Per ascoltare l’audio di oggi, 13 maggio 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/128 (2080)

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Causale: Donazione per Anbamed

Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).

Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.

Siamo a 149 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Sono trascorsi 215 giorni dalla dichiarazione di Shark Sheikh per il falso cessate il fuoco a Gaza. Le violazioni israeliane continuano quotidianamente. I nostri contatti a Gaza ci hanno dato stamattina, mercoledì, un quadro della situazione:

Dall’alba di oggi, due uccisi e 10 feriti sono giunti negli ospedali di Gaza città. Un’altra persona uccisa e diverse altre ferite in un raid aereo israeliano, a est del campo profughi di Nuseirat.

Le operazioni di demolizione continuano a est di Gaza City.

Bombardamenti di artiglieria hanno colpito le zone orientali di Deir al-Balah.

Droni israeliani hanno sganciato ordigni esplosivi nella zona orientale di Bureij e vicino al Jabalia Services Club, nella Striscia di Gaza settentrionale.

Veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco intensamente nelle zone settentrionali di Beit Lahia.

Il numero delle vittime dell’aggressione israeliana dall’11 ottobre e fino a ieri sera – secondo il comunicato del ministero della sanità – sono: 856 persone uccise, 2.463 ferite. Il totale dall’inizio dell’aggressione nell’ottobre 2023: 72.742 uccisi e 172.565 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria a Gaza

Una catastrofe sanitaria minaccia i pazienti con problemi agli occhi. Quasi 9.000 pazienti sono in lista d’attesa e necessitano di interventi medici e chirurgici urgenti. La carenza di apparecchiature diagnostiche nella Striscia di Gaza ha raggiunto il 90%. Durante l’aggressione israeliana sono stati registrati oltre 3.000 casi di cecità, oltre a quasi 17.000 lesioni oculari. I bambini rappresentano il 20% delle lesioni oculari e sono i più vulnerabili alla perdita della vista.

Tutti i tentativi di far arrivare forniture mediche tramite organizzazioni internazionali, tra cui l’Organizzazione Mondiale della Sanità, sono falliti a causa del rifiuto israeliano. La carenza di lenti a contatto, suture chirurgiche e farmaci minaccia migliaia di pazienti con una perdita permanente della vista.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Libano

Israele sta allargando l’area della sua aggressione in Libano e intensificando gli attacchi anche sopra il fiume Litany. Ieri, martedì, 15 persone, tra cui due operatori sanitari e un soldato libanese, sono rimaste uccise e altre 13 ferite in 59 attacchi israeliani contro il Libano, inclusi raid aerei e bombardamenti di artiglieria.

Aerei israeliani hanno lanciato 23 raid sul distretto di Sour (Tiro), prendendo di mira le zone residenziali.

Un raid aereo sulla città di Tayr Debba ha colpito una motocicletta, uccidendo un lavoratore siriano e ferito la moglie. Nel frattempo, un attacco di un drone contro un veicolo nella città di Al-Mansouri ha ferito un numero imprecisato di persone.

Aerei israeliani hanno inoltre effettuato 12 raid aerei sul distretto di Nabatieh.

Uno dei raid aerei su Jebchit ha ucciso tre persone, tra cui un soldato dell’esercito libanese, e ne ha ferite altre quattro, mentre un altro raid aereo su Deir Zahrani, che ha colpito un’abitazione, ha ucciso due persone.

Un ulteriore raid aereo sulla città di Nabatieh ha colpito direttamente una squadra della Protezione Civile mentre tentava di soccorrere un ferito, uccidendo due paramedici e ferendo un altro. Anche il ferito che stavano cercando di soccorrere è stato ucciso.

Hezbollah ha annunciato dal canto suo “di aver condotto 22 attacchi contro forze e veicoli israeliani nel Libano meridionale. Con droni esplosivi a fibra ottica abbiamo distrutto carri armati Mirkava e veicoli di trasporto truppe”, ha scritto il partito in un comunicato video.

Aggressione USA-Israele contro l’Iran

Non ci sarà un attacco USA sull’Iran prima della visita di Trump in Cina. Lo scrive la stampa di Washington. Pechino dal canto suo ha sollecitato il Pakistan a sviluppare la sua opera di mediazione per mantenere in piedi la tregua e portare i due paesi, Iran e Stati uniti, ad un accordo per la fine della guerra.

La Cina è stata accusata dal criminale di guerra ricercato Netanyahu di aver sostenuto Teheran con tecnologie che hanno sviluppato la produzione iraniana di droni e missili. Pechino non ha mai risposto a queste accuse strampalate, ma ha continuato la sua opera di dissuasione per la de-escalation. Le navi cinesi, grazie a questo ruolo, sono riuscite ad attraversare indenni lo Stretto di Hormuz, malgrado il blocco statunitense. L’ultima nave petroliera battente bandiera cinese ha attraversato lo Stretto proprio ieri diretta ai porti iraniani.   

