Per ascoltare l’audio di oggi, 05 novembre 2026:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly;   

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VII/300 (2252)

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Causale: Donazione per Anbamed

A ottobre, il valore complessivo delle donazioni per Anbamed è stato di 115 € (- 645,00 €) rispetto al precedente mese di settembre).

Non andiamo per nulla bene, cari ascoltatori e ascoltatrici.

Adozioni a distanza: È stato importantissimo, invece, l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: in totale 5.827,00 € per adozioni (nuove e rinnovi) + per pasti caldi e 645,00 € per il libro “Strega!”.

È arrivata un’adozione da una lettrice che non ha lasciato ricapiti. Siamo a quota 184 bambini/e resi felici. (3 adozioni arrivate da nostri lettori senza un recapito). Chi ha donato per la prima volta, ci dovrebbe contattare, grazie!

I donatori interessati al certificato per le deduzioni fiscali, sono pregati di fornire nome e cognome anagrafici completi, CF e città di residenza.

Sempre per email: anbamedaps@gmail.com                                                                                      

Nella tua dichiarazione fiscale 2026 (reddito 2025), devolvi il 5xmille all’associazione “ANBAMED, aps per la Multiculturalità”. Nell’apposito riquadro scrivi codice fiscale: 95030850838 e firma.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Stamattina, nostri contatti a Gaza hanno riferito dell’assassinio di un palestinese e il ferimento di altri, in un bombardamento aereo sul quartiere Al-Zawayeda. Un altro grave attacco ha colpito il campo di Deir Balah.

Ieri, secondo fonti mediche, sono giunti negli ospedali 3 corpi di vittime dell’aggressione israeliana e 21 feriti.

A Gaza non c’è nessun cessate il fuoco.

Situazione umanitaria

Un rapporto di MSF denuncia la politica israeliana di usare l’acqua come arma da guerra. “Colpisce particolarmente la dignità delle donne, che non possono provvedere alla propria igiene intima. Questa privazione non è un effetto collaterale: è un’arma di disumanizzazione mirata. Colpire l’intimità di una donna, costringerla a sanguinare tra le macerie senza potersi pulire, privarla di un velo di plastica che le garantisca un minimo di privacy mentre si lava con pochi millilitri d’acqua significa colpirla nella sua dignità più profonda”. leggi tutto!

Questo popolo ha sette anime

È un verso di una poesia di Tawfiq Zayyad, grande poeta palestinese del secolo scorso, scomparso il 5 luglio 1994. “questo popolo ha sette anime,
ogni volta che muore, rinasce più giovane e bello”.
Ascolta la poesia inserita nella Cantata Rossa per Tal El Zaatar di Giulio Stocchi e Gaetano Liguori.

In questa rubrica vi racconteremo storie di resilienza e determinazione di un popolo che ama la vita e merita di vivere con dignità, indipendenza e libertà.

Le puntate precedenti: qui e qui 2 e qui 3 e qui 4 e qui 5 e qui  6 e qui 7a puntata e 8a puntata e nona puntata e decima puntata: leggi tutto! 11° puntata leggi tutto! 12° puntata  leggi tutto!13° puntata Leggi tutto!; 14esima puntata: Contiua a leggere! Puntata 15esima: Continua a leggere e guardare le foto! Puntata 16esima: Continuate a leggere; 17° puntata Articolo e foto qui video nei link pubblicati sul sito.

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Il nostro commento quotidiano fisso: 

Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

L’esercito di occupazione israeliano ha condotto vaste operazioni di rastrellamento in diverse province della Palestina occupata. Sono stati condotti in carcere almeno 45 palestinesi, tra cui cinque donne e due giornalisti, uno dei quali è Hazem Nasser, che le autorità di occupazione hanno riarrestato appena due settimane dopo il suo rilascio.

Gli arresti si sono concentrati nelle province di Nablus e El-Khalil, mentre altri casi sono stati distribuiti tra Qalqilya, Tulkarm e Betlemme. Inoltre, è stata condotta un’operazione di rastrellamento a Jenin.

Nel governatorato di Nablus si è verificata una campagna di arresti su larga scala che ha colpito 18 palestinesi, tra cui una donna e una ragazza minorenne, a seguito di raid all’alba in diversi quartieri della città. Le forze di occupazione hanno fatto irruzione nelle abitazioni in diversi quartieri procedendo all’arresto indiscriminato.

