Per ascoltare l’audio di oggi, 03 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/118 (2070)

Per info e contatti, manda un messaggio a anbamedaps@gmail.com 

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Giornata internazionale per la libertà di stampa

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 147 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Ieri sera, un palestinese è stato ucciso dopo essere stato colpito da un drone israeliano a Deir al-Balah, nella Striscia di Gaza centrale. Nello stesso attacco, è rimasto ferito un altro uomo.

In un altro attacco, sempre a Deir Balah, due giornalisti sono rimasti feriti a seguito di colpi d’arma da fuoco, sparati deliberatamente dalle forze di occupazione. I due giornalisti si trovavano presso l’ospedale dei martiri di Al-Aqsa ed erano in servizio con i giubbotti recanti la scritta PRESS.

Dall’inizio dell’offensiva israeliana nella Striscia di Gaza, il bilancio delle vittime è salito a 72.608 morti e 172.445 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

Il lavoro minorile si diffonde. Un altro effetto nascosto del genocidio. Molti padri di famiglia sono stati assassinati e i bambini più grandi nella famiglia sono costretti a lavorare per sfamare la mamma e i fratelli. Vi raccontiamo la storia di Hassan Saadany, 10 anni, che dopo il bombardamento della loro casa a Gaza città e la morte del padre si è trovato costretto a lasciare la scuola (che non c’è) e cercarsi un lavoro per sfamare i fratelli. “Cercotra i cumuli di macerie e detriti, per recuperare qualcosa tra le pietre e i mattoni rimasti dopo le operazioni di bombardamenti e demolizioni israeliane. Mi sposto a Shejaie, a Hay Zeitoun, là dove c’è da lavorare. Questo è il lavoro che mi è stato assegnato per 20 shekel (meno di 7 euro) al giorno”. È un lavoro duro che lui fa in compagnia di molti altri ragazzi della sua età o poco più grandi, sotto gli occhi vigili del padroncino-impresario edile. Recupero e riuso dei mattoni per nuove costruzioni.

“Questo lavoro non è per i bambini come me, ma per gli adulti. Ho difficoltà a dormire e mi lamento di dolori alla testa e in tutto il corpo, e la cosa più pericolosa è che questi mattoni e pietre pesanti a volte mi cadono sui piedi e sulle mani, provocandomi fratture e lacerazioni”, ci dice al telefono dalla sede di Al-Najdah.

Adesso Hassan è stato preso sotto la protezione dell’associazione delle donne progressiste, che prende cura dell’infanzia; sua madre lavora come cuoca nella cucina comunitaria.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Trump oggi dice che potrebbe riprendere i bombardamenti sull’Iran. Appena ieri, aveva esternato che la guerra era finita. È legittimo il sospetto che sia psicopatico oppure un regista degli andamenti di borsa, condizionando le quotazioni del mercato.

Teheran, dopo la consegna dell’ultima proposta tramite il Pakistan, ha risposto che è pronta a rispondere con le armi in mano. La proposta iraniana si avvicina alle richieste Usa, ma non soddisfa le condizioni di resa, che il Tycoon vorrebbe imporre.

Trump ha affermato che la Marina statunitense si è comportata “come dei pirati” in riferimento al sequestro di una nave avvenuto durante il blocco navale statunitense dei porti iraniani. Parlando a un comizio in Florida, Trump ha dichiarato: “Abbiamo abbordato la nave e l’abbiamo sequestrata. Abbiamo sequestrato il suo carico e il petrolio. È un affare molto redditizio”. Vi sembra un uomo normale?

La stampa ed i commentatori israeliana scrivono che una ripresa dei bombardamenti su Teheran è imminente e sottolineano con preoccupazione la mancanza di missili anti-missile, che lascerebbe Tel Aviv scoperta ai colpi dei missili di Teheran.

Cisgiordania

Terrorismo ebraico in Cisgiordania: ieri mattina, circa 15 coloni sono arrivati ​​nel villaggio di Jalud, a nord di Ramallah, incendiando linee elettriche e lanciando pietre contro le case. 7 palestinesi sono rimasti feriti sotto i colpi dei coloni ebrei israeliani. Prima di andarsene hanno seminato sulla strada chiodi a tre punte, per ostacolare gli autisti palestinesi. Un’auto di pattuglia dell’esercito, intervenuta sul posto, è passata sopra i chiodi rimanendo con le gomme a terra. Tre palestinesi sono stati condotto in commissariato per interrogarli.

Nella giornata di ieri, sabato giorno di riposto per gli ebrei, ci sono stati 36 attacchi dei coloni e 27 incursioni militari e rastrellamenti dell’esercito di occupazione. In totale 63 aggressioni. Meno male che era un giorno di riposo sabbatico.

Libano

Sabato l’esercito israeliano ha ammesso di aver danneggiato un “complesso religioso” nella città di Yaroun, nel sud del Libano. L’esercito invasore ha spiegato che le sue forze stavano lavorando per “distruggere le infrastrutture terroristiche di Hezbollah”. Un linguaggio falso e forbito per sminuire la portata del crimine. L’edificio colpito era una chiesa cattolica libanese, ma per Israele tutto è Hezbollah e Hamas.

