Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

02 novembre 2022.

Rassegna anno III/n. 301

Per informazioni e contatti, manda un messaggio:

mailto:anbamedaps@gmail.com

Le vignette sono QUI

Per ascoltare l’audio:

Annuncio importante:

A Roma, sabato 5 novembre, la manifestazione del movimento pacifista e nonviolento per il disarmo e il rifiuto di ogni guerra.

Anbamed ha aderito.

I titoli:

Iran: Arrivano le prime condanne a morte per i manifestanti.

Israele: Secondo gli exit-poll, Netanyahu ritornerà al governo.

Egitto: Altri arresti in riferimento all’organizzazione di una manifestazione indetta sul web per l’11 novembre.

Egitto-Turchia: Il Cairo congela le trattative diplomatiche con Ankara.

Qatar: A due settimane dai Mondiali, nuove accuse all’emirato per il trattamento dei lavoratori migranti.

Vertice Lega Araba: Nessuna sorpresa nell’incontro di Algeri. Le divisioni rimangono e non ci sono prospettive di risanamento pacifico.

Arabia Saudita: Il colosso petrolifero Aramco annuncia profitti, nel terzo trimestre 2022, per 42 miliardi di dollari.

Le notizie:

Iran

Arrivano le prime condanne a morte per le manifestazioni seguite alla morte di Mahsa Amini. Mohammed Ghobadlou, 22 anni, è stato condannato a morte da un tribunale di Teheran, con l’accusa di sedizione e rivolta contro il sistema della Repubblica islamica. Lo riporta un’organizzazione iraniana per i diritti umani con sede all’estero, citando i familiari del ragazzo. La procura di Teheran non ha ancora fornito informazioni ufficiali sul caso, ma il procuratore aveva annunciato una settimana fa che ci sarebbero state condanne a morte.

Malgrado questi sviluppi repressivi, le manifestazioni continuano. In 8 università, compresa quella della capitale, gli studenti hanno rifiutato di riprendere le lezioni prima del rilascio degli studenti arrestati e del reintegro di quelli espulsi.  

Israele

Gli exit-poll e le proiezioni elettorali danno il Likud e la coalizione delle destre estreme in Israele per vincenti. Otterrebbero 61 o 62 seggi, che permetterebbero a Netanyahu di formare il governo, senza ricorrere ad un governo di unità nazionale. Nella sede del suo partito, l’ex premier inseguito da 3 processi di corruzione ha dichiarato che “stiamo conseguendo una decisiva vittoria, ma aspettiamo i risultati reali definitivi”. Il premier uscente Lapid ha rifiutato di riconoscere la sconfitta ed ha affermato che “non tutti gli scenari sono chiusi”. Il suo partito avrebbe ottenuto tra i 25 e i 26 seggi, portando la coalizione a 55 o 56 voti. Il terzo partito israeliano è risultato Sionismo Religioso di Bin Gvir, l’estremista di destra erede del Kach e che persegue la deportazione dei palestinesi. I partiti della sinistra, Meretz e laburisti, e la lista dei palestinesi di Israele superano lo sbarramento e mantengono i loro seggi. L’afflusso alle urne è stato il più alto dal 1999.

Queste sono state le quinte elezioni anticipate in 4 anni. La maggior parte degli editoriali dei giornali israeliani di stamattina reclamano un governo di unità nazionale, per mettere fine all’instabilità.

Il primo commento palestinese è stato quello del primo ministro dell’ANP, Shtie: “Al governo di Israele non avremo interlocutori per la pace”.   

Egitto

Secondo le organizzazioni egiziane per i diritti umani sono state arrestate, la scorsa settimana, 69 persone in riferimento agli appelli per una manifestazione di protesta l’11 novembre. Molti di questi arresti sono avvenuti durante posti di blocco, dove sono stati ispezionati i telefonini cellulari dei malcapitati. In alcuni casi è stata sufficiente la presenza di messaggi sms, ricevuti per l’invito a manifestare, a trovarsi dietro le sbarre. L’accusa è appartenenza ad organizzazioni non autorizzate.

Egitto-Turchia

Il ministro degli esteri egiziano, Sameh Shokri, ha dichiarato che le trattative con la Turchia, per la ripresa delle relazioni diplomatiche, sono sospese. Il 2022 è stato un anno di silenzio diplomatico tra Il Cairo ed Ankara, dopo un 2021 molto ricco di incontri bilaterali, iniziative di riavvicinamento e soprattutto di incremento dello scambio commerciale tra i due paesi. Il motivo del raffreddamento diplomatico sembra sia il ruolo della Turchia nella crisi libica, con il suo sostegno militare al governo Dbeiba, considerato dal Cairo oramai decaduto per il voto di sfiducia del Parlamento. La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata la firma del memorandum libico-turco sulla demarcazione dei confini marittimi, che per il Cairo violano i propri diritti.

