Per ascoltare l’audio di oggi, 16 gennaio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/014 (1966)
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Il black-out di Intenet ha impedito l’uscita ieri della NL.
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A dicembre c’è stato un ritorno alla normalità nelle donazioni a favore di Anbamed. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 970,00 € (+ 800,00 €) rispetto al precedente mese di novembre).
Grazie a chi si è mobilitato per venirci in soccorso.
Adozioni a distanza: È stato importantissimo anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 6.905,40 € per adozioni e pasti caldi + 3.413,00 € per il libro “Strega!”; nel solo mese di dicembre.
Abbiamo effettuato, in data 13 gennaio 2026, un bonifico di 11.250 euro al conto correte di Al-Najdah. Siamo a 101 adozioni.
Per aderire allo sciopero della fame a staffetta, scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com
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Le notizie
Genocidio a Gaza
Undici uccisi in diversi attacchi israeliani ieri, giovedì, su Gaza.
Israele sta allargando la zona gialla sotto la propria dominazione, invece di ritirarsi, e bombarda i territori che aveva abbandonato tre mesi fa. Gli attacchi israeliani si sono concentrati su Nuseirat e Deir Balah.
Nessuna tregua. Nei tre mesi dell’accordo, Israele ha violato il cessate il fuoco 1224 volte.
In tre mesi, le vittime palestinesi dell’arroganza militare, di Netanyahu e il suo governo e esercito, sono state oltre 2000 casi, tra uccisi e feriti.
L’UNRWA ha affermato che la scorsa settimana si è verificato un “notevole aumento del ritmo delle attività militari, concentrate nelle aree adiacenti alla cosiddetta Linea Gialla, che non è delimitata sul territorio, dove l’accesso alle strutture umanitarie, ai beni, alle infrastrutture pubbliche e ai terreni agricoli rimane severamente limitato o proibito”.
Negli attacchi di ieri sono state prese di mira due famiglie di due comandanti di Brigate Qassam, l’ala militare di Hamas, uccidendo i parenti, compresi bambini di 4 anni.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Situazione umanitaria a Gaza
In tutta la Striscia di Gaza manca l’acqua potabile. Lo denuncia l’ONU accusando Israele di un’azione deliberata per costringere la popolazione alla deportazione o alla morte lenta.
UNRWA: “Una grave crisi idrica minaccia la vita degli sfollati nella Striscia di Gaza”. L’organismo ONU conferma che le famiglie sfollate nella Striscia di Gaza stanno affrontando gravi difficoltà nell’accesso all’acqua potabile. “Gli sfollati nei rifugi sovraffollati dipendono quasi esclusivamente dall’acqua consegnata dall’agenzia tramite camion. Ricorrono anche a bere l’acqua piovana raccolta in pozzanghere.
L’accesso all’acqua è diventato una questione di sopravvivenza nelle attuali circostanze”.
Il Relatore Speciale delle Nazioni Unite per i Diritti Umani ha annunciato che l’esercito israeliano ha distrutto circa il 90% delle stazioni idriche nella Striscia di Gaza. “Degli 88 pozzi operativi prima dell’aggressione, solo 17 sono attualmente in funzione. L’impianto di dissalazione centrale ha cessato l’attività a causa della carenza di carburante e della mancanza di pezzi di ricambio e attrezzature”.
Amministrazione di Gaza
Il Comitato palestinese per l’amministrazione di Gaza ha iniziato le sue riunioni in preparazione dell’ingresso nella Striscia. L’arrivo dei membri del comitato in Egitto è avvenuto dopo l’annuncio dell’inviato statunitense in Medio Oriente, Steven Wittkoff, dell’inizio della seconda fase dell’accordo avanzato da Trrrump in 20 punti, approvato poi dal consiglio di Sicurezza. La composizione del Comitato è stata concordata durante l’incontro di tutte le organizzazioni palestinesi al Cairo. Il Comitato è guidato dall’ing. Alì Shaath, che aveva coperto incarichi ministeriali nell’autorità nazionale palestinese. Opererà sotto la supervisione del “Peace Council”, un organismo di transizione che dovrebbe supervisionare l’amministrazione di Gaza.
Un Comitato senza poteri reali, ma soltanto di amministrazione degli affari correnti senza sovranità. Israele ha già annunciato che non si ritirerà dalla zona delimitata dalla cosiddetta linea gialla, che per Tel Aviv è la nuova linea di confini. Il valico di Rafah – ha detto Netanyahu – rimarrà sotto il controllo dell’esercito israeliano e non sarà aperto al traffico in modo continuo, ma parziale.
