di #DigiunoGaza

Questo che ci stiamo lasciando alle spalle è stato un anno di violenze terribili e inaudite, un anno che il popolo palestinese non potrà mai dimenticare, i cui segni resteranno indelebili nella memoria e nei corpi delle persone sopravvissute.

Eppure è stato anche un anno segnato da un forte risveglio di coscienzesolidarietà e umanità: nel nostro Paese e in molte parti del mondo milioni di persone sono scese in piazza, nei luoghi di studio, di lavoro e negli ospedali per chiedere la fine del genocidio, l’arrivo di aiuti umanitari, cure e assistenza e l’apertura di un percorso di vera pace e giustizia in Palestina.

Anche il nostro impegno di personale della sanità è stato significativo : oltre ai digiuni settimanali e alla diffusione di informazioni su chat e social, siamo riusciti a costruire mobilitazioni nazionali importanti, dalla Giornata nazionale di digiuno del 28 agosto, al flash mob del 2 ottobre “Luci sulla Palestina”, fino alla recente iniziativa “La sanità non si imprigiona” per la liberazione dei sanitari palestinesi detenuti.

Oggi, nonostante la stanchezza, crediamo sia fondamentale non fermarci e continuare a mobilitarci, anche in risposta ai duri attacchi al movimento di solidarietà con il popolo palestinese e alla recente decisione israeliana di non ammettere a Gaza ben 37 organizzazioni umanitarie indipendenti (tra cui Medici Senza Frontiere, Caritas, Oxfam, ActionAid), una scelta ancora una volta pianificata per continuare a perpetrare il genocidio del popolo palestinese.

Abbiamo così deciso di lanciare una grande raccolta fondi a sostegno dell’ospedale Emergency di Al-Qarara (continuate a donare e a far donare!) e di organizzare per sabato 31 gennaio (ore 10-18) a Bologna un’importante giornata di riflessione e conoscenza con il convegno “Distruzione di un sistema sanitario, genocidio di un popolo. Evidenze, priorità e testimonianze dalla Striscia di Gaza”.

Il convegno coinvolgerà 20 relatrici e relatori tra personale sanitario, esperti e attivisti italiani, palestinesi e internazionali, con la partecipazione di realtà come Emergency, Medici Senza Frontiere, Pcrf-Italia, Palmed, Health Workers 4 Palestine, Physicians for Human Rights Israel. Attraverso dati, analisi e testimonianze faremo il punto sulla situazione sanitaria e umanitaria a Gaza, guardando anche al futuro del nostro impegno a fianco del popolo palestinese.

Ad inizio anno apriremo le iscrizioni e comunicheremo programma completo e sede del convegno. Intanto prenotate treni e B&B perchè il 31 gennaio a Bologna sarà un evento da non perdere.

Con la viva speranza che il nuovo anno porti pace e giustizia per il popolo palestinese, andiamo avantiOra e sempre Palestina libera!

1 commento

  1. Buongiorno mi chiamo Elena Mazzarello vorrei iscrivermi al convegno del 31 gennaio venendo in presenza. Come faccio? Non trovo il link

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