Qatar

Si avvicinano i mondiali del Qatar e il mondo scopre l’alto prezzo pagato dalle decine di migliaia di lavoratori stranieri, che hanno costruito gli stadi in condizioni di simil schiavitù. L’Organizzazione Internazionale per il Lavoro (OIL) ha pubblicato due rapporti sulle condizioni di lavoro. Il primo riguarda il raddoppio delle denunce di mancato pagamento dei salari arretrati o dell’indennità di fine rapporto. Nel mese di ottobre 2022 sono state 35 mila. Il secondo rapporto riguarda le condizioni di salute dei lavoratori, che svolgevano mansioni pesanti sotto il sole cucente, con temperature che in alcuni giorni superano i 50 gradi. L’OIL ha registrato il miglioramento delle condizioni di lavoro, in seguito alle proteste dell’organismo internazionale. “Le misure normative introdotte hanno dimezzato il numero dei lavoratori che hanno dovuto ricorrere agli ambulatori sanitari, con sintomi di svenimenti causati dall’eccessivo calore”.

Vertice Lega Araba

Il vertice della Lega araba ad Algeri si è inaugurato in un clima dimesso, per la mancanza di diversi capi di Stato. Il primo assente è Mohammed Bin Salman, l’uomo forte della potente monarchia saudita, Gli altri due sono paesi che hanno riconosciuto Israele e non condividono gli inviti alla solidarietà araba con la causa palestinese: Marocco e Emirati Arabi Uniti. Il vertice si tiene dopo una pausa di tre anni, ufficialmente a causa del Covid, ma in realtà per le grandi divisioni e contraddizioni interne.

Il secondo giorno, oggi, dovrebbe concludersi con l’approvazione della Carta di Algeri, che invita ad una crescita dello scambio economico-commerciale tra i paesi arabi e di sostenere l’iniziativa araba per la soluzione del conflitto israelo-palestinese, sulla base di due Stati. Dichiarazioni che rimarranno sulla carta, come tutte quelle precedenti.

Arabia Saudita

La società petrolifera saudita Aramco ha annunciato di aver realizzato, nel terzo trimestre 2022, profitti per 42 miliardi di dollari, il più alto risultato di sempre. Tutte le società petrolifere mondiali hanno registrato balzi enormi nei profitti a causa della guerra russa contro l’Ucraina. Le multinazionali occidentali hanno pubblicato i rapporti sui guadagni, ma senza le cifre assolute. La British Petroleum ha annunciato che i suoi guadagni hanno registrato un aumento di 8 miliardi di dollari, rispetto allo stesso trimestre del 2021. La Shell ha raddoppiato i profitti e la francese Total ha registrato un aumento dei guadagni del 40%.

Mondo

Sono passati otto mesi e 8 giorni di guerra russa in Ucraina.

Sabato 5 novembre si terrà a Roma una manifestazione nazionale contro la guerra, per la Pace e il disarmo.

Appelli:

Anbamed chiama la vostra sensibilità per salvare la 20enne sudanese, Amal, dalla lapidazione. Vi chiediamo di scrivere una lettera all’ambasciata sudanese a Roma:  https://www.anbamed.it/2022/10/25/appellp-salvate-amal-dalla-lapidazione/

Alaa Abdel Fattah ha iniziato lo sciopero della fame il 2 aprile, nel carcere egiziano di Wadi Natroun. Da domenica 6 inizierà anche lo sciopero della sete. Sono passati 215 giorni e il regime di Al-Sissi è sordo agli appelli e nelle cancellerie internazionali prevale l’insensibilità.

In Italia, dal 28 maggio, è in corso un digiuno solidale a staffetta per chiedere la sua liberazione.

Oggi 2 novembre digiunano, in solidarietà con Alaa, Claudia Santarcangelo ed Elisa Valcavi.

Appello della redazione di Anbamed ai lettori ed ascoltatori di aderire alla staffetta solidale di sciopero della fame per un giorno. Urge una vostra adesione.

Per maggiori info: http://www.invisiblearabs.com

Sostenete Anbamed

Il prossimo 29 novembre è il secondo anniversario della costituzione di Anbamed, aps per la multiculturalità.

Questa maratona dell’informazione quotidiana sul Grande Vicino Oriente continua “puntuale, completa e senza interruzioni”, come l’ha definita un collega. Agli abbonati del 2022 andranno due quadri donati da Silvia Lotti e Giuseppe Di Giacinto.

Il rapporto delle donazioni dal 1° al 31 ottobre 2022 ci dice che sono state raccolte 730 € (+ 165 € rispetto al mese precedente).

Grazie per la sensibilità e l’impegno a coloro che hanno risposto al nostro appello.

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori.

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Iban: IT33U0891382490000000500793

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è grazie a te. Anche un piccolo contributo per noi significa molto. Torna presto a leggerci ed ascoltarci.

1 commento

  1. […] Per ascoltare l’audio: clicca qui […]

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *