Per ascoltare l’audio di oggi, 10 luglio 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/186 (1788)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

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A giugno c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 10. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 450,00 €

(- 35,00 € rispetto al precedente mese di maggio).

Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

L’esercito israeliano non smette un minuto di bombardare la popolazione di Gaza. Lungo le 24 ore caccia, droni, artiglieria navale e terrestre oltre ai cecchini colpiscono i civili. L’inasprimento dell’invasione è in concomitanza con le trattative a Doha per il cessate il fuoco, l’ingresso degli aiuti e lo scambio di prigionieri. L’uccisione di civili come ricatto per i negoziatori palestinesi.

Dall’alba di oggi, sono stati 16 i civili assassinati dalle bombe e pallottole dei generali israeliani. In una delle stragi, nel campo sfollati di Khan Younis, è stata uccisa una donna con i suoi tre figli di 3, 5 e 8 anni.

Nella giornata di ieri e fino a mezzogiorno, il rapporto giornaliero del ministero della sanità palestinese informava di 105 uccisi e 530 feriti in 24 ore.

Le vittime tra gli affamati nei cosiddetti centri di aiuti-trappole sono state 7 persone e altre 57 ferite. Il totale delle vittime tra gli affamati, dal 27 maggio, è di 773 persone uccise e 5.101 ferite.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Gli ospedali a Gaza sono sull’orlo del collasso. Il direttore dell’ospedale da campo di Gaza città, Marwan Al-Homs, ha affermato che le strutture ospedaliere lavorano al 20% delle proprie capacità a causa della mancanza di carburanti. Gli strumenti della respirazione artificiale sono sul punto di non funzionare più mettendo a rischio la vita di 57 pazienti nei reparti di terapia intensiva. Se non arriveranno forniture urgenti di carburanti, saranno condannati a morire i neonati prematuri, i malati bisognosi di dialisi e tutti i pazienti che hanno bisogno di interventi chirurgici urgenti.

Trattative

Doccia fredda sulle trattative. Il ricercato per crimini di guerra Netanyahu ha affermato, dopo l’incontro con Trump, ha affermato in una conferenza stampa che non accetta “un accordo a qualsiasi prezzo. Il nostro esercito non si ritirerà prima di annientare Hamas”.

A Doha, la delegazione palestinese ha accettato la richiesta israeliana di innalzare a 10 il numero dei prigionieri-ostaggi israeliani da rilasciare nel periodo di cessate-il-fuoco di 60 giorno, l’ultimo dei quali però da rilasciare il 50esimo giorno. 

L’incontro tra i due ministri degli esteri egiziano e qatariota e il volo di Al-Thani a Washington, per incontrare l’inviato Usa Wittkof, sono segnali non dichiarati di stallo nei negoziati. Oltre a non voler pronunciare la parola fine della guerra, Netanyahu ha posto un’altra condizione: nessun ritiro dell’esercito di occupazione dal corridoio sud che separa Rafah da Khan Younis. La stessa stampa israeliana indipendente giudica “l’irrigidimento sul ritiro come un regalo offerto agli estremisti Smotrich e Ben Gvir, per convincerli a non uscire dal governo, anche al costo di far saltare il negoziato”.

Cisgiordania

Un altro palestinese assassinato a sud di Jenin. Ahmad Al-Amour, 55 anni, è stato ucciso dalle pallottole dei soldati invasori a Rummana.

Nella giornata di ieri sono continuate le operazioni di rastrellamento in molte città e villaggi palestinesi, con decine di arresti di militanti e attivisti, per imporre un controllo del territorio in attesa del completamento del piano di annessione. Un’annessione che riguarda il 60% della Cisgiordania, la cosiddetta zona C negli accordi di Oslo. Le azioni dei coloni sono funzionali a completare lo svuotamento del territorio dalla popolazione palestinese. L’annessione di fatto è già operativa con le autostrade della segregazione razziali, che collegano le colonie della Cisgiordania con il territorio israeliano occupato nel 1948.

ONU/Usa

La verità fa male. Il rapporto Onu sugli affari del genocidio ha colpito nel segno mettendo a nudo l’economia di guerra. La reazione della Casa bianca sono come al solito di mostrare i muscoli dell’arroganza. Sono stati annunciati infatti sanzioni sulla relatrice speciale dell’Onu, Francesca Albanese, da parte dell’amministrazione Trump. Immediata la condanna di Amnesty Int.: “Questo è un vergognoso e trasparente attacco ai principi fondamentali della giustiziainternazionale. I relatori e le relatrici speciali non sono nominati per piacere ai governi o per avere popolarità ma per svolgere il loro mandato. Quello di Francesca Albanese è di promuovere i diritti umani e il diritto internazionale, un’azione essenziale in un momento in cui è in gioco la stessa sopravvivenza delle persone palestinesi nella Striscia di Gaza occupata. Queste sanzioni sono state emesse appena pochi giorni dopo che Francesca Albanese aveva pubblicato un suo nuovo report in cui descrive come le aziende abbiano tratto profitto dall’occupazione illegale da parte di Israele, dal suo brutale sistemadi apartheid e dal suo genocidio tuttora in corso nella Striscia di Gaza”.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

Abbiamo oramai concluso la 8a settimane di digiuno per Gaza. Oggi, giovedì 10 luglio, prosegue per la 56a giornata l’azione nonviolenta di sciopero della fame per 24 ore a staffetta. L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello Emergency

Emergency ha lanciato un appello per chiedere al governo italiano di agire. Sono arrivate già 257.155 firme (alle 08:40 di stamattina). Manca la tua? Affrettati, i bambini di Gaza non possono aspettare. clicca per firmare!

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Il dott. Hussam Abu Safiya ha vinto il prestigioso premio Human Rights Defender Award 2025 clicca

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

È arrivata in redazione la 41esima adozione a distanza, in 4 mesi di campagna solidale con i bambini di Gaza.

Sono arrivate dal gruppo Cuoche e Sarte Ribelli di Trofarello (To) i disegni dei bambini e i ragazzi dell’oratorio di Valle Sauglio, dedicati ai bambini di Gaza. Ne abbiamo spediti alcuni e l’associazione Al-Najdah ne ha pubblicato uno sulla pagina account dell’organizzazione con un ringraziamento alle famiglie affidatarie ed ai bambini e ragazzi.

È stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: nel mese di giugno le donazioni sono state del valore di 3.960 € tra adozioni e pasti caldi.

Sulla pagina social di Al-Najdah sono state pubblicate le foto dell’evento del 24 giugno alla Cohousing- Base Gaia di Milano.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 40, nell’arco di soli tre mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 4 mesi e 15 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Zelensky in Italia. Ha incontrato il presidente della Repubblica e il papa. Sfumata l’idea di negoziato russo-ucriano ospitato in Vaticano.

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