Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

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14 aprile 2023.

Rassegna anno IV/n. 103

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I titoli:

Sudan: Grave crisi tra i militari fa saltare l’accordo per il passaggio dei poteri ad un governo civile

Migranti: Altri 15 corpi estratti dalle acque di Sfax, in Tunisia.

Afghanistan: Riunione dei ministri degli esteri dei paesi confinanti chiedono a Washington di restituire a Kabul il maltolto.

Siria: A Gedda, l’Arabia Saudita sponsorizza il ritorno del regime di Damasco nella Lega Araba.

Sahara occidentale: Il Consiglio di Sicurezza dell’ONU affronta la questione del referendum per l’autodeterminazione.  

Le notizie

Sudan

Si allargano le divisioni all’interno dei generali golpisti, tra le Forze Armate regolar e quelle cosiddette di “Pronto Intervento”. Un centinaio di camion per trasporto truppe di queste ultime è arrivato nella capitale e l’esercito ha fatto altrettanto. Lo scontro interno alla componente militare ha di fatto rinviato la consegna dei poteri ad un governo civile, che doveva tenersi in una cerimonia solenne l’11 aprile, anniversario della caduta del regime di Omar Bashir.

La crisi è nata dopo il tentativo delle truppe guidate da Hamidati di controllare l’aeroporto di Merowe, 360 km a nord della capitale. La località è strategica perché è anche una base militare e controlla la più grande diga che fornisce il 40% dell’energia elettrica al paese. Il generale Burhan ha dato al suo vice 24 ore per il ritiro delle sue truppe, ma Hamidati nega ogni movimento sospetto e giura fedeltà alle Forze Armate. Un dialogo tra sordi che rischia di avvelenare i pozzi e trascinare il paese in uno scontro mortale. Sono in corso febbrili riunioni per scongiurare la rottura e tentare di trovare il meccanismo adatto e condiviso per l’integrazione delle truppe di Hamidati nei ranghi dell’esercito.  

Migranti

È un bollettino quotidiano di morte. La guardia costiera tunisina ha raccolto altri 15 corpi in mare al largo di Sfax. La barca che li trasportava si era inabissata mercoledì con a bordo 110 persone, delle quali erano state salvate soltanto 76. Ci sono altre 20 persone disperse, ma non ci sono oramai più speranze di trovarle vive. Queste sono le desolanti immagini del naufragio

Afghanistan

I ministri degli esteri dei paesi confinanti dell’Afghanistan si sono riuniti  a Samarcanda, in Uzbekistan. Il comunicato finale si rivolge ai paesi ex invasori di assumersi le loro responsabilità nel disastro che hanno combinato, di mettere fine all’embargo e restituire i miliardi della banca centrale afgana sequestrati da Washington a Kabul. Nessuno dei paesi partecipanti ha compiuto il passo di riconoscere il governo taliban, ma alcuni hanno mantenuto le ambasciate per assistenza consolare alle proprie imprese operanti in Afghanistan.   

Siria

L’Arabia Saudita ospita oggi a Gedda una riunione del Consiglio dei paesi del Golfo, con la partecipazione di Egitto, Iraq e Giordania, per approvare il ritorno della Siria nella Lega Araba. Da finanziatori dell’opposizione islamista, le ricche monarchie del Golfo si sono trasformate in sostenitrici del dialogo con il regime degli Assad. Apripista sono stati gli Emirati e a ruota libera adesso arriva l’ammiraglia saudita. Il ministro degli esteri di Damasco Miqdad ha visitato di recente Riad e ha concordato con l’omologo saudita Farhan la riapertura delle sedi consolari e la ripresa dei voli aerei.     

Sahara occidentale

Il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunirà a porte chiuse il 19 aprile sugli ultimi sviluppi nel Sahara occidentale, ascoltando una relazione dell’inviato speciale.

L’incontro si terrà sotto la presidenza di turno della Russia e Staffan De Mistura esporrà i risultati delle consultazioni informali tenutesi di recente con le due parti in conflitto, Marocco e Fronte Polisario.

