Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

29 giugno 2022.

Rassegna anno III/n. 179

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125 giorni di guerra. Mosca bombarda la centrale elettrica di Kryvyi Rih. Oggi riunione del Consiglio di Sicurezza su richiesta di Kiev. Per Putin la guerra può finire subito, basta che Kiev si arrenda. Divergenze al vertice G7, in Germania, sulla possibile soluzione negoziata. Passa la linea “fino all’ultimo ucraino”. Oggi il vertice NATO a Madrid. Forti mobilitazioni popolari contro l’alleanza militare.  

Continua lo sciopero della fame solidale a staffetta per chiedere la liberazione di #AlaaAbdelFattah, attivista egiziano leader delle rivolte di piazza Tahrir, da 88 giorni in sciopero della fame nelle carceri di Al-Sissi. Anche la sorella, Mouna Seif, ha iniziato 17 giorni fa lo sciopero della fame permanente.

In Italia, oggi digiuna: Francesca Baccani.

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Titoli

Iran: Mediazione di Qatar e UE tra Teheran e Washigton.

Siria: Colpito da due missili USA un capo terrorista a Idlib.

Egitto: 10 condanne alla pena capitale e 56 ergastoli per islamisti accusati di terrorismo.

Turchia: Erdogan piega ai suoi voleri i paesi scandinavi: saranno più facili le estradizioni degli attivisti curdi.

Libia: Appelli per un terzo governo nella regione meridionale.

Marocco: 65 arresti tra i migranti di Melilla con accuse pesantissime.

Le notizie

Iran

Si sono svolti ieri a Doha, con la mediazione dell’UE, i primi incontri indiretti tra Iran e Stati Uniti. Lo stallo nelle trattative di Vienna per il nucleare ha convinto il Qatar e Bruxelles di intervenire, con una nuova iniziativa diplomatica, per cercare di avvicinare le posizioni e salvare il trattato del 2015, fatto saltare da Trump nel 2018, con il ritiro di Washington e l’imposizione di dure sanzioni contro Teheran. Le divergenze tra le due parti riguardano essenzialmente la richiesta di Teheran della cancellazione di tutte le sanzioni e la garanzia di non retrocessione in futuro. Il blocco degli effetti del trattato ha permesso all’Iran di sviluppare la sua produzione di Uranio arricchito al 60% e secondo molti analisti è a due passi dal raggiungimento della produzione della bomba atomica. Questa prospettiva inquieta le monarchie arabe e soprattutto Israele, l’artefice principale della tensione tra USA e Iran. In uno scambio di messaggi tra il premier Bennett e il commissario per la politica estera dell’UE, Borrell, il primo ha scritto che “questo degli incontri di Doha è un giorno triste”. Lo spauracchio dell’Iran, infatti, sta aprendo la strada alla creazione della NATO mediorientale, un’alleanza militare araba-israeliana-statunitense.

Siria

Forze speciali statunitensi hanno colpito con due missili aria terra una moto, uccidendo un dirigente di Hurras Eddine (Guardiani della Fede), un’organizzazione vicina ad Al-Qaeda, nella provincia di Idlib. Abu Mundhir Yamany si stava spostando su una moto quando è stato colpito dai due missili. Fonti locali hanno affermato che l’uomo è morto all’istante e il suo corpo, ridotto a brandelli, è stato trasportato all’obitorio per l’identificazione con il Dna, nell’ospedale di Idlib. Non ci sarebbero state altre vittime.

Egitto

Il tribunale del Cairo ha inflitto a 10 persone la condanna alla pena capitale e altre 56 all’ergastolo. Tra i condannati un noto esponente dei Fratelli Musulmani, Yahia Mussa, fuggito in Turchia. Altri accusati sono stati condannati a pene meno pesanti. Il processo riguarda la cosiddetta cellula di Helwan, e i capi d’accusa vanno dalla partecipazione ad attentati con bombe e esplosivi fino alla sparatoria contro alti ufficiali della polizia e dell’esercito. Mussa in particolare è stato già condannato alla pena capitale per l’attentato contro il magistrato, Barakat.

Turchia

Firmato a Madrid tra Nato, Turchia, Svezia e Finlandia un memorandum sull’ingresso dei due Paesi nell’Alleanza. La firma è avvenuta alla presenza del segretario generale della Nato, Jens Stoltenberg, del presidente turco Recep Tayyip Erdogan, del presidente finlandese Sauli Niinisto e della premier svedese Margaret Andersson, al termine di una riunione durata quasi quattro ore. La stampa turca scrive che i due paesi nordici hanno promesso di accelerare le estradizioni degli attivisti curdi, accusati da Ankara. Tra gli altri impegni presi, vi è anche la limitazione del diritto di espressione ai richiedenti asilo nei paesi scandinavi, nel nome di vietare “la propaganda terroristica contro la Turchia”. È la debacle della democrazia liberale di fronte alla dittatura, nel nome della corsa agli armamenti e della sfida tra NATO e Russia.

Libia

Un gruppo di notabili vicini alla famiglia Gheddafi hanno emesso un comunicato video nel quale rivendicano la creazione di un terzo governo, a Sebha, capoluogo del Fezzan, “per mettere fine alla marginalizzazione della regione meridionale e per difendere meglio gli interessi del Fezzan e le sue ricchezze”. Non viene citato il nome di Seif Islam, ma molti credono che sia lui l’ispiratore del comunicato. I notabili hanno fatto appello ai soldati e ufficiali dell’esercito nazionale libico (LNA, Haftar), di origine del Fezzan, di staccarsi e formare un esercito regionale parallelo.

Il Consiglio comunale di Sebha ha preso le distanze dal comunicato, bollando l’azione come “ribellione” inammissibile ed ha espresso il suo sostegno all’LNA. 

Marocco

La magistratura marocchina ha deciso di perseguire penalmente 65 migranti, la maggior parte di loro sudanesi del Darfur, per i fatti di Melilla. Venerdì della scorsa settimana, circa 1500 migranti hanno tentato di attraversare la rete di confine tra Marocco e Spagna. La repressione della polizia ha causato 23 morti e gli scontri secondo il comunicato governativo hanno provocato il ferimento di 165 agenti. Le accuse nei confronti dei 65 arrestati è di resistenza a pubblico ufficiale, detenzione di arma bianca, ingresso irregolare nel territorio nazionale e ribellione. Ad alcuni è stata aggiunta l’accusa di appartenenza ad un’organizzazione illegale atta alla tratta degli esseri umani.

Finestra sulle Rive Arabe – seconda puntata

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1 commento

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