Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

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10 giugno 2023

Rassegna anno IV/n. 160 (1047)

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 I Titoli:

Sudan: È in corso una tregua umanitaria di 24 ore. Scoppia un altro focolaio di scontri nella provincia meridionale di Kordofan.

Palestina Occupata: Guerra non dichiarata contro la popolazione palestinese della Cisgiordania. Incursione su Jenin e ucciso un giovane a Ramallah.

Libano-Israele: Tensione al confine per l’entrata dei bulldozer israeliani nelle terre di un contadino libanese.

Turchia: Crollo della lira. Ha perso nei confronti del dollaro e dell’euro.

Etiopia: Anche il PAM ha sospeso parzialmente gli aiuti all’Etiopia. Finivano per ingrossare gli affari dei militari.

Le notizie:

Sudan

È entrata in vigore alle 06 (orario di Khartoum) la nuova tregua umanitaria di 24 ore concordata a Gedda con la mediazione saudita-statunitense.  Le due parti belligeranti hanno comunicato di accettare la tregua, ma si sono riservate il diritto di rispondere alle violazioni. Una postilla che aveva fatto fallire tutte le 12 tregue passate. Un’attivista della capitale ci ha informato via web che la situazione stamattina è relativamente calma, la città appare svuotata dalla gente, perché nessuno si fida di uscire da casa. “Sono preoccupata per le persone debole e fragili, anziani e bambini e malati, che si trovano ad affrontare una situazione di bisogno grave, come il caso dell’orfanotrofio che è stato evacuato due giorni fa con oltre 300 bambini e ragazzi per settimane assediati”. Per la nostra interlocutrice, Khartoum sta diventando una città fantasma.

Oltre agli scontri nel Darfur, si sono rinnovati ii combattimenti nel Kordofan. Il “Fronte Popolare per la liberazione del Sudan- corrente nord” ha ripreso il controllo di quattro città della provincia, strappandole all’esercito, impadronendosi di mezzi militari e imprigionando soldati. È uno sviluppo grave perché minaccia lo smembramento del paese i piccoli staterelli in guerra tra di loro.

Palestina Occupata

È guerra non dichiarata contro la popolazione palestinese in Cisgiordania. Ieri, l’esercito israeliano ha invaso Jenin e ucciso un giovane a Ramallah. A Jenin, i soldati di Tel Aviv hanno fatto saltare una centralina di trasformazione elettrica, provocando un incendio. Hanno impedito alla protezione civile palestinese di spegnerlo. In alcuni quartieri si sono avuti sparatorie con militanti della resistenza armata. Secondo un comunicato video della “Brigata Jenin”, è stato abbattuto un drone militare israeliano, “che i tecnici stanno analizzando per estrarre le informazioni contenute”, conclude il comunicato postato su account social.

Libano-Israele

Tensione al confine Libano-Israele nei pressi della cittadina di Kfarchouba.  In seguito alla penetrazione dei bulldozer dell’esercito israeliano in terreni agricoli di una famiglia libanese e il tentativo di seppellire vivo il proprietario che aveva difeso il suo terreno con il proprio corpo, si sono avuti ieri scontri con mitra e lancia razzi tra i due esercito. Sviluppo che ha richiesto l’interposizione dei caschi blu dell’ONU. A Kfarchouba alla diffusione dell’azione israeliana c’è stata una mobilitazione di massa della popolazione che è andata a rimuovere il filo spinato sistemato dai soldati israeliani per impossessarsi dei terreni. Contro di loro sono stati lanciati lacrimogeni. La stampa israeliana scrive che la calma è tornata al confine dopo che un gruppo di libanesi ha tentato di rimuovere la barriera posta dall’esercito.  

Turchia

La lira turca continua a precipitare nei cambi. È scesa ieri a 23,50 lire contro il dollaro, perdendo l’11,1% in una settimana. Calo maggiore registrato sull’euro: è scesa a 23,56 lire corrispondente ad una perdita del 13,1% del suo valore in una settimana. Il neoministro delle finanze, Shamshak, ha chiesto alla gente di pazientare.

Il motivo del crollo della lira è causato dalla sospensione da parte della Banca centrale delle operazioni di sostegno introdotte nella fase preelettorale, con l’immissione nel mercato finanziario di circa 35 miliardi di dollari. Politica monetaria che è stata abbandonata subito dopo l’elezione di Erdogan.

Etiopia

Il Programma alimentare mondiale ha sospeso parzialmente gli aiuti all’Etiopia, in seguito alla scoperta di imbrogli nella destinazione. Il giorno prima l’organizzazione statunitense USAID aveva fatto lo stesso passo, per la stessa motivazione. Il governo di Addis Abeba ha promesso dii aprire un’indagine. Il sospetto è che gli aiuti andavano a ingrossare gli affari dei vertici dell’esercito. Il PAM ha mantenuto soltanto gli aiuti distribuiti direttamente alle famiglie con bambini e con donne incinte.

In Etiopia ci sono 20 milioni di persone che hanno bisogno di assistenza internazionale, a causa della siccità, la più grave da anni, che ha colpito tutti il Corno d’Africa ed a causa della guerra durata due anni in Tigray.

Notizie dal mondo.

Sono passati 15 mesi e 15 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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