di Vincenzo Franzin (Gruppo Digiuno per la Pace di Mestre-Venezia)

Ho appena finito di leggere questo libro di Shrouq Aila, una giornalista e produttrice palestinese, pluripremiata, direttrice dell’agenzia Ain Media, fondata da suo marito martire del genocidio già dal 22 ottobre 2023. Una testimonianza molto bella e toccante. Un libro che vuole essere un grido di dolore, ma agli stesso tempo un esempio di resistenza e di generoso coraggio di mostrare le sofferenze altrui, mentre affronta le proprie. La casa editrice veneziana Wetladnds, l’ intera filiera dai redattori, traduttori, designer, grafici, stampatori, hanno partecipato alla realizzazione del libro a titolo gratuito. I proventi delle vendite e dei diritti saranno devoluti all’autrice. Nella postazione, Maaza Mengiste scrive: chi eri quando Gaza bruciava, ci chiederà un giorno la storia. Cosa hai fatto? Non ho distolto lo sguardo, potrete rispondere. Ho lasciato che il dolore mi travolgesse, ma non ho distolto lo sguardo quando una donna ha parlato dalle macerie di una città distrutta e mi ha raccontato la sua storia.

“Hano ucciso habibi” di Shrouq Aina– edizioneAfterwords – 2025 – 15 €.

Traduzione di Anna Nadotti – postfazione di Maaza Mengiste

Vincitore del Premio Inge Feltrinelli – Raccontare il mondo, difendere i diritti. (Categoria Libri, 2026).

La sinossi sulla pagina della casa editrice:

Cosa significa lottare ogni giorno per sopravvivere in quella landa desolata che è diventata Gaza? Shrouq Aila, giornalista pluripremiata, madre e vedova, ce lo racconta attraverso la sua storia, quella di una donna che cerca di crescere una figlia da sola, nella morsa della carestia e sotto il fuoco degli incessanti bombardamenti israeliani. Con l’urgenza di un disperato appello e la forza disarmante di chi mantiene intatta la propria lucidità nell’epicentro dell’orrore, Shrouq ripercorre l’uccisione del marito, la distruzione della sua casa, le continue fughe e i rifugi provvisori, i tentativi di proteggere e nutrire sua figlia, l’angoscia di non poter rispondere alle sue domande né colmare le sue paure. Nelle parole di Shrouq, la tragedia del genocidio perde l’astrattezza della cronaca e diviene carne, volto, respiro. Ma Hanno ucciso habibi è anche la testimonianza della resilienza umana e del coraggio di un popolo la cui determinazione a ricostruire il proprio futuro sulle macerie rimane incrollabile. Un libro che ci conduce nel cuore di tenebra del nostro mondo, impedendoci di distogliere lo sguardo e insegnandoci cosa vuol dire amare.

Postfazione di Maaza Mengiste.
Traduzione di Anna Nadotti.

In segno di solidarietà e supporto al popolo palestinese, l’intera filiera della produzione editoriale, dai redattori ai traduttori, dai designer grafici agli stampatori, ha partecipato alla realizzazione di questo libro a titolo gratuito. I proventi delle vendite, compresi i diritti internazionali, saranno interamente devoluti all’autrice Shrouq Aila.

Disponibile anche in versione e-book.

Data di pubblicazione: 23 settembre 2025
Lingua: italiano

€15,00

Autrici e Autori/Shrouq Aila

Shrouq Aila

Shrouq Aila è una giornalista e produttrice palestinese, direttrice dell’agenzia Ain Media, che ha rilevato dopo l’uccisione del marito Roshdi Sarraj, co-fondatore dell’azienda, durante la guerra a Gaza. Nel 2024 le è stato conferito il CPJ International Press Freedom Award, e nel 2025 il News & Documentary Emmy Award for Outstanding Video Journalism per il documentario A Hidden War. Shrouq Aila vive tuttora nella Striscia di Gaza, dove continua a testimoniare il genocidio e il suo tragico impatto sul popolo palestinese. Su questi temi mantiene attiva la pagina Instagram @shrouqaila.

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