Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

15 giugno 2022.

Rassegna anno III/n. 165

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111 giorni di guerra russa contro l’Ucraina. Mosca annuncia corridoio umanitario per evacuare i civili da Azov: “I militari devono arrendersi o morire”. Zelensky chiede altre armi alla NATO. Gazprom taglia il 40% delle forniture di gas all’Europa occidentale tramite il Nord Stream 1.

Continua lo sciopero della fame solidale a staffetta per chiedere la liberazione di #AlaaAbdelFattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir, da 75 giorni in sciopero della fame nelle carceri di Al-Sissi. Oggi digiunano Maria Chiara Rioli, Grazia Parolari e Marco Lauri.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

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Titoli

Arabia Saudita: Biden andrà in Arabia Saudita per incontrare anche il principe erede al trono accusato per l’assassinio di Khashoggi.

Palestina Occupata: Due detenuti in sciopero della fame stanno rischiando la vita.

Israele: Un vice ministro dichiara di sognare la deportazione dei palestinesi in Svizzera su un treno.

Libia: Le delegazioni parlamentari riunite al Cairo a due passi da un accordo per le elezioni.

Giordania: Un piano per sconfiggere la piaga del lavoro minorile.

Egitto: Le riserve di grano sufficienti soltanto per 6 mesi.

Le notizie

Arabia Saudita

Il presidente USA Biden visiterà l’Arabia Saudita il 15 e 16 luglio nel quadro del suo viaggio in Medio Oriente. Incontrerà re Salman e l’erede al trono Mohammed Bin Salman. Le relazioni tra Washington e Riad non passano una buona fase da quando è stato mandato a casa Trump. La disponibilità dell’attuale amministrazione USA alla ripresa dell’accordo sul nucleare con l’Iran, il contrasto all’armamento del regno per la guerra in Yemen e le dichiarazioni sul caso Khashoggi sono stati alcuni dei dossier di frizione. La guerra in Ucraina e la conseguente crisi energetica hanno alzato le quotazioni di Riad nelle cancellerie occidentali, per le quali il rispetto dei diritti umani e le condanne dei crimini di guerra diventano optional.

Palestina Occupata

Due detenuti palestinesi in sciopero della fame da diversi mesi sono in pericolo di vita. Khalil Awawdeh, 40 anni, è in sciopero della fame da 104 giorni e Raed Rayyan è in sciopero da 78 giorni. Si oppongono alla carcerazione amministrativa, senza accuse e senza processo. Il movimento di solidarietà palestinese con i detenuti ha proclamato il prossimo venerdì 17 giugno giornata di mobilitazione contro l’occupazione israeliana in tutti i territori palestinesi e nella diaspora.

Israele

Il vice ministro per gli affari religiosi, Matan Kahana, parlando agli studenti delle superiori di una scuola religiosa a Efrat, ha dichiarato che “Bisogna far sparire gli arabi, magari mandandoli su un treno per vivere meglio in Svizzera”. Un invito alla deportazione indegno che offende ogni sincero democratico antinazista. Kahana è membro del partito di destra Yamina del premier Bennett. Le razziste dichiarazioni sono state respinte da diversi parlamentari palestinesi nella Knesset e da politici israeliani del partito di sinistra Meretz.  

Libia

Le trattative del Cairo sulla Costituzione e legge elettorale tra le delegazioni dei due parlamenti libici stanno progredendo verso un punto d’incontro. Lo afferma un membro del Consiglio presidenziale che ha sottolineato l’importanza del rispetto del piano per le elezioni concordato. Questi incontri del Cairo sono l’ultima occasione per un accordo pacifico nella contesa tra militari e islamisti, la vera contraddizione che divide il paese. Il governo delle milizie guidato da Dbeiba controlla la Banca centrale e l’esercito LNA, con l’alleato governo Basha-Agha, controlla i giacimenti ed i porti petroliferi.  

Giordania

Il lavoro minorile è una piaga del mercato del lavoro nel regno. Lo affermano i sindacati che valutano il numero dei ragazzi-lavoratori minori di 16 anni in oltre 100 mila. Il ministero del lavoro ha annunciato una strategia per riportare i bambini a scuola, par garantire i loro diritti ad una vita migliore e toglierli da impieghi da considerarsi pericolosi per la loro età. Nel 2021, secondo le statistiche del ministero, sono stati scoperti 1081 casi di bambini sotto l’età di 11 anni che lavoravano in officine meccaniche. Per il sindacato, la povertà è il motivo principale che induce le famiglie a mandare i figli minori a lavorare.

Egitto

Il presidente Al-Sissi ha ammesso che le riserve di grano in Egitto sono sufficienti per un periodo limitato di soli 6 mesi. L’Egitto è tra i più grandi paesi importatori di grano nel mondo, principalmente da Russia e Ucraina. I piani del governo, per garantire le riserve, si sono dimostrati fallimentari a causa del blocco delle esportazioni indiane e il ritardo nei piani nazionali per l’autosufficienza alimentare. Il ministero dell’agricoltura parla di dedicare un milione di feddan (unità di misura dei terreni = 0,42 di ettaro) alla coltivazione di grano e di incentivare la produzione di riso. Ma per ottenere risultati concreti ci vuole tempo, che non è disponibile al momento e il primo effetto è l’aumento del prezzo del principale consumo popolare: il pane.

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contro la repressione e le guerre di Erdogan

Manifestazione nazionale a Roma il 4 giugno ’22

con concentramento in Piazza la Repubblica alle ore 16:00

Finestra sulle Rive Arabe

a cura di RiveArabe (www.rivearabe.com)

Echi dalla stampa araba n. 15

a cura di Francesca Martino

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

Il Sudan sull’orlo del collasso

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1 commento

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