Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

28 giugno 2022.

Rassegna anno III/n. 178

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122 giorni di guerra. Missili russi su un supermercato di Kremenchuk. La NATO annuncia la moltiplicazione a 300 mila uomini del contingente di risposta rapida. Il vertice G7 ascolta in videoconferenza Zelensky.
Continua lo sciopero della fame solidale a staffetta per chiedere la liberazione di #AlaaAbdelFattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir, da 87 giorni in sciopero della fame nelle carceri di Al-Sissi. Anche la sorella, Mouna Seif, ha iniziato 16 giorni fa lo sciopero della fame permanente.

In Italia, oggi digiunano: Daniela Potenza e Alberto Tonini.

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Titoli

Sudan: L’esercito di Khartum accusa quello di Addis Abeba dell’esecuzione di 8 prigionieri di guerra.

Emirati arabi: Per la prima volta, un alto generale emiratino si iscrive all’Accademia militare per la sicurezza nazionale di Tel Aviv.

Iraq: L’Iraq rischia la sete. Una campagna per sensibilizzare il governo.

Palestina Occupata: Irruzione e rastrellamenti dell’esercito israeliano a Jenin.

Marocco: L’UA condanna la violenza della polizia marocchina contro i migranti.

Tunisia: Annunciato un secondo sciopero dei lavoratori in un mese.

Le notizie

Sudan

È crisi militare e diplomatica tra Khartoum e Adiss Abeba. L’esercito sudanese accusa quello etiopico di aver giustiziato 7 militari e un civile prigionieri di guerra e di aver esposto i loro corpi in pubblico come trofeo. Il Ministero degli esteri sudanese ha richiamato in patria l’ambasciatore e ha convocato quello etiopico per una nota di dura protesta e minaccia di gravi conseguenze, se i responsabili non saranno individuati e puniti. Il governo di Khartoum ha scritto anche al Consiglio di Sicurezza dell’ONU ed all’Unione Africana sul caso. I fatti sono avvenuti il 22 giugno nella regione di Gashfa, contesa tra i due paesi. Il governo di Addis Abeba ha emesso un comunicato nel quale afferma che i soldati sudanesi sono penetrati in territorio etiopico e sono rimasti uccisi in uno scontro a fuoco con una milizia locale della regione di Amhara.

Emirati arabi

Per la prima volta di un paese arabo, alti ufficiali di Abu Dhabi sono stati ammessi all’Accademia militare di sicurezza nazionale di Tel Aviv. Secondo la radio si Stato israeliana, il generale dell’aviazione emiratino è stato ammesso al corso per l’anno prossimo in accordo con le autorità del suo paese. La partecipazione del generale emiratino ai corsi militari israeliani viene considerata come un rafforzamento della cooperazione tra i due paesi in materia di sicurezza regionale e una conseguenza di quelli che vengono denominati gli “accordi di Abramo”.

Iraq

La crisi idrica è arrivata in Iraq ad un livello pericoloso. Secondo gli organismi dell’ONU, i fiumi e i laghi del paese hanno perso il 73% del loro apporto annuale. Sui social è partita una campagna di sensibilizzazione con l’hashtag in lingua araba #Iraq_muore_di_sete. La stampa di Baghdad sottolinea che l’origine della crisi non è imputabile solo alla scarsezza delle piogge, ma soprattutto alle dighe in Iran e Turchia che trattengono le quote spettanti all’Iraq secondo i trattati internazionali.

Palestina Occupata

Un nuovo rastrellamento dell’esercito di occupazione a Jenin. Circa 30 veicoli militari sono penetrati nel campo, sotto la protezione di cecchini appostati sui tetti delle costruzioni più alte. Hanno accerchiato le case di una famiglia ed arrestato 4 fratelli, con l’accusa di appartenere alla resistenza armata contro l’occupazione.

Nel frattempo continuano le provocazioni dei coloni estremisti ebrei che invadono, sotto la protezione delle truppe di occupazione, i luoghi sacri musulmani ed in particolare la moschea di Al-Aqsa a Gerusalemme est.

Marocco

Il presidente della Commissione dell’Unione Africana, Mussa Mohammed Faghi, ha condannato la strage di migranti avvenuta in Marocco al confine con l’enclave spagnola di Melilla ed ha chiesto alle autorità di Rabat un’urgente ed approfondita indagine per individuare i responsabili e punirli. Durante un tentativo di attraversamento di massa della rete di confine, sono rimasti uccisi 23 migranti di origine subsahariana e feriti 130 poliziotti, secondo la versione di Rabat. Dai video fatti girare sui social, era apparso evidente l’uso sproposionato della forza contro i migranti. Il Marocco e la Spagna hanno ripreso i normali rapporti diplomatici dopo una crisi durata oltre un anno, conclusa con il riconoscimento di Madrid della sovranità marocchina sul Sahara Occidetale in cambio del controllo rigido dei confini per bloccare l’accesso dei migranti dalle due enclave spagnole in terra africana.

Tunisia

Il sindacato dei lavoratori UGTT ha deciso un secondo sciopero contro la politica economica del governo. Durante i lavori della Conferenza nazionale del sindacato a Hammamat, il segretario generale, Tboubi, ha motivato il ricorso allo sciopero per la mancata risposta da parte dell’esecutivo alle rivendicazioni della precedente mobilitazione del 16 giugno, che ha visto la partecipazione unanime del settore pubblico, con quote fino al 97% dei dipendenti. Il sindacato chiede l’applicazione degli accordi per l’aumento dei salari e il mantenimento delle sovvenzioni pubbliche ai prodotti di prima necessità. La ricetta del FMI invece prevede proprio il contrario: riduzione degli stipendi dei dipendenti pubblici e la cancellazione delle sovvenzioni, come condizione per la fornitura di un prestito di 4 miliardi di dollari.       

Finestra sulle Rive Arabe – seconda puntata

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Approfondimento

Comunicato stampa finale del Festival Cittadini del Mediterraneo                     

Festival dei cittadini del Mediterraneo, Catania 2022: bilancio positivo in termini di qualità degli incontri, relazioni ed energia.

Approfondimento

Libertà per Alaa Abdel Fattah

Finestra sulle Rive Arabe

a cura di RiveArabe (www.rivearabe.com)

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1 commento

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