Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

03 aprile 2022. 

Rassegna anno III/n. 092

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39esimo giorno di guerra russa contro l’Ucraina. Ritiro russo da Kiev e attacco su Odessa. Secondo il ministro della difesa ucraino, sarebbe possibile il vertice Putin-Zelensky a Istanbul, ma nessuna conferma dal Cremlino.

Nella rubrica approfondimenti pubblichiamo l’introduzione al libro “Figli dello stesso mare. Francesco e la nuova alleanza per il Mediterraneo”, di Riccardo Cristiano, ed. Castelvecchi, aprile 2022.

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I titoli

Pakistan: Oggi il voto di sfiducia. Il premier Omran Khan mobilita i suoi sostenitori per assediare il Parlamento.

Yemen: Primo giorno di tregua.  

Palestina Occupata: Rastrellamenti a Tulkarem, assediata dai coloni.

Iraq: Picco di esportazioni di greggio. Superati i 100 milioni di barili a marzo.

Marocco: Condizioni più dure per la detenzione dell’attivista Omar Radi.

Siria: Il Pentagono ammette i crimini di guerra compiuti a Raqqa.

Le notizie

Pakistan

Il premier Oman Khan ha invitato i suoi sostenitori a scendere in piazza per protestare contro il voto di sfiducia, che il Parlamento si sta apprestando a concludere oggi. Khan accusa Washington di aver tramato in combutta con l’opposizione e con alcuni suoi alleati, che si sono distaccati alcune settimane fa dalla maggioranza. In un incontro con i giornalisti stranieri, il premier ha avanzato l’ipotesi di non assecondare il voto di oggi, “perché ne manca l’etica della trasparenza. È un voto eterodiretto dall’estero. Non faremo governare il nostro paese dai traditori”. Come andrà a finire, il futuro del Pakistan sarà segnato da un nuovo colpo di Stato militare.

Yemen

È entrata in vigore ieri la tregua annunciata dall’ONU per due mesi ed accettata dalle parti. La calma ha caratterizzato tutti i fronti e non ci sono state violazioni. L’accordo di tregua permetterà l’arrivo di 18 navi nel porto di Hodeida per le forniture di carburanti e aiuti umanitari, oltre a due voli settimanali da e per l’aeroporto di Sanaa. Sono in corso inoltre incontri separati dell’inviato ONU con i ribelli Houthi e il governo in esilio, per lo scambio di prigionieri di guerra e la riapertura delle strade di collegamento tra le principali città.

Palestina Occupata

Ingenti truppe dell’esercito di occupazione hanno assediato la città di Tulkarem, in Cisgiordania, ed hanno iniziato un’operazione di rastrellamento. Sono state affrontate da lanci di pietre e diversi giovani palestinesi sono stati arrestati. L’operazione militare è stata sostenuta dalla presenza di centinaia di coloni che avevano occupato terreni dei villaggi limitrofi al capoluogo.

Scontri tra palestinesi e coloni sono avvenuti alla porta di Damasco, a Gerusalemme est occupata. Le forze israeliane hanno arrestato 5 giovani palestinesi che si sono opposti all’ingresso dei coloni ebrei nel luogo di culto musulmano, durante il mese del digiuno di Ramadan.

Iraq

Il ministero dell’energia ha comunicato che le esportazioni di petrolio durante il mese di marzo hanno raggiunto il picco di 100 milioni di barili, con un’entrata di 11 miliardi di dollari Usa. Un record mai registrato dal 1972. Anche nel mese di febbraio, le esportazioni di greggio avevano registrato una sensibile lievitazione, sia nel volume, sia negli introiti. Devastato dalla guerra, dal terrorismo e dalla corruzione, l’Iraq è un paese di poveri: il 30% della popolazione è sotto la soglia di povertà e la disoccupazione giovanile rasenta il 40%.  

Marocco

La famiglia dell’attivista Omar Radi ha denunciato l’inasprimento delle sue condizioni di prigionia. “È stato trasferito in un carcere lontano 150 km da Casablanca, città di residenza della famiglia, come vendetta nei nostri confronti e per un suo maggiore isolamento”, ha detto il padre. Secondo il suo avvocato “questo trasferimento rallenterà le visite mediche delle quali il detenuto ha bisogno periodicamente”. Radi è un attivista per i diritti umani che aveva criticato l’operato dei servizi di sicurezza del regno nei confronti degli oppositori. Le accuse rivolte riguardavano spionaggio e contatti con agenti stranieri, che in tribunale non sono stati mai svelati, per segreto di Stato. Si trattava in realtà di delegati di Amnesty International, che avevano svelato la collaborazione tra Marocco e la società israeliana produttrice del programma di spionaggio Pegasus.  

Siria

Un rapporto del Pentagono riconosce che l’aeronautica USA ha distrutto, nel 2017, l’80% delle case della città di Raqqa, durante i bombardamenti per sloggiare l’Isis dal suo capoluogo. “Non è stato fatto il necessario per evitare la distruzione della città e l’uccisione di civili”, ammette il rapporto. Tra il 6 e il 30 ottobre 2017, sono morti sotto i bombardamenti aerei e dell’artiglieria USA 1600 civili. Tra le costruzioni colpite vi erano 8 ospedali, 29 moschee, 45 scuole. Un’ammissione in ritardo dei crimini di guerra dei comandi militari di Washington, coperti mediaticamente allora con la lotta contro il terrorismo jihadista.

Approfondimento

Figli dello stesso mare

Francesco e la nuova alleanza per il Mediterraneo

di Riccardo Cristiano

ed. Caselvecchi

1 commento

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