Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

14 giugno 2022.

Rassegna anno III/n. 164

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110 giorni di guerra russa contro l’Ucraina. Altri battaglioni russi verso Severodonetsk. Distrutti tutti e tre i ponti della città. Per Mosca, le sanzioni sono un boomerang per l’economia dei paesi occidentali. Washington: “Forniremo a Kiev le armi necessarie”.

Continua lo sciopero della fame solidale a staffetta per chiedere la liberazione di #AlaaAbdelFattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir, da 74 giorni in sciopero della fame nelle carceri di Al-Sissi. Oggi digiunano Giorgio Gizzi, Alessio Mamo, Anna Meli, Chiara Segrado, Mirko Tricoli 

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

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Titoli

Sudan: Oltre 100 morti in scontri tribali nel Darfur.

Palestina Occupata: Un bambino di 3 anni arrestato ed interrogato dagli israeliani.

Diritti Umani/Palestina: Commissione Diritti Umani ONU chiede al governo di Tel Aviv di aprire un’indagine penale sul caso Shireen.

Iran: Altri due ufficiali del settore aereospaziale morti in circostanze non chiarite.

Iraq: I deputati sciiti di maggioranza si dimettono sotto richiesta del loro capo imam Sadr.

Tunisia: Il sindacato conferma lo sciopero dopo l’incontro col governo.

Le notizie

Sudan

Fonti locali del Darfur hanno informato che 117 persone sono rimaste uccise e 14 villaggi completamente bruciati, in scontri etnici durati una settimana, senza che intervengano forze governative per mettere fine alle aggressioni. Ibrahim Hashem, un leader locale della tribù Qamar, ha accusato armati di tribù arabe dedite alla pastorizia di aver compiuto gli attacchi ancora in corso. Lo scontro etnico è per la proprietà delle terre e con l’incendio dei villaggi l’intento degli aggressori è quello di cacciare i contadini verso il Ciad, per accaparrarsi tutto il territorio. L’inviato del segretario dell’ONU per il Sudan ha condannato gli scontri ed ha esortato l’esercito e la giunta militare di Khartoum a garantire un cessate il fuoco al più presto. Altri scontri simili sono avvenuti in aprile con risultati drammatici.

Palestina Occupata

Le forze di occupazione israeliane hanno portato in commissariato per interrogarlo il bambino Hamoudi Mustafà Ammash, tre anni non compiuti, fermato al posto di blocco di Barta’a, vicino a Jenin. Il pretesto di questo crimine contro la fanciullezza è l’insulto pronunciato dal bambino contro i soldati. Hamoudi è stato trascinato nel commissariato da solo, spaventato senza nessun supporto affettivo e psicologico; i suoi familiari sono stati lasciati fuori.      

In un altro episodio di violenza contro i palestinesi, per cacciarli dalle loro terre, i coloni hanno bruciato 400 olivi, sotto la protezione dei soldati, nella località di Burin nel distretto di Nablus.

Diritti Umani/Palestina

L’alta commissaria ONU per i diritti umani, Michelle Bachelet, ha chiesto al governo israeliano di svolgere un’inchiesta penale per l’assassinio della giornalista di Al-Jazeera, Shireen Abu Aqile. Bachelet ha chiesto anche l’apertura di indagini per tutte le uccisioni, per mano dei soldati di occupazione, nei territori palestinesi. Nel suo discorso davanti al Consiglio per i diritti umani a Ginevra, l’Alta Commissaria ha sottolineato che la licenza di uccidere con garanzia d’impunità non farà altro che aumentare il livello delle violenze.  

Iran

Altri due tecnici del settore aereospaziale delle Guardie Rivoluzionarie sono rimasti uccisi in circostanze non chiarite. I comunicati ufficiali parlano di morte durante il “compimento del dovere”, in due episodi distinti. Uno nella città di Khamine, nel centro del paese. L’altro ufficiale è morto a Samnan, ad est della capitale, senza che venga chiarito in quale modo abbia perso la vita. La stampa vicina al potere parla per il primo dei due di incidente stradale. Negli ultimi mesi, si sono avuti una serie di uccisioni e morti misteriose di alti ufficiali iraniani operanti nel settore aerospaziale, in particolare nella progettazione di missili e di droni. Il più grado militare colpito è stato il generale Khoudayi, ucciso nella sua auto davanti a casa da due sicari su una moto che hanno sparato 6 proiettili da una pistola con silenziatore e poi si sono dati alla fuga. La stampa statunitense ha scritto che Tel Aviv ha informato Washington che quel delitto era stato architettato ed eseguito dai sui servizi segreti.

Iraq

I deputati del gruppo di maggioranza relativa “Saieroun” (In cammino) del predicatore Mouqtada Sadr, hanno presentato le dimissioni dal Palamento. Hanno seguito le indicazioni del capo che, a causa dell’empasse politico istituzionale, ha chiesto loro di presentare le dimissioni. “La mancata elezione del presidente della repubblica e nomina del capo del governo, a 8 mesi dalle elezioni dello scorso Ottobre, sono una vergogna per l’élite politica e noi non vogliamo essere di ostacolo”, ha detto Sadr in una conferenza stampa due giorni fa ed i suoi deputati hanno eseguito. Il gruppo sciita dissidente chiede la formazione di un governo di maggioranza e non più di unità nazionale, come era avvenuto finora. Le dimissioni sono state accettate dal presidente del Parlamento, ma devono passare dal voto dell’assemblea legislativa.

Tunisia

Il governo tunisino ha chiesto al sindacato UGTT un incontro per discutere del piano economico-finanziario oggetto delle contestazioni dei lavoratori. Incontro che doveva scongiurare lo sciopero nazionale del settore pubblico, fissato per giovedì 16 giugno, contro il piano di austerità che il governo aveva proposto in esecuzione delle condizioni capestri del FMI. Subito dopo la conclusione dell’incontro, il segretario generale dell’UGTT, Tboubi, ha dichiarato che “lo sciopero è confermato, perché il governo non ha soddisfatto le nostre richieste, assecondando i diktat dell’FMI per il blocco degli stipendi e salari e per la cancellazione delle sovvenzioni ai prodotti di prima necessità”.

Approfondimento

Libertà per Alaa Abdel Fattah

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1 commento

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