Cisgiordania
A Beita, a sud di Nablus, un giovane è stato colpito alla testa da un proiettile israeliano. Versa in gravi condizioni in ospedale.
27 località palestinesi sono state invase militarmente nella sola giornata di ieri. Oltre 100 attivisti arrestati nei rastrellamenti in stile nazista. Esercito e coloni hanno avviato una campagna di demolizioni di case, distruzioni di infrastrutture urbane, confisca di terreni agricoli e creazione di nuove colonie ebraiche. Un piano studiato a tavolino per l’annessione della Cisgiordania, mantenendo la popolazione autoctona in stato di disgregazione razziale, sotto il tallone dei mitra dell’esercito di occupazione.
Palestinesi in Italia
Oggi, al Tribunale di Genova, si apre l’udienza per il riesame del caso degli attivisti palestinesi accusati e incarcerati sulla base di informative e dossier dell’esercito e dei servizi israeliani. Gli avvocati difensori hanno pubblicato un comunicato che si intitola: L’AULA DI GIUSTIZIA NON È UN CAMPO DI BATTAGLIA. Vi si legge: “L’iniziativa giudiziaria in atto sul presunto finanziamento del terrorismo non riguarda condotte penalmente accertate, bensì la trasmissione e circolazione di informazioni acquisite in uno scenario di guerra, provenienti da un contesto di conflitto armato in corso e prodotte da apparati di sicurezza stranieri”. clicca! per leggere tutto il documento.
Iran
Ancora alta tensione in Iran, malgrado il probabile rinvio dell’attacco militare USA. Il presidente col ciuffo ogni giorno rilascia dichiarazioni che contraddicono le precedenti. Non è chiaro se ha accettato i consigli deii 4 paesi arabi (Arabia Saudita, Egitto, Oman e Qatar) che hanno espresso contrarietà all’aggressione statunitense contro Teheran, perché avrebbe destabilizzato la regione. Secondo alcuni analisti, il rinvio dell’attacco è legato soltanto ai preparativi israeliani di riorganizzare la difesa contro gli attacchi missilistici iraniani.
Di fatto è stato aperto un canale di dialogo tra Teheran e Casa Bianca tramite la Svizzera.
In Iran continua il black out delle comunicazioni e non ci sono informazioni certe sulla situazione. Le testimonianze sulla repressione sono terribili: sparatorie col mitra contro i manifestanti, centinaia di morti e migliaia di arrestati.
Il capo dell’esercito iraniano ha accusato Usa e Israele “con il sostegno di un paese del golfo” di fomentare la “ribellione terroristica” con un tariffario dell’obbrobrio: “un tot dollari per ogni poliziotto ucciso, per ogni veicolo incendiato, per gli uffici pubblici devastati”. La riunione dei servizi di sicurezza che tramano per la caduta del regime, sarebbe avvenuta – secondo la stampa di Teheran – ad Abu Dhabi.
Gli Stati Uniti hanno imposto sanzioni a diversi iraniani, tra cui cinque alti funzionari, accusati di essere dietro la repressione dei manifestanti.
Siria
Attacco delle milizie governative ad est di Aleppo contro le unità curde FDS. Obiettivo è di prendere il controllo su Deir Hafer, nella zona rurale di Aleppo. Centinaia di famiglie sono fuggite dalla zona a causa degli attacchi che hanno impiegato artiglieria e droni di fabbricazione turca.
Il nuovo governo siriano affiliato alla Turchia mira alla cancellazione dell’autonomia curda nel nord est del paese, con il controllo della diga Tichreen, che alimenta di acqua e elettricità tutto il Rojava.
Gli ex jihadisti al potere a Damasco trattano con Israele a testa bassa e attaccano i siriani di etnia curda, per obbedienza ai diktat dei loro padroni turchi.
Libano

Tre ondate di raids israeliani sul sud Libano ieri. Israele continua a violare l’accordo di cessate il fuoco, in vigore dal novembre 2024, causando centinaia di morti e feriti. Tel Aviv continua inoltre a occupare cinque colline libanesi, conquistate durante l’ultima guerra, oltre ad altre aree che occupa da decenni. Le ondate di attacchi su località a nord del fiume Litany e su zone della valle Beqaa, mirano a far pressione sul governo di Beirut per accettare ii diktat di Tel Aviv in materia di relazioni diplomatiche e ridisegno dei confini, rendendo permanenti le occupazioni di territori libanesi sotto occupazione militare israeliana.
