Per ascoltare l’audio di oggi, 15 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/253 (1855)
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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza

Demolire le costruzioni di Gaza per trasformarla in deserto inabitabile e deportarne la popolazione. È il piano dichiarato e messo in atto dall’esercito israeliano di occupazione. Nella sola giornata di ieri sono state demolite 16 palazzi con più di 10 piani ciascuno. Sono stati bombardati anche i campi di tende ad ovest della città di Gaza, per costringere la popolazione a fuggire verso sud. Migliaia di famiglie che hanno perso la casa o i ruderi dove erano accampati, adesso vagano senza un riparo sulla testa e dormono all’aperto.
Il commissario dell’UNWRA, Lazzarini, ha de nunciato che “Negli ultimi 4 giorni, 10 edifici dell’ONU sono stati distrutti dalle bombe anti bunker israeliane, tra i quali 7 scuole, 2 ambulatori ed un deposito, trasformati precedentemente in rifugi per sfollati”.

La statistica giornaliera del ministero della sanità di Gaza ci informa di 68 civili uccisi e 346 feriti nella sola giornata di ieri fino a mezzogiorno. Sono numeri per difetto, perché non comprendono i dispersi sotto le macerie e riguardano soltanto gli ospedali raggiungibili per via telematica, dislocati nel sud della Striscia.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania
L’unità del ministero della Guerra che si occupa degli affari coloniali nei territori palestinesi occupati, e ricade sotto la gestione del ministro delle Finanze, il fascista Smotrich, sta elaborando un piano per la costruzione di altre 1300 unità abitative nelle colonie ebraiche costruite illegalmente nella Cisgiordania.
Rastrellamenti continui in tutte le città e villaggi della Cisgiordania. Particolarmente violenta l’invasione delle truppe a el-Bira, Ramallah e el-Khalil. Jenin e Tulkarem di fatto sono rioccupate militarmente dal 21 gennaio 2025 e le operazioni sono in corso tuttora, con arresti, demolizioni di case e devastazioni delle infrastrutture urbane.
Collaborazione di sicurezza tra ANP e IOF
Il Fronte Democratico per la Liberazione della Palestina ha denunciato un grave episodio di collaborazionismo tra la polizia dell’ANP e l’esercito di occupazione. Il militante Abadah Rawajba era detenuto nel carcere di Ariha (Gerico) ed è stato trasferito a Nablus. Durante il tragitto Rawajba è stato consegnato all’esercito israeliano che lo ricercava. Il militante di sinistra era rimasto ferito, mesi addietro, in un villaggio a sud di Jenin, durante un tentativo di bloccare l’avanzata dei soldati dell’occupazione. Portato in ospedale era stato immediatamente arrestato dalla polizia palestinese.
Qatar
Oggi, lunedì, si tiene a Doha, capitale del Qatar, la conferenza-vertice dei paesi arabi e islamici. I ministri degli esteri hanno preparato le linee della risposta diplomatica da attuare contro Israele. L’assise sarà un banco di prova per Emirati arabi e Arabia Saudita. “Soltanto le pressioni economiche e diplomatiche convinceranno Israele a cambiare rotta”, ha detto un diplomatico egiziano in condizioni di anonimato alla testata storica di Al-Ahram. Le pressioni diplomatiche saranno indirizzate a USA e Ue, per isolare Tel Aviv.
La bozza del comunicato finale: “Affermiamo il nostro assoluto sostegno allo Stato del Qatar, alla sua sicurezza, sovranità e alla salvaguardia dei suoi cittadini. Ribadiamo inoltre il nostro dovere collettivo di rispondere all’aggressione israeliana in difesa della nostra sicurezza comune. L’aggressione al Qatar rappresenta un’aggressione contro tutti i paesi arabi e islamici e un attentato agli sforzi diplomatici per ristabilire la pace. Respingiamo le ripetute minacce israeliane di un possibile nuovo attacco al Qatar, e la comunità internazionale deve intervenire per porre fine agli attacchi israeliani nella regione. Sosteniamo gli sforzi di Qatar, Egitto e Stati Uniti per fermare l’aggressione alla Striscia di Gaza”.
