Per ascoltare l’audio di oggi, 12 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/127 (2079)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 149 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Nella notte, l’esercito israeliano ha distrutto con la dinamite diverse abitazioni, già diroccate, ad est di Gaza città.

Bombardamenti all’alba di oggi su Khan Younis e Rafah. Secondo i nostri contatti a Gaza, sono stati uccisi stamattina, in due attacchi diversi, 4 civili tra i quali un bambino di 7 anni.

Il rapporto del ministero della sanità informa che ieri sono stati uccisi 3 civili e feriti altri 16, secondo i dati forniti dagli ospedali.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Israele allarga le operazioni militari in Libano. Nelle ultime ore, a partire da mezzanotte, l’esercito di occupazione israeliano ha lanciato circa 40 raid contro villaggi nel Libano meridionale, in concomitanza con il proseguimento dei bombardamenti di artiglieria e delle operazioni di demolizione e bombardamento di abitazioni nelle città meridionali. Il portavoce militare israeliano ha lanciato ieri minacce alla popolazione di 9 villaggi libanesi di abbandonare le case e allontanarsi di almeno un km. Un’ora dopo è stato scatenato l’inferno.

L’esercito israeliano ha preso di mira un salone per le cerimonie. Le squadre della Protezione Civile, accompagnate dall’esercito libanese, sono riuscite a recuperare i corpi dei due uccisi, Rida Ali Jaber e suo figlio Mahdi di 7 anni, caduti per il raid aereo nella città di Kfar Tibnit.

Il governo libanese ha annunciato di aver preparato un dossier sui crimini di guerra compiuti da Israele, da presentare al consiglio di sicurezza e alla corte penale internazionale.

Entro questa settimana si dovrebbe tenere l’incontro a Washington tra le due delegazioni libanese e israeliana, per il cessate il fuoco. Non è stata ancora fissata la data. Netanyahu ha già informato che le operazioni militari in Libano cesseranno soltanto dopo il disarmo di Hezbollah. Obiettivo che non è stato raggiunto dalle aggressioni israeliane in 40 anni e che Tel Aviv vuole addossare al governo libanese, per innescare una guerra civile libanese.

L’empasse israeliana riguarda anche l’alto costo che viene pagato per mantenere le proprie truppe in Libano. La resistenza libanese ha continuato a prendere di mira le truppe degli invasori, con droni e razzi di artiglieria, causando morti e feriti, che l’esercito di Tel Aviv non rende note se non dopo un certo periodo di tempo.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Il presidente USA Trump è molto confuso. Dice una cosa e dopo un po’ in un’altra intervista o dichiarazione, ne dice un’altra completamente opposta. L’ultima dichiarazione rasenta la schizofrenia: “Il cessate il fuoco è debole. Ha l’1% di possibilità di reggere. Ma una soluzione diplomatica è ancora possibile”. Poi ha aggiunto: “Gli Usa, intanto, monitorano le scorte residue di uranio arricchito di Teheran e a un certo punto ce ne impadroniremo”.

Teheran si dice pronta a rispondere ad ogni aggressione. “Le nostre forze armate – scrive sui canali social il presidente del parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf – sono pronte a dare una risposta adeguata a qualsiasi aggressione; strategie errate e decisioni sbagliate porteranno sempre a risultati sbagliati: il mondo intero lo ha già capito. Siamo pronti a ogni eventualità; ne rimarranno sorpresi”.

Hormuz

La banda dei 40 ladroni. Si tiene oggi la videoconferenza dei ministri della guerra di 40 paesi “contributori militari”, sull’apertura dello Stretto di Hormuz. La riunione è promossa da GB e Francia che co-presiederanno l’incontro. Non è stato reso pubblico l’elenco dei 40 paesi. Oltre ai paesi europei, ci saranno i paesi arabi del golfo. Il governo italiano aveva annunciato la spedizione di un dragamine, “ma soltanto dopo il cessate il fuoco”. Germania ha spedito nel mar Rosso un sommergibile a propulsione nucleare. GB e Francia hanno in zona delle portaerei. Si presentano come fautori della libertà di navigazione, ma l’intento è quello di continuare la rapina delle risorse della regione.

Cisgiordania

Il Ministero della Salute palestinese ha annunciato la morte di un giovane, Ayman Rafiq Muhammad al-Hashlamoun, di 30 anni, ucciso a colpi d’arma da fuoco dalle forze di occupazione israeliane. Il suo corpo è stato preso in ostaggio dalle truppe israeliane nel campo profughi di Qalandia, a nord di Gerusalemme occupata.

Al-Hashlamoun è stato colpito dalle forze israeliane durante un raid nel campo. Le truppe israeliane hanno fatto irruzione nell’istituto di formazione professionale di fronte al campo, lanciando gas lacrimogeni, granate stordenti e proiettili veri. Questo ha provocato il ferimento di al-Hashlamoun alla testa, e le sue condizioni sono state definite critiche. I soccorritori palestinesi non sono riusciti a raggiungerlo e il giovane è stato successivamente dichiarato morto.

In seguito, durante il raid al perimetro dell’istituto, le forze israeliane hanno sparato proiettili veri contro i giornalisti e hanno compiuto un rastrellamento di diversi giovani all’interno.

Inoltre la Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che i suoi soccorritori hanno prestato assistenza a un ragazzo di 15 anni ferito da un proiettile di gomma all’interno del campo di Qalandia.

