Per ascoltare l’audio di oggi, 31 ottobre 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/295 (2247)
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Causale: Donazione per Anbamed
A settembre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 760,00 € (+ 630,00 €) rispetto al precedente mese di agosto).
Si comincia a risalire la china,
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 6.653,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 442,20 € per il libro “Strega!”.
Ieri sono arrivate due nuove adozioni. Siamo a quota 183 bambini/e resi felici. (2 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.
Le notizie
Genocidio a Gaza
-Il cittadino palestinese Muhannad Al-Dahdouh è stato ucciso dopo essere stato preso di mira da aerei da ricognizione nell’area a sud-ovest della città di Gaza;
– Più di 10 feriti a seguito di un raid israeliano a ovest della città di Khan Yunis;
– Una persona è rimasta ferita in condizioni critiche a seguito di un bombardamento israeliano sul quartiere di Al-Zaytoun;
– Un bambino è morto per le ferite riportate pochi giorni fa dai proiettili dell’occupazione a sud della città di Khan Yunis;
– Il corpo di una persona uccisa è stato recuperato nella zona di Al-Waha, a nord di Gaza City. Era stato ucciso da un bombardamento israeliano 3 giorni fa;
– Alcune persone sono rimaste ferite in seguito all’attacco contro un appartamento residenziale all’alba di ieri nel quartiere di Sheikh Radwan;
– I bombardamenti dell’artiglieria hanno colpito l’est del campo di Bureij;
– I veicoli dell’occupazione continuano a sparare contro le tende degli sfollati nella città di Hamad, a nord di Khan Yunis;
– Bombe esplosive sono state lanciate ieri pomeriggio da un drone israeliano a sud della città di Khan Yunis;
– Il ministero dell’istruzione ha denunciato che un bombardamento di un edificio residenziale, nella zona di Al-Saftawi, ha portato alla completa distruzione dell’asilo Little Basma, e l’esplosione ha distrutto anche la vicina scuola privata Al-Zahraa;
– Intensi voli di droni sulla Striscia di Gaza, che ronzano giorno e notte sulle teste dei gazzawi sfollati nelle tende;
– Secondo un rapporto dell’UNICEF, 351 bambini sono stati uccisi nella Striscia di Gaza da quando è stato annunciato il falso cessate il fuoco nell’ottobre 2025, al ritmo di circa un bambino al giorno;
– Medici Senza Frontiere hanno avvertito che la produzione di maschere per le cure delle ustioni, nella Striscia di Gaza, si fermerà a causa del blocco imposto dall’esercito occupante, che impedisce l’ingresso dei materiali di base necessari per la loro fabbricazione;
-Più di 15 feriti, compresi casi gravi, in seguito all’attacco su una tenda per sfollati a sud-ovest della città di Khan Yunis.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
Elezioni Israele
Netanyahu sta lavorando per la ripresa della guerra all’Iran per dribblare le carte delle elezioni. Fallita l’operazione di accusare forze esterne (Qatar e Turchia) di aver influenzato il voto con flussi di denaro, adesso i media vicini al governo pubblicano rivelazioni su preparazioni di guerra subito dopo il 4 novembre. In stato d’emergenza verrà rinviato il dibattito e le consultazioni politiche; soprattutto l’elezione del nuovo presidente del parlamento.
Sono 4 gli scenari che si prospettano di fronte a questa empasse elettorale senza vincitori:
- Eizenkot accetta l’appoggio esterno delle due liste palestinesi (19 seggi). Questa soluzione ha degli oppositori dalla stessa coalizione e un simile governo non durerà più di un anno, come nell’esperienza del 2021;
- Netanyahu riesce a sfilare uno o due partiti della coalizione avversaria per formare un suo governo;
- Un governo di unità nazionale con alternanza della carica di premier. Ma questa strada sarebbe un tradimento dei proposti annunciati prima delle elezioni (cacciare Netanyahu);
- Nessuna soluzione praticabile e si andrà alle elezioni anticipate la prossima primavera, per l’ottava volta in nove anni. Netanyahu rimarrà come primo ministro incaricato degli affari correnti e, probabilmente, senza controllo parlamentare.
Questo popolo ha sette anime
È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”. Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.
In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.
Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui 6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Cisgiordania

La Commissione per la Resistenza contro il Muro e gli Insediamenti ha denunciato che i coloni ebrei israeliani hanno compiuto 22 attacchi ieri perpetrati, con il sostegno delle forze armate di occupazione, contro agricoltori palestinesi in Cisgiordania.
Le forze di occupazione hanno compiuto le seguenti operazioni:
▪️ fatto irruzione nella città di Beit Ummar a nord di Hebron, nella città di Deir Dibwan a est di Ramallah, nella città di Al-Mughayyir a nord-est di Ramallah, nel villaggio di Umm Safa a nord-ovest di Ramallah e nella città di Sanur a sud-est di Jenin.
▪️ fatto irruzione in un’abitazione durante l’incursione nella città di Al-Mughayyir e nel villaggio di Umm Safa a nord-ovest di Ramallah, e hanno lanciato gas lacrimogeni e granate stordenti durante l’incursione a Umm Safa.
