Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

18 febbraio 2022

Rassegna anno III/n. 048

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Il calendario ARCI 2022 è dedicato alle donne afghane. Per saperne di più: vai sul sito ARCI al link indicato.

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I titoli

Sudan: Sciopero della fame dei detenuti politici.

Palestina Occupata: Una parte del quartiere Sheikh Jarah è assediata dalle forze di occupazione e invasa da coloni ebrei estremisti.

Iraq: Ucciso in un raid il governatore ISIS della provincia di Anbar.

Turchia: Ankara invia altri mercenari siriani in Libia.

Giordania: I trafficanti di droga al confine siriano si armano.

Algeria: Introdotti per la prima volta cassintegrazione e assegno di disoccupazione.

Arabia Saudita: Le donne possono guidare i treni. 28 mila si candidano per 30 posti di capotreno donna.

Le notizie

Sudan

Oltre 100 attivisti e politici detenuti a Khartoum hanno iniziato da lunedì scorso uno sciopero della fame contro i maltrattamenti subiti e contro l’arresto amministrativo, senza accuse e senza processo. Il comitato degli avvocati ha presentato alla procura un esposto, per chiedere la definizione delle accuse oppure il rilascio degli arrestati. Ma di fatto si registra una totale sottomissione dei giudici agli ordini della giunta golpista.

Palestina Occupata

La parte occidentale del quartiere Sheikh Jarrah è completamente assediata dalle forze di occupazione, nell’imminenza dello sgombero della famiglia Salem. Il terreno è invaso dai coloni con il pretesto di visitare l’ufficio del deputato di estrema destra, Gvin, che lo aveva installato, sotto una pagoda, proprio sul terreno della famiglia palestinese minacciata dalle autorità israeliane. Mentre i coloni e i soldati scorrazzano liberamente, è vietato l’ingresso nella zona ai non residenti palestinesi e israeliani solidali. Ma di sera molti attivisti riescono ad arrivare per esprimere solidarietà alle famiglie minacciate di sgombero. Due attivisti cinquantenni, un uomo e una donna, hanno preparato un “ufficio” simbolico, di fronte a quello di Gvin, ma le forze di sicurezza hanno smantellato il tavolo, rotto le sedie e allontanato i due attivisti. “Questa è la dimostrazione lampante dell’Apartheid israeliano”, ha detto la signora Nafissa Khuweis, una delle attiviste dell’improvvisato teatro di strada.

Iraq

Le forze speciali irachene hanno compiuto un attacco aereo contro l’auto del governatore ISIS di Al-Anbar, provincia ad ovest di Baghdad confinante con la Siria. È stato ucciso con tutti gli occupanti della macchina. Si chiamava Muthanna Kamel Maraawi, noto con l’appellativo di Abu Molouka. L’inseguimento di Maraawi è durato due anni, secondo le informazioni pubblicate dall’esercito iracheno. Non viene fornita nessuna informazione sul missile aria-terra usato per ridurre l’auto in quelle condizioni: un rottame di metallo annerito e contorto. Nelle immagini fornite si vede un lampo di fuoco che avvolge l’auto, che fa un balzo di diversi metri sopra il terreno desertico. Ci sarebbero altre operazioni, in corso di preparazione, contro dirigenti di primo piano della rete terroristica.

Turchia

Secondo l’Osservatorio Siriano, 150 mercenari originari di Afrin hanno lasciato Ankara alla volta di Tripoli, in un’operazione di avvicendamento con altri che hanno terminato il periodo di missione nel territorio libico. Ci sono ancora 7000 mercenari siriani al servizio della politica turca in Libia. Sono uno degli elementi destabilizzanti della situazione libica, insieme alla presenza dei mercenari russi della Wagner a fianco dell’LNA del generale Haftar.

Giordania

L’esercito giordano ha compiuto operazioni contro i trafficanti di droga operanti sul confine con la Siria. È stato registrato un aumento dei quantitativi contrabbandati: nei primi 45 giorni del 2022 è stato confiscato lo stesso quantitativo di tutto l’anno precedente. Anche l’organizzazione criminale ha fatto un salto operativo, accompagnando i trafficanti con miliziani armati, muniti di mitra e lanciarazzi anti carro RPG. Una volta, per sfuggire ai controlli, la droga veniva nascosta nelle bardature di asini addestrati ad attraversare il confine senza guida, ma adesso i trafficanti si sono modernizzati ricorrendo ai droni. La scorsa settimana, in uno scontro a fuoco, sono stati uccisi 4 trafficanti siriani e catturati altri due.

Algeria

Il presidente Tabboune ha emesso un decreto che prevede la cassa integrazione per i disoccupati dall’età di 20 a 60 anni. L’assegno mensile corrisponde a 13 mila dinari (equivalenti a 100 dollari). Il salario minimo in Algeria è di 20 mila dinari. Il sostegno economico partirà dal mese dii marzo e le registrazioni devono avvenire per via telematica su un portale appositamente predisposto. Il decreto prevede anche l’eliminazione della tassa sul valor aggiunto per i prodotti di prima necessità e la rimodulazione delle tasse per i fornai, “per poter mantenere i prezzi calmierati ed alla portata degli strati più poveri”, scrive la presidenza.  

Arabia Saudita

L’Ente per le ferrovie saudite ha lanciato un bando per 30 posti di capotreno donna ed ha ricevuto le domande di 28 mila candidate. Le lavoratrici che saranno assunte dopo la selezione avranno un anno di addestramento e poi saranno impiegate sulla linea ad alta velocità tra Mecca e Medina. È la prima volta che vengono aperte le assunzioni femminili nel settore dei trasporti. Nel regno saudita fino a tre anni fa, alle donne era vietato guidare le auto, ma il piano dell’erede al trono Mohammed Bin Salman “Vision 2030” prevede un cambiamento strutturale dell’economia, con tutta una serie di privatizzazioni e aperture sulle questioni sociali, compreso un allentamento delle discriminazioni contro le donne.

Approfondimenti

Turchia: appello per il rilascio immediato dell’avvocata Aysel Tuğluk

Grazie alla segnalazione dell’amica e compagna Silvana Barbieri pubblichiamo questo appello lanciato da un’associazione turco-tedesca di Berlino. I nostri lettori sono invitati a firmare la petizione tramite il link, in fondo all’appello.

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Echi della stampa araba n. 11

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

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