Pubblichiamo questo appello dell’Istituto Tamer per la salvaguardia di Gaza e dei suoi bambini. è in inglese e in fondo trovate la traduzione in italiano.

è un appello rivolto agli artisti, agli autori, ai storry tellers ed ai librai, che sono stati in passato partner dell’istituto educativo palestinese, per agire con iniziative e prese di posizione contro questo genocidio in corso contro tutto un popolo e che colpisce particolarmente i bambini.

L’Istituto Tamer aveva coinvolto nel 2014 migliaia di artisti di tutto il mondo in un progetto di salvaguardia della cultura palestinese e per un’azione educativa all’infanzia palestinese, chiedendo agli artisti ed agli autori di donare loro opere per una pubblicazione. L’appello di 9 anni fa si intitolava: “Call for Art to Sustain Imagined Humanity”.

L’appello di questi giorni terribili della guerra di sterminio contro la popolazione di Gaza si intitola: “Salvate i bambini… Salvate Gaza!”.

Chi vuole contattare l’Istituto Tamer, ecco l’indirizzo email: tamer@planet.com

Telefono: +970 2 298 6121

Indirizzo: Nozha street, Ramallah Palestina

Sito (in inglese): https://www.tamerinst.org/en/

Ecco la traduzione in Italiano:

Cari colleghi, artisti, autori, narratori e bibliotecari,
dopo dieci giorni consecutivi di continue aggressioni sulla striscia di Gaza la crisi
umanitaria non fa che aggravarsi via via, ogni momento che passa.
Rattrista profondamente e pesa enormemente sul cuore il fatto che nel 2014 Tamer
Institute iniziò una “Chiamata alle arti” sul tema “Sosteniamo l’Umanità attraverso
l’immaginazione” e appena dieci anni dopo, ci ritroviamo a cercare nel mondo gli amici
della letteratura per l’infanzia con lo stesso scopo.
Allora, nel 2014, la vostra solidarietà ci spinse a lanciare una chiamata a ciascuno di voi
perché inviasse disegni, illustrazioni, pensieri, poesie, storie per bambini e fiabe che
portassero luce e sollievo ai bambini palestinesi. Tamer raccolse e pubblicò questi
preziosi contributi in un libro “A little kiss on your cheek” (un piccolo bacio sulla guancia)
con l’intenzione di riaccendere una scintilla di vita negli occhi dei bambini in mezzo alle
durissime realtà di morte e distruzione. Nel 2023, “A little kiss on your cheek” è stato
sepolto dal peso delle strutture crollate, seppellendo i ricordi più cari e le esperienze
educative di un’infinità di bambini.
Oggi con grande urgenza cerchiamo alleati! Ne abbiamo bisogno per sostenere i
bambini e il loro diritto di esistere.
Per salvare ciò che resta del nostro popolo e delle nostre biblioteche di comunità nella
striscia di Gaza.
Siamo sconvolti dall’enormità di voler colpire le famiglie in totale sfida alle leggi
umanitarie non solo attraverso i bombardamenti ma tagliando le risorse di vita e
annunciando il totale blocco sulla striscia: no elettricità, no acqua, solo devastazione.
I bambini hanno storie da raccontare su ciò che hanno sopportato nella settimana
passata, i giovani desiderano far sentire la loro voce sulle riserve di energia e di acqua e i
bibliotecari stanno disperatamente cercando vie per ridare speranza a se stessi e alle
comunità a cui danno servizio. Ora sono obbligati al silenzio, i loro corpi sono stati zittiti
e bersagliati, ma voi potete essere la loro voce. Potete portare il loro messaggio.
Abbiamo urgenza che ogni persona che abbia avuto qualche interazione con i bambini
palestinesi attraverso i libri, i racconti, i laboratori, i contatti diretti o virtuali,
condivida col mondo le esperienze di incontro o di lavoro con i bambini palestinesi. La
vostra testimonianza e le vostre affermazioni hanno un enorme valore oggi. Con voi
restiamo uniti contro l’ingiusta criminalizzazione dei bambini e dei bibliotecari che
desiderano essere liberi dai blocchi e chiedono di poter vivere una vita migliore.
Chi di voi è interessato nel condividere i propri contributi attraverso il nostro sito web o i
social media, per cortesia, stia in contatto e ci mandi una mail. Per chi desidera
percorrere altre strade di partecipazione, ne accoglieremo le idee tramite e mail.
Oggi abbiamo un’incrollabile fede nell’unica vittoria che davvero conta, la vittoria
dell’umanità condivisa, una realtà che non può essere messa a rischio.