▪️ arrestato tre giovani all’ingresso orientale della città di Qalqilya e un altro giovane alla rotonda di Al-Basatin nella città di Jenin.
▪️ lanciato una campagna di arresti e imposto un blocco militare nell’area di Ain Dir Baha a Hebron.
▪️ trasformato un’abitazione in una caserma militare nel quartiere di Al-Jalda a El-Khalil (Hebron), nel contesto della continua aggressione contro la città per il non giorno di assedio, demolizione delle case e deportazione della popolazione.
Qusra e non solo
Sono passati due mesi e 21 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra.
11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.
I coloni hanno istituito un nuovo avamposto su terreni agricoli vicino alla zona di Marj, tra le città di Ni’lin e Qibya, a ovest di Ramallah. È il primo passo per avviare gli attacchi contro i contadini nativi per costringerli alla fuga dalle loro proprietà, case e terreni. L’esempio di Qusra si estende.
Sindacati per la Palestina contro il genocidio
Ieri, 30 ottobre, più di 40 manifestazioni nelle più grandi città del mondo.
Lo sciopero mondiale dei portuali si è accompagnato in Italia alla mobilitazione sindacale per il diritto al lavoro, alla sanità e all’istruzione e contro la politica economica del governo improntata al riarmo. Manifestazioni nella capitale e in moltissime città italiane. Più di un milione di manifestanti non hanno fatto notizia sui media nazionale, rilegandola ai notiziari locali. Niente vetri rotti, niente copertura. Il giornalismo italiano ha un problema.
Ieri è stato anche il blocco dei porti per impedire le esportazioni di armi verso Israele. Da Marsiglia a Genova e a Gioia Tauro, dal Pireo a Istanbul, dal Marocco al Messico e all’India, il grande giorno dello sciopero mondiale ha paralizzato il traffico marittimo. La piattaforma dei lavoratori portuali è declinata contro i traffici d’armi, contro il genocidio di Gaza e contro la guerra israelo-statunitense in Iran.
A Malpensa, BDS Italia si è mobilitata per impedire il carico da parte di Leonardo di un aereo Lufthansa diretto a Tel Aviv. Si sospettava che contenesse materiale militare per la società Elbit system. Leggi tutto!
Boicottaggio
Festival neozelandese: il DJ israeliano Dekel viene bandito per non aver condannato il genocidio: Il Twisted Frequency Festival, che si tiene nell’Isola del Sud della Nuova Zelanda, ha annullato la partecipazione del DJ israeliano Dekel Kamiewski, figura di spicco della musica trance psichedelica, perché non ha condannato pubblicamente il genocidio in Palestina e continua a esibirsi nei territori occupati. Gli organizzatori hanno poi scoperto che aveva prestato servizio come comandante nell’Unità Moran dell’esercito israeliano, a Gaza.
L’Islanda si unisce al boicottaggio dell’Eurovision per protestare contro la partecipazione israeliana. L’emittente radiotelevisiva islandese ha annunciato il boicottaggio dell’Eurovision Song Contest 2027, seguendo l’esempio di emittenti simili nei Paesi Bassi e in Irlanda, per protestare contro la partecipazione di Israele, responsabile del genocidio a Gaza.
Il gestore della catena Kentucky Fried Chicken (KFC) in Israele ha presentato istanza di fallimento. La catena di ristoranti, che gestisce 12 filiali in Israele, ha annunciato debiti totali per 50 milioni di shekel.
Libertà per il dr Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello di Amnesty International: Firma!
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 16 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, sabato 31 ottobre 2026 è in corso il digiuno. Ecco i nominativi degli aderenti!
La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.
Solidarietà/Al-Najdah
A Bologna si sono svolti due incontri. Il primo nella sede dell’associazione Armonie, con affidatarie e affidatari, per aggiornare la situazione a Gaza e organizzare le relazioni con le famiglie dei bambini.
Il secondo incontro bolognese si è tenuto alla sede del “PD Bologna per Gaza”, con la partecipazione, con un collegamento online in video, del collega Umberto De Giovannageli. Il tema dell’incontro è stato: “Gaza tra genocidio e elezioni israeliane: QUALE FUTURO?”. Guarda il video intero
La sera del 28 ottobre si è svolto l’incontro pubblico a Firenze, presso la sede di PerCorsi BioSalute, organizzato dalle stesse affidatarie dell’associazione.
A Milano, si è svolto lunedì 26 ottobre, a Casa Gaia, l’incontro con un gruppo di affidatari e affidatarie, sulla situazione a Gaza e sull’andamento del progetto di adozioni.
Si sono svolti in precedenza i primi 7 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello (due incontri) e a Pino Torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Oggi, 26 ottobre, a Casa Gaia Milano, domani 27 a Bologna (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti
La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!
Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 183 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.
Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!
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IT95V0760116500001077263521
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Grazie per l’ascolto e a domani.
Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.
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