Per ascoltare l’audio di oggi, 14 maggio 2026:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VII/129 (2081)
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Ad aprile, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 515 € (+275 €) rispetto al precedente mese di marzo).
Siamo ancora leggermente sotto la media. Andiamo avanti!
Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 10.850,00 € per adozioni + per pasti caldi e 545 per il libro “Strega!”; nel solo mese di aprile.
Siamo a 149 adozioni. Altre due in arrivo e due richieste di info.
I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.
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Le notizie
Genocidio a Gaza
La calma sul fronte iraniano e la quasi crisi di governo in Israele stanno alimentando le incursioni militari israeliane a Gaza. Dal cessate il fuoco nel golfo, gli attacchi israeliani su Gaza sono aumentati del 30%. In contemporanea con l’incontro tra il ricercato per crimini di guerra, Netanyahu e l’inviato del Consiglio d’affari, Maldinov, sono stati compiute da parte dell’esercito israeliano 30 violazioni del falso cessate il fuoco.
Ecco un rapporto sulle violazioni di ieri:
Sono trascorsi 216 giorni dalla dichiarazione di Sharm Sheikh sul falso cessate il fuoco a Gaza, eppure le violazioni israeliane continuano.
– Un palestinese è deceduto a causa delle ferite riportate in un precedente raid aereo israeliano su Gaza città.
– Un palestinese è rimasto ferito dal fuoco israeliano nel campo profughi di Jabalia, nel nord della Striscia di Gaza.
– Diverse persone sono rimaste ferite quando un drone israeliano ha sganciato una bomba sul campo profughi di Jabalia.
– Le operazioni di demolizione continuano a est di Gaza città.
– Veicoli militari israeliani hanno aperto il fuoco intensamente nelle zone settentrionali di Beit Lahia, conducendo al contempo operazioni di scavo e demolizione con bulldozer nelle zone orientali del campo profughi di Jabalia.
– Veicoli militari israeliani di stanza nelle zone orientali di Khan Younis, nel sud della Striscia di Gaza, hanno continuato a sparare per tutto il giorno.
– Sono stati osservati droni israeliani sorvolare intensamente diverse zone della Striscia di Gaza.
Il totale delle vittime dall’11 ottobre è di 858 uccisi.
A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.
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Il nostro commento quotidiano fisso:
Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Libano
Oggi, giovedì, si svolge a Washington un nuovo ciclo di colloqui tra Libano e Israele, mediati dagli Stati Uniti, il giorno dopo la massiccia escalation israeliana contro il Libano che ha causato la morte di almeno 22 persone, tra cui 8 bambini, in una serie di raid mirati contro veicoli, nelle città nel sud del Paese e sulla strada costiera tra Beirut e Saida (Sidone).
Questo incontro a livello degli ambasciatori è il terzo del suo genere, ma non avevano prodotto nessun cessate il fuoco. Si tratta sotto il fuoco, rendendo la posizione libanese subalterna.
I media israeliani hanno riportato, ieri mercoledì, che il governo ha incaricato l’esercito di preparare un piano per espandere le proprie operazioni in Libano e intensificare le manovre di terra, a causa delle preoccupazioni israeliane riguardo ai droni di Hezbollah, in particolare quelli dotati di cavi in fibra ottica difficili da intercettare o disturbare.
Un’inchiesta basata su immagini satellitari e dati geografici e sul campo ha rivelato che Israele ha stabilito quella che è diventata nota come la “Linea Gialla” nel Libano meridionale, estendendosi fino a 12 chilometri a nord della linea di demarcazione. Quest’area comprende circa 85 città e villaggi, per una superficie stimata di 568 chilometri quadrati. In tale area, l’esercito invasore ha provveduto a radere al suolo la maggior parte delle abitazioni per impedire il ritorno degli abitanti.
Aggressione USA-Israele contro l’Iran
La guerra contro l’Iran è al centro delle discussioni tra Trump e Xi, a Pechino. Per il momento non traspare nulla delle discussioni al vertice su questo tema, ma la posizione della Cina contro questa aggressione è nota. La stampa Usa insinua che Pechino sta vendendo armamenti sofisticati a Teheran tramite società di intermediazione. Accuse alle quali Pechino non ha mai risposto.
Dopo il rifiuto della Casa Bianca della risposta iraniana per il cessate il fuoco permanente, l’Iran ha intensificato le dichiarazioni caratterizzate da irrigidimento sulla questione dello Stretto di Hormuz. Il capo della Commissione per la Sicurezza Nazionale del Parlamento iraniano, Ebrahim Azizi, ha rivelato il completamento di un piano strategico di gestione per lo Stretto di Hormuz, sottolineando l’intenzione di Teheran di utilizzare la posizione come “leva di potere” di fronte alle pressioni militari di Stati Uniti e Israele.