Ecco il secondo appello (La traduzione in fondo)

Traduzione:

Salva i bambini… salva Gaza
Tamer Ins<tute per l’educazione sociale

Dopo 9 giorni consecu<vi di con<nua aggressione alla striscia di gaza, la crisi umanitaria
sprofonda sempre più, momento dopo momento.
Due milioni e trecentomila pales<nesi che cos<tuiscono la popolazione di Gaza, sono
addensa< e compressi in quella che spesso si definisce la più grande prigione del mondo,
nell’impossibilità di fuggire una violenza implacabile e una inimmaginabile sofferenza
imposta dalle forze di occupazione con l’appoggio dell’esercito israeliano.
A venerdì noPe, 13/10/2023 più di 1.900 pales<nesi, compresi 614 bambini sono sta<
uccisi, 7.696 sono sta< feri< e più di 400.000 persone sono state spostate dalle loro case.
Tra queste 270.000 si erano rifugiate in 102 scuole UNRWA e 33.000 in 36 scuole
pubbliche. Al momento aPuale, per più di 600.000 bambini pales<nesi non c’è alcun
modo di accedere all’educazione e stare in spazi sicuri, per l’assenza di corrente, di cibo e
per la totale mancanza di acqua pulita. Nel momento in cui scriviamo, le forze di
occupazione hanno colpito e ucciso uno dei ragazzi del nostro gruppo giovanile a Gaza,
Yousef Dawas. Yousef era un giovane premuroso e mite come lo descrivono gli amici in
luPo per lui.
Case, ospedali, scuole, biblioteche sono via via colpite da bombardamen< feroci così
soPraendo ai bambini sicurezza e giovinezza non solo perché intrappola< nel fuoco
incrociato ma anche perché deliberatamente colpi<, uccisi o lascia< soli in preda alla
paura e alla disperazione.
Nell’impossibilità di proteggere e dare risposte ai bambini, i genitori sentono che
umanamente non si può dare alcuna risposta razionale a ciò che accade.
La sola azione che possono mePere in aPo le persone che hanno cura di loro, è di
spostarsi da una parte all’altra nel disperato tenta<vo di mePere al riparo i loro bambini
dalle bombe dell’occupazione di Israele.
In solo 8 giorni dei colleghi si sono dovu< spostare almeno quaPro volte perché in nessun
luogo ci sono spazi sicuri.
I bambini di Gaza si aggrappano alla vita cercando di sopravvivere alla paura, all’orrore,
all’ansia, al panico e al con<nuo allarme.
Oggi imploriamo voi, amici internazionali, di contaPare i vostri rappresentan< poli<ci, i
vostri colleghi, i vostri conoscen<, le associazioni di cui fate parte, per chiedere che
immediatamente possano entrare a Gaza aiu< umanitari, che sia bloccata l’aggressione su
Gaza, che venga smessa la soppressione e la negazione dei dirib del popolo pales<nese e
la narra<va che li riguarda.
I bambini hanno storie da raccontare. I giovani desiderano condividere con voi le loro voci
ed essere ascolta<.
Una strada per esprimere la vostra solidarietà è aiutarci a proteggere i sogni, la vita, il
futuro dei bambini di Gaza, così come quello che resta delle loro case, delle loro scuole,
delle loro biblioteche, dei loro spazi sicuri sbriciola< in polvere.
È urgente che ognuno in prima persona si impegni per il diriPo dei bambini pales<nesi a
spazi sicuri, espressione, conoscenza, e dirib umani fondamentali.