A Tulkarem, 25 famiglie sono state deportate dalle loro case, che sono state occupate dai militari. Ai palestinesi non è stato permesso di portare con sé nulla.

Continua anche la campagna di aggressione dei coloni contro i contadini nativi, durante la stagione della raccolta delle olive. Ieri ne sono state contaste 16. La tecnica è sempre la stessa: i coloni ebrei israeliani arrivano con armi e bastoni e cominciano a devastare gli alberi e rubare il raccolto. Appena i palestinesi accennano ad una reazione per difendere le loro terre e lavoro, intervengono i soldati sparando pallottole da guerra e arrestando gli aggrediti. È la democrazia dell’Apartheid, bellezza!

Qusra e non solo

Sono passati due mesi e 27 giorni dall’inizio dell’assedio, da parte dei coloni e dell’esercito israeliano, delle tre famiglie palestinesi di Qusra, vicino a Nablus. 11 persone che non possono né uscire da casa, né rientrarvi. Niente scuola e niente lavoro.

E si aggiunge un altro caso simile. Sono ancora assediate, da un mese e 2 giorni, le famiglie di Youssef Shanaran e di suo figlio, nel villaggio di Wadi al-Rahim, a Masafer Yatta, a sud di El-Khalil (Hebron).

Guerra USA/Iran

Il vice presidente USA, Vance, adesso dice che la debacle dei Repubblicani è stata causata dall’appoggio a Israele e dalla guerra contro l’Iran. E si prepara alla prossima candidatura, disarcionando Trump.

Da Teheran arrivano segnali contrastanti. Mentre i diplomatici sottolineano che l’opinione pubblica Usa ha votato contro la guerra, nelle moschee gli imam esprimono opinioni in contrasto con la fatwa dell’ex guida Khaminei in materia di deterrenza nucleare, invitando i leader politici ad esprimere una nuova linea strategica.

La Guida suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha inviato un messaggio dai toni duri a Washington in seguito alla perdita dei Repubblicani della maggioranza nel Congresso e nella Camera. In un messaggio pubblicato ieri mercoledì, Khamenei ha avvertito del rischio di una guerra più ampia in Medio Oriente qualora Washington e Tel Aviv riprendessero gli attacchi contro l’Iran, escludendo qualsiasi cambiamento nella politica statunitense dopo le elezioni di medio termine del Congresso.

Le Guardie Rivoluzionarie hanno annunciato di aver abbattuto ieri un altro drone statunitense MQ-9 in volo sullo Stretto di Hormuz.

Elezioni Israele

Consultazioni del presidente israeliano Herzog, per la nomina del premier. Ha ricevuto dalla commissione elettorale i risultati del voto, che confermano l’avanzamento del Likud e di Netanyahu, ma la perdita di tutt’e due le coalizioni di una maggioranza, senza l’alleanza con i partiti palestinesi-israeliani che sono diventati l’ago della bilancia. 19 seggi sono stati assegnati ai nativi palestinesi, figli e nipoti di coloro che Israele non potuto cacciare durante la Nakba, nel 1948. Il campo di Netanyahu e qualche alleato di Eisenkot parlano ancora della purezza ebraica, senza suscitare l’indignazione di media e cancellerie dell’Europa, che non ha cancellato il suo passato fascista e nazista.

I leader delle due liste Al-Mushtaraka (11 seggi) e al-Muawahhada (8 seggi) hanno fatto appelli per far cadere Netanyahu, ma l’ex opposizione israeliana, che ha un’occasione irrepetibile per disarcionare Netanyahu, dopo 19 anni di suo regno quasi incontrastato, non decide e pone continuamente nuove condizioni all’accettazione dell’alleanza paritaria e non più razziale e confessionale. D’altra parte molti di questa coalizione sono stati a favore della legge sul carattere esclusivamente ebraico di Israele, escludendo di fatto il 20% della popolazione musulmana e cristiana nativa.