Il rappresentante della Guida Suprema presso il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche, Abdullah Haji Sadeghi, ha affermato: “La prontezza dei nostri combattenti in aree come lo Stretto di Hormuz dimostra che, se siamo determinati, nessuna potenza può resisterci”, aggiungendo: “Il nemico non osa violare i nostri confini occidentali”. Farneticazioni per uso di propaganda interna.
Queste dichiarazioni giungono in un contesto di continue tensioni, che ha portato a una paralisi quasi totale del traffico marittimo attraverso lo Stretto, un’arteria vitale per circa un quinto delle forniture mondiali di petrolio e gas naturale liquefatto.
Cisgiordania

Ieri, coloni israeliani mascherati sotto la protezione dell’esercito israeliano hanno attaccato il villaggio di Jiljilya in Cisgiordania, rubato un gregge di pecore e assassinato un bambino palestinese, Yousef Kaabneh, di 16 anni. Nessun arresto e non è stata riportata ai proprietari la refurtiva. I soldati, invece, hanno ferito 4 palestinesi. guarda il video
Stamattina, le truppe dell’esercito di occupazione hanno invaso Nablus, Salfit, Betlemme e molte altre località, in un quadro di violenza coloniale senza precedenti. Le città e villaggi aggrediti ieri dall’esercito sono state 31, con 83 arresti e fermati, secondo un resoconto dell’agenzia palestinese Wafa.
Oltre gli attacchi dell’esercito, si inaspriscono quelli dei coloni arrivati da ogni dove che compiono furto di bestiame, sparano contro i civili palestinesi, incendiano i raccolti e sradicano alberi produttivi. I palestinesi uccisi per mano dei coloni sono stati 17, dall’inizio dell’anno.
Stati Uniti/Onu
Un giudice federale statunitense ha sospeso temporaneamente le sanzioni di Trump contro la relatrice speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani nei territori palestinesi occupati, Francesca Albanese, dopo aver concluso che l’amministrazione statunitense “ha probabilmente violato il suo diritto alla libertà di espressione imponendo tali misure in seguito alle sue critiche alla guerra di Israele contro Gaza”.
Il giudice federale Richard Leon di Washington ha stabilito che la residenza di Albanese al di fuori degli Stati Uniti non diminuiva la protezione a lei garantita dal Primo Emendamento della Costituzione statunitense e che l’amministrazione Trump aveva cercato di limitare la libertà di parola a causa “dell’idea o del messaggio da lei espresso”.
Global Sumud flotilla
Oggi si riparte dalla Turchia. Gli attivisti della Global Sumud Flotilla hanno ultimato i preparativi per salpare dalla costa della Turchia e tentare di nuovo di raggiungere con aiuti umanitari la Striscia di Gaza. La data fissata è oggi, 14 maggio. I 300 attivisti a bordo delle trenta imbarcazioni viaggeranno senza il supporto dell’Europa. Le istituzioni di Bruxelles non hanno dato alcuna risposta alla richiesta fatta dalla GSF nei giorni scorsi di attivare un’ispezione indipendente nel porto turco di Marmais e dissipare così ogni dubbio sulla natura civile della missione. La complicità dell’Unione Europea con il criminale governo israeliane è palese sotto gli occhi di tutti. Nessuna condanna infatti è stata espressa per l’attacco contro le imbarcazioni in acque territoriali europee alla fine di aprile.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Prosegue il digiuno a staffetta. Sono passati 11 mesi e 29 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio 2025 da Anbamed. Oggi Giovedì 14 maggio 2026 aderiscono: clicca per leggere i nomi
Solidarietà/Al-Najdah
Il libro “Strega!” di Mia Lecomte, dedicato ai bambini di Gaza, sarà presentato a Bologna, sabato 16 maggio, al Pilastro al festival della zuppa, dalle ore 16 alle ore 17, al parco Pier Paolo Pasolini per il quindicesimo anno del festival.
Il numero dei bambini presi in affido a distanza finora è di 149. Sono attivate, infatti, due nuove adozioni e altre richieste di informazione sul progetto Ore Felici per i bambini di Gaza. Stiamo arrivando all’ottimo traguardo di 150.
Stiamo spedendo le certificazioni per le donazioni. Chi le ha ricevute è pregato di confermare la ricezione. Chi non le ha ancora ricevute, aspetti. Chi non ha ancora mandato la richiesta della certificazione con i dati anagrafici e fiscali completi: nome e cognome, città di residenza e CF, scriva un’email con oggetto: “dati fiscali per certificazione donazioni”, all’indirizzo anbamedaps@gmail.com .
La cronaca della solidarietà con Al-Najdah degli ultimi mesi la trovate qui.
Per ordinare il libro illustrato per bambini, scrivere a anbamedaps@gmail.com. Contributo minimo 20 euro per ogni copia. Inserite un indirizzo di posta per ricevere il pacco.
Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
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