di Farid Adly

Il maestro Silvio Benedetto non è più tra di noi. Aveva 88 anni. Fino all’ultimo era pieno di vitalità e iniziaitve. Oltre ad essere un grande artista figurativo, era impegnato nel tessere relazioni sociali tra ambienti culturali e nel creare occasioni di confronto e dibattito culturale.
Aveva inventato e organizzato “Il Teatro negli Appartamenti”, scrivendo i canovacci per molte opere.
Impegnato contro la guerra e contro le morti sul lavoro oltre all’infaticabile lavoro di valorizzare i territori con suoi progetti, murales, opere su pietra in mezzo alle valli, sicilaine e ligure, dove aveva delle dimore e relazioni.
Oltre a Roma, sua città di adozione, risiedeva per lunghi periodi anche in Sicilia e Liguria.
Nel corso della sua lunga carriera ha attraversato linguaggi diversi: pittura, scultura, murales, teatro, installazioni urbane, performance, arte pubblica. Negli anni Settanta fece discutere tutta Italia con il suo “Uomo-Cristo”, la gigantesca installazione alta 33 metri collocata a Palermo e rimossa dall’allora amministrazione comunale guidata da Ciancimino. perché ritenuta “non idonea”. Quell’episodio trasformò l’opera in un caso culturale nazionale, sostenuto da importanti intellettuali e artisti.
Ha partecipato ai progetti di Anbamed per il sostegno ai bambini di Gaza, regalando sue opere e orgasnizzando eventi per la produzione collettiva di opere d’arte da dedicare al progetto ORE FELICI PER I BAMBINI DI GAZA.
Nel centro di Acquedolci (Me), dove ha sede centrale la nostra redazione, abbiamo installato in colaborazione con ACM- Casa delle Culture (Circolo ARCI di Acquedolci, una sua opera da lui donata dal titolo “Pietà”, contro le guerre e contro le morti sul lavoro.
I funerali si terranno lunedì a Campobello di Licata (Agrigento)
Per saperne di più sulla vita e sull’arte del maestro: http://www.silviobenedetto.com/sb/it/sb_it.biog.htm
Per una biografia approfondita, dagli inizi: https://museosilviobenedetto.blogspot.com/p/biografia.html