Sarà ascoltato anche il capo della Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel territorio (MINURSO), Aleksander Ivanko, sulla situazione attuale nel territorio occupato dal Marocco.

Notizie dal mondo Sono passati 13 mesi e 19 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

Approfondimenti

  • In ricordo del grande Gianni Minà

di Amerigo Kashbur vai all’articolo

  • “Eurocentrismo” di Samir Amin

di Giorgio Riolo QUI

  • [Finestra sulle Rive Arabe] Alla scoperta del romanzo kuwaitiano

di Federica Pistono qui

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Qui le vignette dell’ottimo Mimmo Lombezzi).

Il 30 aprile si terrà, in presenza ed online, l’assemblea dei soci di Anbamed. Più avanti vi forniremo l’odg e il link per partecipare. All’assemblea saranno invitati/e anche abbonati/e e amici/amiche di Anbamed, senza diritto di voto.

Si è tenuta ieri 11 aprile la giornata di iniziative a sostegno della liberazione di Julian Assange in diverse città d’Italia e d’Europa, a quattro anni dal suo arresto. Il movimento “Free Assange” ritiene importante che anche nelle nostre città si ricordi la vicenda umana e giudiziaria del fondatore di WikiLeaks, poiché questa vicenda va ben oltre la figura di Assange e mette in discussione diritti e libertà fondamentali di noi tutte/i. (Per approfondire).

L’Associazione Culturale ART.TRE di Salerno dà il via alla prima edizione della rassegna di cortometraggi palestinesi dedicata a Vittorio Arrigoni. Il15 aprile, a 12 anni esatti dalla morte dell’attivista e giornalista italiano, si terrà presso la sede dell’Associazione, la proiezione dei 4 cortometraggi finalisti e si procederà alla premiazione del vincitore. Restiamo umani.

17 aprile 2023 ore 17:00. Università Ca’ Foscari -Venezia, convegno su “Diritti umani in Palestina”. Presentazione del rapporto Onu 2022 a cura dalla Relatrice Speciale dr.ssa Francesca Albanese. Organizzano: Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea (Barbara De Poli, Simone Sibilio), Centro di Studi sul Medio Oriente Contemporaneo – CEM; Centro Studi sui Diritti Umani – CESTUDIR. (La locandina).

Il prossimo 22 aprile 2023 partirà la raccolta firme per la campagna referendaria denominata “L’Italia per la pace” promosso dalla Cooperativa di mutuo soccorso ecologica Generazioni Future (erede della visione del mondo dei beni comuni di Stefano Rodotà), portavoce prof. Ugo Mattei, unitamente al Comitato Ripudia la Guerra, portavoce il prof. Enzo Pennetta.

Campagna Amnesty International per la chiusura di Guantanamo. Da 21 anni il centro di detenzione di Guantánamo è una vergogna per i diritti umani. La maggior parte dei detenuti non è mai stata accusata di nessun reato. Troppi hanno subito feroci torture e maltrattamenti.

Il centro di Guantánamo deve chiudere!

Firma ora l’appello di Amnesty International.

Pubblicato il numero 1/2023 della Rivista “Diritto, Immigrazione e Cittadinanza” promossa da ASGI e Magistratura Democratica dal 1999.
Dal 2017 la Rivista è passata dal formato cartaceo al sito internet dove pubblica i suoi contenuti gratuitamente online.

Si è tenuta il 30 marzo, presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso ONLUS, la presentazione volume “Disinformazione democrazia. Populismo, rete e regolazione”. Per seguire la registrazione video, clicca qui.

Il premio Inge Feltrinelli menzione speciale diritti violati al miglior progetto editoriale è stato assegnato al sito egiziano Mada Misr. La direttrice e cofondatrice Lina Atallah “ha spiegato le ragioni della nascita e della vita di Mada. Una lezione per tutte e per tutti, qui, da noi”, ha scritto la collega Paola Caridi, presentatrice della cerimonia.

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1 commento

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