Un’organizzazione benefica cattolica ha chiarito che l’edificio preso di mira era un monastero e ha accusato Israele di “attacco deliberato”.

Secondo il Ministero della Salute, tredici persone sono rimaste uccise ieri nei raid aerei israeliani sul sud del Libano. Il bilancio delle vittime dell’aggressione israeliana è salito a 2.659 martiri. Il numero dei feriti è salito a 8.183.

Anche in libano, Israele ottiene i cedimenti del governo che aveva accettato negoziati diretti a Washington, ma le operazioni militari delle aggressioni israeliane non cessano.

Giordania/Siria

La Giordania ha bombardato postazioni di trafficanti di droga in Siria. “Le forze armate di Amman hanno condotto raid aerei nelle prime ore di oggi domenica, prendendo di mira diverse località utilizzate dai trafficanti di armi e droga lungo il confine settentrionale del regno”, dice un comunicato ufficiale, senza specificare le località colpite. Fonti siriane hanno riferito che gli attacchi hanno colpito la città di As-Suwayda, nel sud della Siria. La zona bombardata è sotto il controllo dei collaborazionisti drusi con Israele. La milizia della “Guardia Nazionale”, formata da elementi drusi legati al vecchio regime, armata e addestrata da ufficiali israeliani, controlla e minaccia l’unità della Siria con proclami separatisti e si finanzia con la produzione e esportazione delle pasticche di Captagon, tramite la Giordania verso i paesi del Golfo.

Global Sumoud Flotilla

Due attivisti della GSF sono ancora detenuti nelle carceri israeliane, sotto interrogatori e torturati. Leggi il rapporto di Adalah.

 “La Flotilla riparte” ha assicurato Luca, uno degli italiani imbarcati nella missione, all’ancora nella rada di Ierapetra, collegandosi con un presidio di protesta della Global Sumud Italia, ieri, davanti alla Farnesina. “Abbiamo compagni da tutta Europa che si sono mobilitati per venire qui – ha raccontato – Ripartiremo e saremo ancora di più rispetto a quando siamo partiti dalla Sicilia”. Le barche dovrebbero salpare – meteo permettendo – tra due o tre giorni almeno. Ad unirsi alla flotta alcune imbarcazioni dalla Grecia e una ventina dalla Turchia.

Giornata Int. per la libertà di stampa

Reporter Senza Frontiere ha emesso il rapporto 2026 sulla libertà di stampa nel mondo: “La libertà di stampa nel mondo è al livello più pericoloso degli ultimi venticinque anni”.

La percentuale della popolazione mondiale che vive in paesi con un ambiente stampa “buono” è crollata dal 20% del 2002 a meno dell’1%, con questa categoria ora limitata a soli sette paesi del Nord Europa, guidati dalla Norvegia. il rapporto in sintesi. Per leggere il rapporto in inglese, francese o altre lingue: QUI.

A Roma, giovedì 7 maggio, ore 12, a Piazza Montecitorio, si terrà un presidio per la libertà di stampa in tempo di guerra, commemorando la giornalista libanese, Amal Khalil, 43 anni, reporter del quotidiano Al-Akhbar, assassinata deliberatamente dall’esercito israeliano il 22 aprile in sud Libano. clicca!

Occupazione israeliana e libertà d’informazione

Il 3 maggio, giornata internazionale per la libertà di stampa, l’occupazione israeliana oltre a prendere di mira e uccidere deliberatamente i giornalisti palestinesi, vieta alla stampa internazionale di accedere a Gaza e limita l’azione in Cisgiordania e Gerusalemme est occupate.

leggi la storia di Alì Al-Sanoud per un anno in un campo di concentramento israeliano nel Negev, senza accusa e senza processo: unica colpa è l’essere giornalista con la schiena dritta e la fronte alta.

Iran/Diritti umani

Il presidente del comitato per il Premio Nobel per la Pace, Jürgen Watney Friedens, ha chiesto, ieri sabato, alle autorità iraniane di affidare la vincitrice del Premio Nobel per la Pace e attivista per i diritti umani, Narges Mohammadi, al suo team medico per cure urgenti, avvertendo che la sua vita rimane in pericolo dopo un significativo peggioramento delle sue condizioni di salute.

Somalia/ Pirateria navale

La guardia costiera yemenita (Aden) ha dichiarato, ieri sabato, che la petroliera “MT Eureka” è stata dirottata al largo della costa della provincia di Shabwa da aggressori ignoti. Uomini armati non identificati sono saliti a bordo della nave, ne hanno preso il controllo e si sono diretti verso il Golfo di Aden, in direzione della costa somala.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono passati 11 mesi e 18 giorni di sciopero della fame a staffetta, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 03 maggio, il digiuno a staffetta prosegue.

Ci sono arrivate richieste per dedicare una giornata di digiuno nazionale alla causa dei sanitari palestinesi presi in ostaggio dall’esercito israeliano.

Abbiamo deciso di svolgerla giovedì 7 maggio. Le prime adesioni

Ecco l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori, che ci hanno segnalato la loro adesione oggi

Per capire i motivi, clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Sono arrivate due richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 147. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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