Del Gruppo digiuno x la Pace digiunano i nominativi pubblicati sulla pagina: https://sites.google.com/view/digiunoperlapace/oggi-digiunano-con-noi
Giuseppe | Giuffrida |
Giovanna Radì, Novara, segretaria d’azinda. “Il genociddio inn corso va fermato e per mettere i nostri governanti complici sotto accusa, dobbiamo agire in massa con tutti i mezzi della nonvioleza a nostra disposizione. Il digiuno è vicinanza alla gente che soffre a Gaza”.
Giomaa Al-Arifi, Kuwait city, avvocato. “L’incubo che la gente di Gaza sta vivendo è una vergogna per tutta l’umanità ed una sconfitti per gli ideali della solidarietà araba. Grazie a voi per aver organizzato un’iniziativa così profonda che tocca l’animo di ogni essere umano sensibile e amante della pace”.
Rosa al-Bustani, Istanbul, insegnante. “La solidarietà è una cosa seria; non si fa a parole,, ma con gesti profondi. Il digiuno è una riflessione interiore che serve a ciascuno di noi per capire le sofferenze di sta sotto l’occupazione dello straniero invasore. Palestina libera!”.
Farid Adly, Acquedolci (Me), giornalista direttore ditoriale di Anbamed. “Per non lasciare soli i fratelli palestinesi di Gaza, caduti vittime sotto il tallone genocida dei nuovi nazisti”.
Dal Centro Studi Sereno Regis di Torino: “Continuiamo il digiuno a staffetta, come molte altre realtà in Italia tra cui Anbamed. Continuiamo con questa forma di protesta fino a che il governo di Israele cessi il genocidio e la pulizia etnica del popolo palestinese a Gaza e in Cisgiordania. Fino a che riprendano gli aiuti umanitari da parte delle agenzie delle Nazioni Unite. Fino a che siano liberati gli ostaggi israeliani e i prigionieri palestinesi”.
