La Rete Internazionale Ebraica Anti-Sionista (IJAN):
Londra, venerdì 6 Novembre 2026, 18-19h – KensingtonHigh St, London W8 – Di fronte all’ambasciata israeliana.

Dopo le elezioni USA, uno spettro si aggira per l’Occidente, lo spettro della Palestina.
Nonostante il terribile genocidio in corso e la pulizia etnica in Palestina, il Picchetto 159 includerà comunque la celebrazione di diverse vittorie, non ultima quella dei risultati delle elezioni USA, dove candidati pro-Palestina hanno vinto in tutto il paese. Il protagonista è stato ovviamente Abdul El Sayed in Michigan, che si è rifiutato di scusarsi per le sue radici musulmane, non ha voluto scegliere quale fosse la minaccia maggiore Israele o l’Iran, e ha denunciato la corruzione del governo USA con un bugiardo matricolato alla testa. Ha vinto con il 60% del voto ebraico!
Ma notiamo altre vittorie famose: una donna Nera sarà la prossima governatrice del profondo Sud della Georgia; una Latina sarà la prossima governatrice del Texas, razzista e odiatore dei Messicani; una donna Nativa americana sarà la prossima governatrice del New Mexico. E al momento della nostra stesura un uomo Nero è in testa nella corsa per diventare il prossimo senatore del Mississippi – se vincerà, sarà la prima volta dalla ricostruzione del 1871dopo la guerra civile! Attendiamo anche i risultati per il sindaco di Los Angeles (la città con la seconda popolazione ebraica più grande degli Stati Uniti) e il candidato pro-Pal è in vantaggio nel conteggio. E ci sono stati candidati LGBTQ+ che hanno vinto in tutto il paese!
Più vicino a casa, l’ultimo processo ai membri dei Filton 25 è crollato, con il giudice che ha mandato a casa la giuria dopo diverse settimane, finora senza dare spiegazioni. È un’altra sconfitta per lo Stato britannico nella sua spinta a criminalizzare gli attivisti pro-Pal. E lo stesso signor K del nostro picchetto, accusato di ostruzione a un agente mentre sei di loro lo trascinavano a terra perché teneva una telecamera, ha visto lasciar cadere le loro accuse.
Inoltre, venerdì scorso si è svolta la più grande azione sindacale internazionale di sempre, con eventi in 22 paesi e oltre 100 sedi e con lo sciopero generale in Italia. E abbiamo un’altra vittoria di uno dei nostri del picchetto: che ha costretto il suo datore di lavoro a permettergli di indossare i distintivi palestinesi e a pagare generosamente per questo privilegio. Lui sta donando alla Palestina i soldi vinti nella causa!
Venite al picchetto questa settimana per tutte le notizie internazionali e unitevi a noi per chiudere l’ambasciata più odiata del mondo. Mentre piangiamo i nostri morti e feriti, combatteremo con tutte le forze per i vivi e reclameremo tutte le nostre vittorie.
