 gennaio 2022     

Rassegna anno III/n. 027

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I titoli

Siria: Un centinaio di jihadisti barricati nel carcere di Hasaka si rifiuta di arrendersi.

Tunisia: Un ennesimo naufragio con 6 morti e 30 dispersi.

Libia: Scontri nell’estremo sud con jihadisti di Daiesh.

Turchia: Inflazione senza freni a causa del calo del cambio della lira.

Algeria: Abolizione dei dazi doganali per i prodotti tunisini.

Emirati: Il Dipartimento di Stato USA consiglia ai suoi cittadini di non viaggiare verso Abu Dhabi.

Iran: Amnesty International accusa Teheran di maltrattamenti su un detenuto curdo malato.

Le notizie

Siria

Ci sono ancora un centinaio di jihadisti asserragliati in una palazzina del carcere di Gweiran ad Hasaka, nel nord-est della Siria. Continuano anche le ricerche di alcuni fuggiaschi che mancano all’appello e si pensa siano nascosti nelle case abbandonate ne pressi della prigione. Alcuni di questi hanno lanciato raffiche di mitra contro la postazione dei giornalisti. I reparti speciali curdi hanno ingaggiato con loro una sparatoria, individuando con precisione la loro posizione che è stata colpita con un missile aria-terra da un caccia statunitense, uccidendone sei.

(Il video della resa dei jihadisti)

Tunisia

La guardia costiera ha salvato 34 migranti che erano a bordo di una barca naufragata al largo delle coste di Zarzis. Recuperati i corpi di 6 persone. Secondo il racconto dei superstiti ne mancano all’appello altre 30. Il gruppo di circa 70 migranti era salpato dal porto di Zuara, in Libia. I migranti sono in prevalenza dei paesi africani sub-sahariani. Dopo le prime cure, sono stati accompagnati al commissariato di polizia di Bengardane per l’identificazione. Secondo i dati ACNUR, giacciono presso gli uffici locali le domande di 12 mila richiedenti asilo che attendono risposte da paesi ospitanti, ma la Tunisia non ha nessuna possibilità di accogliere.

Libia

La stampa libica riporta le dichiarazioni dell’esercito LNA (fedele a Haftar) e del Ministero dell’Interno (governo Dbeiba) sugli scontri con miliziani di Daiesh nell’oasi meridionale di El-Gatroun (il triangolo di confine con Ciad e Niger). Sarebbero stati uccisi 23 miliziani e sono caduti 3 soldati. 

Il gruppo terrorista si è scontrato nei giorni scorsi con una missione esplorativa spedita dall’esercito, dopo ripetute azioni di brigantaggio contro auto civili. In quello scontro sono stati uccisi due soldati e l’azione è stata rivendicata da Daiesh sul web. Nella vasta operazione di ieri sono intervenuti aerei ed elicotteri, oltre ad una spedizione ben organizzata in collaborazione tra LNA e Ministero dell’Interno.

Il comunicato non fornisce dati sulla nazionalità dei miliziani uccisi, ma cita che sono collegati ad un capo daieshista libico, noto come Moataz Ahmad originario di Murzuq.

Turchia

La lira turca continua a perdere terreno di fronte al dollaro. Ieri ha registrato, per il quarto giorno consecutivo, un calo delle quotazioni, arrivando a 13,6 lire per un dollaro. Queste oscillazioni hanno avuto come effetto la crescita esorbitante dell’inflazione. Il ministro delle finanze, Noureddine Nabaty, ha riconosciuto che la situazione economica e finanziaria è “difficile” e che l’inflazione potrebbe arrivare fino al 40%, ma ha escluso che possa superare il 50% su base annua. In realtà questo dato, malgrado la sua enormità per i consumatori, sembra molto al di sotto dell’andamento effettivo della corsa dei prezzi verso l’alto, soprattutto per i prodotti importati, oppure per quelli che dipendono da materie prime di importazione. Un gruppo di economisti indipendenti in Turchia fissa all’82,3% la reale inflazione nel paese.

Algeria

Il governo algerino ha approvato una misura per la cancellazione dei dazi doganali per le merci prodotte in Tunisia. È il primo effetto della visita di Stato che il presidente Tabboune ha svolto in Tunisia per sostenere Qais Saied, lo scorso dicembre. La misura riprende un vecchio progetto della Lega araba per la creazione di un libero mercato tra i 22 paesi membri, mai entrato in funzione. Il governo di Tunisi si accinge ad intraprendere un provvedimento simile per reciprocità. Lo scambio commerciale tra i due paesi ha registrato nel 2020, un importo di 1.259 milioni di dollari, principalmente esportazioni algerine di gas e petrolio.

Emirati Arabi Uniti

Il Dipartimento di Stato ha consigliato ai cittadini USA di non viaggiare verso gli Emirati, “per la persistenza del pericolo di nuovi attacchi con missili o droni da parte dei ribelli Houthi yemeniti”. La comunicazione non è stata accolta bene da parte del ministero degli esteri di Abu Dhabi, ribadendo che il suo paese ha applicato una politica di de-escalation.

La scorsa settimana i ribelli Houthi yemeniti hanno attaccato con droni e con missili il territorio degli Emirati, causando l’uccisione di tre lavoratori asiatici.

Iran

Amnesty International accusa il governo di Teheran di maltrattare il detenuto curdo iraniano, Kamal Sharifi, in carcere dal 2008. “È sottoposto a torture fisiche e psicologiche e mancanza di cure”, scrive l’organizzazione che si batte per i diritti umani in tutto il mondo. Da 14 anni Sharifi è privato dalle visite dei familiari. (Il comunicato in inglese)

Approfondimenti

Vent’anni di guerra afghana. Cronaca di un fallimento

di Daniela MusinaDelina Goxho

Echi della stampa araba n. 9

A cura di Francesca Martino

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