Libia/Migrazioni
Una fossa comune con 21 corpi di migranti. La scoperta è stata fatta dalle forze di polizia del governo di Bengasi, dopo l’arresto di un trafficante di esseri umani e la liberazione di circa 100 migranti, che erano tenuti in condizioni di miseria e stenti. Gli uomini liberati hanno indicato il luogo dove sono stati sepolti i corpi delle vittime. La fattoria dove erano rinchiusi si trova a Jdabie, nel centro del paese, tra Bengasi e Sirte, ed è un punto di passaggio per i migranti provenienti dal Sudan e Ciad verso i porti dell’ovest libico.
Arabia Saudita-Pakistan
Prossima la firma di un accordo di cooperazione militare tra Riad e Islamabad. Lo ha annunciato il ministro pachistano per la produzione bellica, Rida Harraj. L’Arabia Saudita è alla ricerca di un ombrello nucleare contro le minacce dell’espansionismo israeliane. Alla nuova alleanza si aggiungerebbe anche la Turchia, membro della Nato.
Prisoners for Palestine
Vittoria di Heba e gli altri digiunatori in carcere britannico. Dopo 73 giorni di digiuno hanno ottenuto l’esclusione della Elbit da un contratto di 2 miliardi di sterline. Ieri l’altro hanno deciso di sospendere la loro protesta estrema. clicca!
Justice for Palestine (da Pressenza)
Dopo solo due giorni dall’inizio della raccolta firme dell’Iniziativa dei Cittadini Europei per chiedere la sospensione delle relazioni dell’Unione Europea con Israele sono già state raccolte 150˙000 firme del milione necessario per presentare l’iniziativa al Parlamento Europeo secondo il meccanismo di consultazione popolare già consolidato.
La campagna di raccolta firme durerà un anno.
Ogni cittadino europeo può firmare online a questo indirizzo:
L’iniziativa è promossa dalla coalizione della società civile Justice for Palestine sul cui sito sono disponibili approfondimenti e notizie sull’andamento della campagna:
Appello per la liberazione dei medici in ostaggio nei campi di concentramento israeliani. Rapporto:clicca!
Il 27 dicembre 2024, il dott. Hussam Abu Safiya veniva preso in ostaggio e non più rilasciato. La sua colpa è di aver curato i bambini. clicca!
Libertà per Marwan Barghouti
È uscita la NL di Assopace Palestina n°2/2026 con tutte le info sulla campagna per la liberazione di Barghouti e di tutti i prigionieri palestinesi nei lager di Israele.
Dal 20 al 23 gennaio l’avv. Fadwa Barghouti, moglie del Mandela palestinese, sarà a Roma per una serie di iniziative politiche e incontri.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sono passati 8 mesi e un giorno di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 16 gennaio, il digiuno a staffetta prosegue.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori che ci hanno segnalato la loro adesione oggi
Per capire i motivi, clicca!
BDS
Il boicottaggio funziona. Una marca di supermercati sloggia dall’Italia. Ma il BDS è globale: clicca!
Firmate e fate girare la petizione per cancellare il gemellaggio Milano-Tel Aviv e le collaborazioni economiche del Comune con Israele. clicca!
Solidarietà/Al-Najdah
Fino al 13 gennaio eravamo arrivati a 100 adozioni. Oggi siamo a 101. In meno di 10 mesi. La solidarietà allevia i dolori e le sofferenze dei bambini di Gaza.
Il libro “Strega!” sta registrando un successo di pubblico ed un alto gradimento di chi lo ha già ricevuto. La fiaba, scritta da Mia Lecomte per i bambini di Gaza, è stata illustrata da Manuel Baglieri, Lenina Barducci, Federica Pagnucco e Andrea Rivola. Su progetto di Emanuela Bussolati, Giulia Orecchia e Elena spagnoli Fritze. Edizione bilingue italiano e arabo a cura della casa editrice Mesogea.
Il ricavato nel mese di dicembre è stato di 3.413,00 €.
Per ordinare il libro, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Notizie dal mondo
Trump riceve dalle mani della signora venezuelana Machado il premio Nobel per la Pace ottenuto lo scorso ottobre. La premonizione di Orwel si è avverata: si parla di pace facendo la guerra.
Un approfondimento sul riarmo Ue clicca!
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