Trump ha dichiarato ieri di non credere che gli Stati Uniti abbiano bisogno dell’aiuto del presidente cinese per risolvere la questione iraniana. Ha espresso la sua delusione nei confronti della NATO: “non abbiamo bisogno di alcun aiuto per quanto riguarda l’Iran e vinceremo in un modo o nell’altro, pacificamente o meno”.

Hormuz

Si chiarisce l’intenzione dei 40 ladroni. Il Ministero della Difesa britannico ha annunciato di voler schierare sistemi anti-drone e caccia Eurofighter Typhoon. Il pretesto è “garantire la sicurezza nello Stretto di Hormuz”. L’obiettivo vero è il dominio sui popoli della regione e la rapina delle loro risorse.

L’annuncio della nuova armata viene reso pubblico a seguito di una riunione virtuale a cui hanno partecipato i ministri della guerra di oltre 40 Paesi, copresieduta da Regno Unito e Francia, i due principali paesi ex coloniali che avevano dominato il Medio Oriente. La lista dei paesi non è stata resa nota.

Londra sposterà la nave da guerra HMS Dragon, attualmente nel Mediterraneo orientale, e sarà riassegnata alla regione del Golfo per “tutelare gli interessi della Gran Bretagna e dei suoi alleati”.

Cisgiordania

Martedì sera, un lavoratore palestinese è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nella città di al-Ram, a nord di Gerusalemme occupata. La Mezzaluna Rossa Palestinese ha riferito che i suoi soccorritori hanno ricevuto, dall’esercito israeliano, il corpo di un uomo colpito da proiettili veri sparati dalle forze israeliane, le quali hanno affermato che stava tentando di oltrepassare il muro di separazione e dell’Apartheid, costruito su un terreno appartenente alla città di al-Ram. Il lavoratore si chiamava Zakaria Ali Muhammad Qadis ed aveva, 44 anni.

Le truppe israeliane hanno compiuto ieri un’incursione militare nella città di Qalqilia. Hanno arrestato un minorenne che stava tentando di bloccare l’avanzata dei veicoli con il lancio di pietre.

Continuano le provocazioni dei coloni ebrei israeliani contro i villaggi palestinesi. Un gruppo di coloni ha attaccato la comunità di Dar Abu Faza’a, a est di Ramallah. L’organizzazione per i diritti umani Al-Baydar ha dichiarato che l’attacco dei coloni si inserisce in una serie di violazioni in corso contro le comunità palestinesi della zona, miranti all’espulsione dei nativi, distruggendo la loro economia e creando un permanente stato di insicurezza.

Eurovision

Più di 1.000 musicisti hanno firmato lettere pubbliche per chiedere l’esclusione di Israele dall’Eurovision Song Contest. La Spagna è diventata la prima nazione “Big Five” a ritirarsi formalmente. Javier Bardem ha dichiarato pubblicamente che non lavorerà con nessuno che giustifichi il genocidio in corso a Gaza. In tutto il settore dell’intrattenimento, il conflitto produce sempre più conseguenze finanziarie e professionali per gli artisti che scelgono la coscienza piuttosto che i contratti. leggi tutto

Sport/Giro d’Italia

“Il Giro d’Italia riparte… e questa volta ce lo godiamo due volte”, scrivono da BDS-Italia.

“Per lo sport. E perché il team del genocidio, la Israel Premier Tech, ha abbandonato le corse”.

Dopo le mobilitazioni internazionali promosse da BDS, sponsor e finanziatori hanno iniziato a sfilarsi. Segno che il boicottaggio funziona.

Mentre Israele usa lo sport come vetrina propagandistica, lo sport palestinese continua a subire distruzione, apartheid e violenza.

Continuiamo a chiedere quello che chiedono le federazioni sportive palestinesi: Israele fuori da tutte le competizioni internazionali.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. Sono passati 11 mesi e 28 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio 2025 da Anbamed. Oggi mercoledì 13 maggio 2026 aderiscono: clicca!

Solidarietà/Al-Najdah

Il libro “Strega!” di Mia Lecomte, dedicato ai bambini di Gaza, sarà presentato a Bologna, sabato 16 maggio, al Pilastro al festival della zuppa, dalle ore 16 alle ore 17, al parco Pier Paolo Pasolini per il quindicesimo anno del festival.

Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 149. Sono attivate, infatti, due nuove adozioni e altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.

Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .

La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.

Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Tutti gli altri eventi e campagne: clicca!

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