Per ascoltare l’audio di oggi, 13 gennaio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/012 (1964)
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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).
Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Tre persone sono state uccise da attacchi israeliani a Khan Younis. Bombardamenti aerei su tutta la linea gialla. I cecchini hanno ucciso una donna e ferito un’altra a Jebalia.
L’artiglieria navale ha attaccato una barca di pesca, affondandola. Il pescatore si è salvato a nuoto fino alla spiaggia.
Il genocidio non si è fermato. Le diplomazie coloniali hanno voltato gli occhi da un’altra parte.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza

Le immagini che arrivano da Gaza sono scioccanti. Campi allagati, tende che volano e gente disperata che non sa cosa fare per proteggersi e proteggere i bambini. Anche chi ha trovato riparo sotto le case diroccate, da bombardamenti precedenti, non si è salvato. Ad ovest di Gaza città, 4 persone, un’ottantenne, una donna e due bambini, sono morti sotto un muro crollato a causa di pioggia e vento.
A Deir Balah, un neonato è morto a causa del freddo e della malnutrizione.
La politica di chiusura dei valichi e divieto di ingresso dei carburanti, tende e coperte è una deliberata azione per la morte lenta della popolazione. Genocidio nel silenzio delle ipocrite diplomazie ex coloniali.
OMS
Il direttore generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato che più di 18.500 persone della Striscia di Gaza, tra cui 4.000 bambini, necessitano ancora urgentemente di un’evacuazione medica, per cure all’estero. Il direttore di OMS ha spiegato che la scorsa settimana l’organizzazione ha supportato l’evacuazione medica di 18 pazienti e 36 accompagnatori dalla Striscia di Gaza alla Giordania, per ricevere cure specialistiche, tra cui il trattamento di gravi ferite, malattie e altre gravi patologie. clicca!
La distruzione sistematica del sistema sanitario della Striscia, per mano israeliana, ha cancellato ogni possibilità di far fronte alla grave situazione che la popolazione vive, anche per le normali cure. Non solo divieto di ingresso di medicine, materiale sanitario di consumo e blocco di carburanti, ma si sono aggiunti negli scorsi giorni gli attacchi mirati agli ambulatori di campo con lanci di artiglieria.
Cultura solidale
Decine di star di Hollywood, tra cui Rosie O’Donnell, Mark Ruffalo e Cynthia Nixon, hanno firmato una lettera in cui accusano Israele di aver commesso una “distruzione sistematica del sistema sanitario nella Striscia di Gaza”, come parte di un genocidio su vasta scala. In cima alla lista dei firmatari figurano la madre di Hind Rajab, la bambina uccisa dal fuoco dell’esercito israeliano, e l’organizzazione per i diritti umani israelo-palestinese, B’Tselem.
I firmatari accusano il governo israeliano di aver deliberatamente creato condizioni di vita volte ad annientare i palestinesi.
La notizia non viene ripresa dalla stampa italiana scorta mediatica del genocidio.
Cisgiordania
Il Ministero dell’Agricoltura palestinese ha annunciato i risultati di un rapporto che documenta una pericolosa e senza precedenti escalation nel ritmo delle sistematiche violazioni israeliane contro il settore agricolo in Cisgiordania, nel corso del 2025. Sono crimini perpetrati direttamente dall’esercito di occupazione e dai suoi coloni. Ciò costituisce una minaccia esistenziale per l’agricoltura palestinese, un colpo diretto alla sicurezza alimentare e un deliberato attacco ai mezzi di sussistenza degli agricoltori e alla loro tenacia nella loro terra.
“Ciò che è accaduto nel 2025 non può essere descritto come un incidente isolato o un danno collaterale, ma rappresenta piuttosto una politica sistematica che prende di mira la terra, l’acqua e le risorse naturali, attraverso aggressioni dirette, spianamenti, sradicamenti, incendi e impedimento dell’accesso ai terreni agricoli, sotto la protezione dell’esercito di occupazione e con la partecipazione attiva dei gruppi di coloni”.
Il settore olivicolo è in cima alla lista delle aree colpite, con 91.933 ulivi danneggiati da sradicamenti, rotture, incendi, pascolo intenzionale e impedimento all’accesso ai frutti, in particolare nelle province di Hebron, Ramallah e Al-Bireh, Nablus, Jenin e Salfit. Gli attacchi hanno preso di mira anche ulivi secolari, nel tentativo di distruggere il patrimonio agricolo e culturale palestinese accumulato e tramandato di generazione in generazione.