HRF
Sabato 13 settembre ad Atene la manifestazione in solidarietà con Gaza è stata attaccata da personaggi pro-Is. Uno di loro è stato identificato da Hind Rajab Founation come David Hadar, un sergente della Brigata Golani delle Forze di Occupazione Israeliane, un’unità ripetutamente implicata in crimini di guerra a Gaza. HRF è un’organizzazione per i diritti umani belga che documenta e denuncia i generali e soldati israeliani che hanno compiuto crimini contro la popolazione civile. clicca!
Global Somoud Flotilla
Sono 18 le barche partite dalle coste siciliane sabato 13 settembre e si uniranno in mare aperto alle imbarcazioni partite da Barcellona, Tunisi e Grecia, formando un convoglio diretto verso la Palestina. Più di 300 gli attivisti e le attiviste che partecipano alla missione umanitaria via mare, 150 quelli partiti dalle coste italiane.
Al contempo la prima nave della Global Sumud Flotilla è salpata dal porto tunisino di Biserta per Gaza. Le altre navi si raduneranno al largo e poi salperanno verso Gaza, con l’obiettivo di rompere il blocco israeliano e consegnare aiuti umanitari.
Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:
Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla. Per il giorno 22 settembre i Cobas hanno indetto uno sciopero generale nazionale.
Solidarietà in Italia con il popolo palestinese
Il 13 e 14 settembre a Pisa si è tenuta l’assemblea nazionale universitaria “Guerra alla Guerra”, due giorni di confronto tra collettivi e realtà studentesche da tutta Italia.
A Trieste, oggi 15.09.2025, un corteo alle 17:00 verso il porto, per dire no alle esportazioni di armi a Israele. clicca
Processione della Madonna delle Grazie, ieri, a Cambiano. Molto partecipata in termini di folla e di sentimento. I giovani hanno parlato ad ogni stazione dei problemi e delle tragedie del nostro mondo, e in conclusione una ragazza, Elena, ha letto il suo scritto sulla Palestina e Gaza. Era proprio l’ultima tappa con tutto il paese o quasi, presente in un silenzio assoluto ad ascoltare la relazione e la preghiera su Gaza e la sua effettiva situazione. Accenno doveroso agli ostaggi israeliani. Abbiamo steso un sudario bianco e la bandiera della pace del Sermig ai piedi della Madonna; il tema del sudario e del genocidio a Gaza sono stati ripresi anche dal parroco prima della benedizione finale. Il sudario e la bandiera insieme agli altri “doni” che sono stati fatti a Maria resteranno nella Chiesa una settimana.
Convegno online sul tema del digiuno come pratica di lotta, riflessione e autodisciplina, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, si terrà online il 16 settembre 2025 con un intervento del direttore editoriale di Anbamed. Per partecipare online: CSSR -Torino.
In molte scuole italiane è stato osservato, nel primo giorno di scuola, un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza. Una grande iniziativa coraggiosa dei dirigenti scolastici, che hanno sfidato i diktat del ministro a “non prendere iniziative di parte”.
A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.
In tutta Italia si stanno organizzando mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Ve ne daremo notizie sul sito.
A Modena si terà il 3-4-5 il premio Stefano Chiarini nella sua edizione 16esima. Sarà assegnato allo storico israeliano antisionista, Ilan Pappè. clicca
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Si è tenuta a Ramallah una conferenza stampa del Hirak Shaabi Palestina (Mobilitazione Popolare Palestina), che sta organizzando un presidio permanente contro il genocidio a Gaza. Durante la conferenza stampa è stato annunciato uno sciopero della fame a livello mondiale per i giorni 16 e 23 settembre, rispettivamente anniversario del massacro di Sabra e Chatila (1982) e inaugurazione dell’Assemblea Generale dell’ONU che segnerà un momento di successo diplomatico per il riconoscimento dello Stato di Palestina. Gli organizzatori chiedono a tutti i movimenti di solidarietà di partecipare al momento di solidarietà nonviolenta. Le e i partecipanti lo possono comunicare a noi che traferiremo agli organizzatori per la pubblicazione. anbamedaps@gmail.com
Sono stati 4 i mesi di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, lunedì 15 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
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