Rete Kurdistan Italia

La riunione online di Rete Kurdistan Italia si svolgerà martedì 10 novembre alle 18:30 su Jitsi meet. Chi è interessato a parteciparvi, scriva a UIKI (Ufficio informazione Kurdistan – Italia) al seguente indirizzo email: info.uikionlus@gmail.com 

Libertà per il dr Hussam Abu Safiya

Campagna fascista contro l’on. Stefania Ascari e Iliyas Abu Safiya. Un polverone di odio e di razzismo contro la conferenza stampa nella quale il figlio del dr Hussam ha rivolto un appello alla premier di agire per la liberazione di suo padre. Le parole di Iliyas sono state distorte e presentate come una minaccia alla premier ed a sua figlia. Falso e aberrante. Parlano addirittura di minacce, quando si è trattato di un accorato appello all’umanità. Contestano che abbia parlato in arabo, svelando la loro vena razzista e discriminatoria.  Il comunicato dell’on. Ascari La solidarietà di Francesca Albanese il video della conferenza

Firmate l’appello di Amnesty International per la liberazione del dr Hussam abu Safiya: Firma!

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Prosegue il digiuno a staffetta. È passato un anno intero e 5 mesi e 21 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata il 15 maggio 2025 da Anbamed. Oggi, giovedì 05 novembre 2026 è in corso il digiuno. Ecco i nominativi degli aderenti!

La partecipazione al digiuno è aperta a tutti e tutte. Scriveteci, indicando il giorno e, facoltativa, una motivazione. Grazie.

Solidarietà/Al-Najdah

Ricordiamo che abbiamo raggiunto quota 184 bambini e bambine palestinesi di Gaza presi in affido a distanza. Sono molte anche le richieste di informazione.

A Bologna si sono svolti due incontri. Il primo nella sede dell’associazione Armonie, con affidatarie e affidatari, per aggiornare la situazione a Gaza e organizzare le relazioni con le famiglie dei bambini.

Il secondo incontro bolognese si è tenuto alla sede del “PD Bologna per Gaza”, con la partecipazione, con un collegamento online in video, del collega Umberto De Giovannageli. Il tema dell’incontro è stato: “Gaza tra genocidio e elezioni israeliane: QUALE FUTURO?”. Guarda il video intero

La sera del 28 ottobre si è svolto l’incontro pubblico a Firenze, presso la sede di PerCorsi BioSalute, organizzato dalle stesse affidatarie dell’associazione.
A Milano, si è svolto lunedì 26 ottobre, a Casa Gaia, l’incontro con un gruppo di affidatari e affidatarie, sulla situazione a Gaza e sull’andamento del progetto di adozioni.

Si sono svolti in precedenza i primi 7 incontri con affidatari e affidatarie, aperti al pubblico, a Chiavari e a Nervi, a Trofarello (due incontri) e a Pino Torinese e al CSA Lambretta (Milano) e Osnago. Il primo organizzato dal Coro Resistente e il secondo dall’ANPI, dalle Cuoche e Sarte Rribelli e altri, da Cambiano per Gaza e libreria “Di tutti i colori” e infine dalla redazione di Tamarindo e da Gaza Free Style. L’incontro di Osnago è stato organizzato da Punto Rosso. Fino al 30 del mese di ottobre si svolgeranno altri incontri con gli affidatari e affidatarie, sempre aperti al pubblico, in diverse città italiane. Oggi, 26 ottobre, a Casa Gaia Milano, domani 27 a Bologna (due appuntamenti con l’associazione Armonie e PD bologna per Gaza), Firenze 28 e Roma 30 ottobre. Vi daremo maggiori e dettagliate informazioni appena sarà completato il programma. vedi gli aggiornamenti

La fiaba “Strega!” è stata presentata dalla Casa Editrice Mesogea, per la partecipazione al premio “Inge Feltrinelli”. Il tema di questa 5ª edizione è: “Raccontare il mondo, difendere i diritti. Pace è rivoluzione”. leggi tutto!

Continuamente aggiornate e stanno ottenendo molto successo le pagine social “Adozioni a distanza Gaza”, realizzate da Elisa Ventura, affidataria di Bologna. (su Instagram QUI e FB qui). Ci sono state molte richieste di informazione e effettuate donazioni per le adozioni.

Per chiedere info o aderire al progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

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Un’altra forma di sostegno al nostro sforzo di informazione dal basso è di destinare il 5×1000 all’associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità.

Grazie per l’ascolto e a domani.

Codice fiscale dell’associazione e firma nell’apposito modulo della vostra dichiarazione dei redditi. A voi non costa nulla, per noi è vitale.

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