Iran
Terza settimana di proteste in Iran e 4° giorno di interruzione delle comunicazioni e elettricità. La stampa ufficiale parla di manifestazioni a sostegno della Repubblica islamica in diverse città e nella capitale. Ma non sono state pubblicate foto e video, segno che non c’è stata grande partecipazione. Sui social, sono state tirate fuori dal cassetto i video con manifestazioni oceaniche svolte durante i funerali del generale Soleimani, assassinato nel 2020 da un attacco statunitense; foto spacciate come se fossero di eventi del momento attuale.
Il black-out delle comunicazioni rende impossibile verificare autonomamente la situazione reale nel paese. Il regime sostiene che la situazione è stata “normalizzata” e definisce le proteste come opera di traditori assoldati dal nemico. Sono state pubblicate le foto dei 110 funerali dei poliziotti uccisi, “con armi da fuoco o con accoltellamenti”, sostengono i giornali di Teheran.
Le notizie della repressione si ricavano soltanto dalle dichiarazioni di comitati di iraniani all’estero. L’agenzia di stampa degli attivisti per i diritti umani (HRANA), con sede negli USA, ha pubblicato un video che mostra un gran numero di corpi di persone uccise durante le proteste, ammucchiati nell’edificio di medicina legale di Kahrizak, nella provincia di Teheran, mentre i familiari stavano identificando i loro cari uccisi. HRANA ha stimato che il numero di corpi sia pari a circa 250.
Il governo iraniano ha dichiarato tre giorni di lutto nazionale per le vittime, tra cui membri delle forze di sicurezza, durante le proteste.
Dalla Casa Bianca continuano ad arrivare le minacce di intervento per il cambio di regime. Sono state messe in allerta tutte le basi Usa nella regione, ma Trump dice anche che L’Iran sta trattando sottobanco. In un post sul suo canale social, l’invasato presidente accusa il regime iraniano di avere due facce: “Ostentano forza, ma tremano perché loro sanno che noi facciamo sul serio”. Sul precipizio della 4a guerra mondiale.
Siria
Dopo giorni di scontri, i curdi delle forze democratiche siriane (Sdf) hanno desistito dalla resistenza armata in alcuni quartieri di Aleppo, la seconda città della Siria, lasciandone il controllo ai miliziani del governo di Damasco.
Le forze governative hanno evacuato in pullman oltre 400 combattenti curdi dal quartiere Sheikh Maqsud, ultimo bastione da cui le Sfd tenevano in piedi, prima di arrendersi, la resistenza in città alle pressioni militari. Un comunicato del governo sostiene che l’accordo sul ritiro favorirà l’integrazione delle SDF nelle istituzioni nazionali di esercito e polizia.
La condotta sul terreno però contraddice le dichiarazioni. Damasco ha dichiarato la zona ad est di Aleppo “zona militare chiusa”, annunciando rastrellamenti e assedi contro le unità delle FDS, riparate lì dopo il loro ritiro dalla città.
Libano
Israele sta intensificando gli attacchi sul territorio libanese, per costringere il governo di Beirut alla resa e a firmare un accordo di normalizzazione delle relazioni diplomatiche. I comunicati militari di Tel Aviv parlano sempre di attacchi contro Hezbollah, ma sono stati sbugiardati dall’Unifil. “Due cari armati sono penetrati nel sud Libano, in una zona dove operano nostre unità. Hanno lanciato obici contro le camionette con i segni visibili dell’Onu. Le esplosioni sono avvenute a poche decine di metri. I nostri soldati hanno ripiegato verso la base. Al comando di collegamento israeliano è stata segnalata la violazione del diritto internazionale e dell’accordo di tregua”.
Negli attacchi di ieri sono stati uccisi almeno due civili, tra dii loro c’è anche un consigliere comunale di Bint Jbeil.
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
Importante incontro online ieri per organizzare le attività del Comitato italiano per la liberazione di Barghouti e di tutti gli altri prigionieri palestinesi. Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 7 mesi e 28 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 13 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi.
Per capire i motivi, clicca!
BDS
Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Ieri sono arrivate in redazione 4 adozioni a distanza di bambini/e di Gaza. Siamo arrivati a 100 adozioni in meno di 10 mesi.
Il libro “Strega!” sta registrando un successo di pubblico ed un alto gradimento di chi lo ha già ricevuto. La fiaba, scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza, è stata illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.
Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.
Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Il governo cubano sbugiarda Trump. “Non esiste nessuna trattativa in corso. Non accettiamo il ricatto”. Il presidente col ciuffo è all’offensiva per aprire nuovi fronti di guerra. La prossima tappa è in Iran.
L’Ue miope annuncia sanzioni contro Teheran, che non aveva promosso contro Israele per il genocidio a Gaza.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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