Demolire per deportare

Ieri sera, lunedì, le forze di occupazione israeliane hanno iniziato la demolizione di decine di strutture industriali e commerciali nella zona di Al-Mushtal, ad Al-Eizariya, a sud-est di Gerusalemme occupata. la devastazione riguarda 50 strutture delle quali sono state distrutte 20 e le operazioni di demolizione con i bulldozer proseguono. I proprietari sono stati avvisati soltanto verbalmente. Loro hanno fatto ricorso e l’udienza è stata fissata per metà maggio, ma l’esercito ha anticipato le demolizioni, rendendo vacua la falsa procedura giudiziaria israeliana. En vero e proprio Apartheid giuridico.

L’operazione mira a usare i terreni dei palestinesi per il progetto coloniale denominato E1, un mega insediamento ebraico che cancellerà ogni collegamento diretto tra nord e sud della Cisgiordania. Distruggere l’economia palestinese per costringere la popolazione alla deportazione.

Iran/diritti umani

Dopo giorni di appelli della famiglia, l’avvocata iraniana Narges Mohammadi, premio Nobel per la Pace, è stata portata in un ospedale a Teheran. Il trasferimento è legato a un suo svenimento avvenuto nel carcere di Zanjan, dove era detenuta da dicembre. Ha perso conoscenza due volte ed è stata trasferita in un ospedale locale il 1° maggio.

L’attivista per i diritti umani e paladina dei diritti delle donne, 53 anni, ha ricevuto il Premio Nobel nel 2023 mentre era in carcere ed è stata incarcerata più volte nel corso della sua carriera. Approfondimento.

Libia/Migrazioni

La nave Ong “Sea-Watch 5” ha subito un attacco da parte di due motovedette libiche, dopo aver salvato in mare 90 persone migranti. Secondo il racconto dell’equipaggio, la Guardia Costiera libica ha sparato una quindicina di pallottole verso la nave di soccorso, minacciando l’abbordo in caso non si fossero diretti verso Tripoli. Dopo contatti con le autorità tedesche e italiane, la nave Sea-Watch, che si trovava in acque internazionali, si è diretta a grande velocità verso nord, rispettando le indicazioni della autorità tedesche (la nave è battente bandiera tedesca). Le autorità italiane hanno indicato il porto di Brindisi per lo sbarco, distante 5 giorni di navigazione. Le motovedette libiche sono in realtà italiane, donate di seconda mano alla Guardia costiera di Tripoli nel 2023, dal governo Meloni in base al Memorandum italo-libico sull’immigrazione.

Giornalisti palestinesi

Ieri, 11 maggio, è il 4° anniversario dell’assassinio mirato della giornalista palestinese, Shireen Abu Aqileh, da parte dell’esercito israeliano. Un assassinio impunito. L’inchiesta Usa sul suo assassinio langue nei meandri della giustizia USA. Abu Aqileh è anche cittadina statunitense. Le inchieste giornalistiche ha individuato il nome dell’esecutore dell’ordine di assassinio, un cecchino dele truppe scelte, Alon Scagio, che ha sparato con un fucile di precisione con cannocchiali. Ha sparato dopo aver individuato la giubba della giornalista con la scritta Press e l’ha colpita al collo.

A Bruxelles, si è tenuta la cerimonia per il Premio Shireen Abu Aqileh 2026 “Per il coraggio e l’impegno delle giornaliste”indetta dalla Federazione Internazionale dei Giornalisti (IFJ) e l’Unione Internazionale della Stampa Francofona (UPF)

Fotogiornalismo

In un raro ed eccezionale traguardo nella storia del giornalismo arabo, il fotoreporter palestinese Saher al-Gharra ha vinto il più alto riconoscimento professionale internazionale, il prestigioso Premio Pulitzer, per la fotografia di cronaca.

L’obiettivo di Al-Gharra, che lavorava per il New York Times, ha immortalato i dettagli di due anni di devastante invasione israeliana nella Striscia di Gaza, trasformando la sofferenza umana in testimonianze visive che hanno scosso le coscienze del mondo.

Cultura

Il documentario “Gaza: doctors under attack”, prodotto dall’emittente britannica Channel 4, ha vinto il premio “Miglior programma di attualità” alla cerimonia dei BAFTA Awards, tenutasi a Londra, domenica 10 maggio 2026 presso la Royal Festival Hall del Southbank Centre.

Il premio ha un notevole peso politico, poiché la BBC aveva originariamente finanziato il progetto. Ironicamente, la stessa BBC lo ha poi improvvisamente ritirato dalla programmazione, adducendo “preoccupazioni sull’imparzialità”.

Nel suo discorso di accettazione, la giornalista investigativa Ramita Navai, autrice del documentario, ha dichiarato: “Questo premio significa molto per noi. Israele ha ucciso finora più di 47.000 bambini e donne a Gaza, ha preso di mira gli ospedali e ha ucciso più di 1.700 operatori sanitari”.

Ha poi aggiunto, in una dichiarazione dai toni decisi: “I risultati della nostra inchiesta sono stati finanziati dalla BBC, eppure si rifiutano di trasmetterli. Con la presente dichiariamo il nostro rifiuto di essere messi a tacere o censurati”.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. Sono passati 11 mesi e 27 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio 2025 da Anbamed. Oggi martedì 12 maggio 2026 aderiscono: clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il libro “Strega!” di Mia Lecomte, dedicato ai bambini di Gaza, sarà presentato a Bologna, sabato 16 maggio, al Pilastro al festival della zuppa, dalle ore 16 alle ore 17, al parco Pier Paolo Pasolini per il quindicesimo anno del festival.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 149. Sono attivate, infatti, due nuove adozioni e altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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