In fondo il video di Trump su Gaza Riviera del M.O. Il piano è sempre lo stesso: colonizzazione.
“Ci siamo detti: pianifichiamo un catastrofico successo“. Così Jared Kushner, intervenuto sul palco di Davos dopo che il suocero Donald Trump ha firmato la fondazione del Board of Peace, ha commentato l’immagine della ‘new Gaza‘, compresi grattacieli futuristici sul lungomare per il “turismo costiero”, hub di trasporti e infrastrutture energetiche, da ricostruire sulle macerie della distruzione provocata da oltre due anni di bombardamenti e raid israeliani che hanno raso al suolo la Striscia di Gaza e provocato oltre 70mila morti.

“La pace è diversa da un accordo d’affari perché devi cambiare una mentalità”, ha aggiunto il finanziere e immobiliarista finanziario, fondatore di Affinity Partner, che, con ingenti finanziamenti del fondo sovrano saudita, gestisce affari in Medio Oriente. Senza nessun incarico ufficiale nell’attuale amministrazione, il genero di Trump, che nella passata amministrazione era stato l’architetto principale degli Accordi di Abramo, insieme all’immobiliarista Steve Witkoff, inviato speciale di Trump, ha condotto i negoziato che hanno portato al cessate il fuoco.

Sono previste zone a diversa destinazione urbaistica:
🟣 Viola scuro: Turismo costiero: torri ad uso misto alte fino a 180 piani.
🟡 Giallo:
zone previste per edilizia abitativa.
🟢 Verde: aree verdi, giardini e parchi pubblici e fasce ambientali all’interno delle città.
🟤Marrone
Complessi industriali e aree produttive e operative.
🔵Blu: Porto, zone logistiche, servizi di supporto e catene di approvvigionamento.
⚫️ Nero/Grigio scuro: Reti stradali principali e infrastrutture di trasporto.
🟣 Viola chiaro (fascia costiera estesa):
corridoi turistici e commerciali costieri.

Ricostruzione di Gaza secondo il Piano Kushner: Fase 1: Concentrazione su Rafah e Khan Younis Fase 2: Ulteriore espansione di Khan Younis Fase 3: Sviluppo dei campi profughi centrali Fase 4: Fase finale, focalizzata sulla ricostruzione di Gaza City
Gran parte del litorale è dedicato al turismo balneare e comprende 180 torri ad uso residenziale e commerciale.
All'interno del settore, l'area è suddivisa tra zone residenziali e imponenti complessi industriali, per una superficie complessiva di oltre 25 chilometri quadrati, destinati ad ospitare data center e impianti di produzione avanzati.
Nuovo progetto di trasporto a Gaza:
Nuovo porto e aeroporto
Triplo valico di Rafah al confine meridionale
Rete ferroviaria e infrastrutture logistiche per facilitare gli scambi commerciali
Raccordo anulare urbano e rete stradale principale per collegare diversi centri urbani