Siamo incrollabili nella nostra fede che l’unica viPoria che davvero conta, è la viPoria
dell’umanità condivisa. Una viPoria che non può essere messa a rischio.
Per favore, siate la voce di coloro che ora, in questo momento, hanno un bisogno così
disperato dei loro dirib umani.
PER OGNI INFORMAZIONE, PER CORTESIA CONTATTATECI A
tamer@palnet.com

In un altro messaggio del 2014, Tamer insisteva sulla necessità di mobilitare gli uomini di cultura per mettere fine all’aggressione:

Chiamata alle arti per una umanità immaginata

Cari scrittori, illustratori e narratori,
l’istituto Tamer si innalza sopra il dolore per comunicare il suo apprezzamento per i calorosi
messaggi che abbiamo ricevuto a seguito dell’aggressione dell’occupazione israeliana che sta avvenendo in questo momento in Palestina, principalmente a Gaza.
L’Istituto Tamer è stimato dalla comunità internazionale per il suo efficace lavoro in Palestina e per i bambini palestinesi.
Siamo stati orgogliosi di averti invitato o averti avuto ospite in Palestina, per contribuire a dare ancora più stimoli ai bambini e ai bibliotecari, non solo con i tuoi lavori già pubblicati ma con lo spirito creativo con il quale hai incantato le persone che ti hanno incontrato.
Siamo convinti che la potenza della letteratura per bambini abbia contribuito e possa a ancora oggi contribuire ad aiutare i bambini in Palestina a trovare la possibilità di apprendere in modo libero e tutelato in quanto ha il potere di guarire nelle circostanze più dure.
La situazione non potrebbe essere più disumana.
Un collega e amico a Gaza ci ha appena scritto: “Dopo la terribile notte di ieri, mia moglie, io e i miei due bambini siamo vivi per pura coincidenza.”
Le “coincidenze” sono quei fatti che accadono quando incontri luoghi o persone dei quali hai un buono o un cattivo ricordo ma le coincidenze sono di poco aiuto, quando non sai se domani sarai ancora vivo o no.
È un nuovo significato della parola da insegnare alle prossime generazioni. Anche un campo da gioco e una scuola dell’UNRWA sono stati bombardati. Ci appelliamo alle tua creatività, per aiutarci a mantenere la pace e fantasia nei bambini, ciascuno a partire dal proprio retroterra di conoscenze e di esperienze.
Abbiamo avuto un pensiero a seguito delle vostre lettere e del vostro coinvolgimento tramite illustrazioni, racconti e poesia e testi di letteratura per bambini per raccontare la situazione attraverso i vostri occhi di scrittori illustratori narratori che non vivono in Palestina.
Desidereremmo sollecitare ciascuno di voi che possa avere un disegno/illustrazione, una frase, una breve poesia o una storia per bambini o un racconto che riguardi la situazione in corso, a regalarlo in favore dei bambini palestinesi. In questo momento Tamer sta pensando in che modo si possa riportare il desiderio di vivere negli occhi dei bambini, nonostante la spaventosa quantità di morte e distruzione.
Vorremmo con il tuo supporto raccogliere più partecipazioni possibili in risposta a questa
situazione, aventi per tema la vita immaginata. I contributi che, come speriamo, ci spedirai,
verranno pubblicati su un poster o in un libro da Tamer institute per aiutare i bambini palestinesi a mantenere una vita immaginaria nella quale sentirsi al sicuro e in una atmosfera umana.
I contributi trasmetteranno anche il messaggio al mondo che i bambini di Palestina sono esseri umani le cui vite contano, anche se le loro foto vengono diffuse come in una continua carneficina.
Questa lettera può arrivare a molti illustratori scrittori e narratori attraverso te e i tuoi amici e ci auguriamo che i vostri contributi possano raggiungere i bambini di Gaza e di tutta la Palestina.
Tamer conta sul tuo permesso per utilizzare il tuo contributo nelle proprie pubblicazioni e
attraverso tutti i suoi canali di comunicazione.
Grazie fin da ora di scegliere di partecipare a porre fine alla crudele situazione della Palestina.
Grazie di non lasciare i bambini di Palestina da soli.

Cordiali saluti.

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