Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

07 febbraio 2022  

Rassegna anno III/n. 037

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I titoli

Iraq: La Corte suprema federale blocca la candidatura alla presidenza dell’ex ministro degli esteri Zibari.

Siria: Proteste contro il carovita a Sueidaa, la provincia drusa.

Siria 2: I sequestratori del bambino Fawwaz postano sui social un video delle torture, per accelerare il pagamento del riscatto.

Tunisia: Grande manifestazione nel nono anniversario dell’assassinio di Shokri Belied.

Emirati Arabi Uniti: Una legge per i matrimoni civili riconosce la parità di genere.

Unione Africana: Concluso il vertice africano di Addis Abeba. Terrorismo, colpi di Stato e povertà sono i temi principali affrontati.

Iran: Inizia il processo al giornalista oppositore, Sharmahd, accusato di terrorismo.

Le notizie

Iraq

La Corte suprema federale ha bloccato la candidatura dell’ex ministro degli esteri, Hoshiar Zibari, alla carica di capo dello Stato. La motivazione: la presenza di indagini per corruzione nei suoi confronti. La seduta parlamentare per l’elezione del presidente si tiene oggi, ma molto probabilmente non ci sarà il numero legale e verrà rinviata. Diversi gruppi hanno annunciato la loro non partecipazione alla seduta, ancora prima della pronuncia della Corte. La spartizione su base etno-confessionale delle cariche istituzionali prevede la scelta del capo dello Stato tra i curdi, il presidente del Parlamento sunnita e il premier sciita. Le ultime elezioni dello scorso ottobre hanno ridimensionato il peso parlamentare dei partiti sciiti filo-iraniani che hanno violentemente contestato i risultati. Finora non è stato possibile procedere alla formazione di un nuovo governo.

Siria

Nella provincia di Sueidaa, a maggioranza drusa, la popolazione è scesa nelle strade bloccando il traffico e gridando slogan contro il governo, per la riduzione dei sussidi, misura che ha fatto aumentare i prezzi e la sparizione di molte merci dai mercati. È stata bloccata anche l’autostrada che collega il capo luogo alla capitale. L’esercito ha mandato rinforzi per la protezione delle sedi istituzionali, ma non ci sono stati finora scontri. I drusi in Siria hanno assunto una posizione neutrale, dopo la svolta jihadista nelle rivolte contro il regime di Assad.

Siria 2

A Daraa, il bambino Fawwaz Qheitan è da tre mesi nelle mani di una banda di sequestratori. Recentemente è stato pubblicato sui social un video di lui mentre implorava i suoi carcerieri di smetterla di torturarlo. (Il video: https://www.youtube.com/watch?v=2WYV7rwQwQY). I rapitori chiedono alla famiglia 500 milioni di lire, l’equivalente di 150 mila dollari. Un componente della famiglia, l’attore Abdelhakeem Qheitan, che vive in Germania, ha comunicato, via social, che i parenti stanno raccogliendo al loro interno la somma e non hanno lanciato nessuna campagna pubblica di raccolta fondi. La precisazione si è resa necessaria perché sui social sono fiorite iniziative di sciacalli che intendono lucrare sulle disgrazie degli altri. Daraa è la città da dove è partita la rivolta contro il regime degli Assad, nel marzo 2011, e fino a pochi mesi fa, il centro della città era nelle mani dell’opposizione armata. Nel settembre 2021 è stato raggiunto un accordo per la resa dei miliziani, la consegna delle armi e la loro partenza verso Idlib. Ma le forze di sicurezza siriane non sono mai riuscite a prendere il pieno controllo della città, che è rimasta in preda a molte bande di criminali.

Tunisia

Ieri, a Tunisi, si è svolta una grande manifestazione delle forze di sinistra e democratiche, con la partecipazione del sindacato dei lavoratori UGTT, per la commemorazione del nono anniversario dell’assassinio di Shokri Belied. Le parole d’ordine sono: “Giustizia e Verità”. Gli interventi dal palco hanno avanzato la richiesta alla magistratura di concludere l’inchiesta e mettere fine alle coperture nei confronti dei responsabili, che sono stati individuati, ma lasciati liberi di espatriare, a causa delle connivenze e copertura politiche. La vedova di Beleid accusa esplicitamente l’organizzazione militare clandestina di Ennahda di aver coperto i criminali. Il Partito del Popolo ha chiesto la messa sotto accusa dei giudici che hanno insabbiato l’inchiesta.

La questione giustizia è al centro del dibattito politico tunisino, in seguito alla decisione del presidente Saied di sospendere il Consiglio Superiore della Magistratura. Misura contestata dai giudici, ma che trova un forte consenso tra la popolazione, per i mancati interventi contro la corruzione. Il capo del CSM ha respinto la decisione del presidente ed ha dichiarato che l’organo continuerà le sue funzioni.

Emirati Arabi Uniti

È entrata in vigore ad Abu Dhabi la legge sul matrimonio civile emessa lo scorso novembre. È una misura dedicata ai cittadini stranieri di qualsiasi religione, me non è applicabile agli emiratini. Una società multiculturale come quella degli Emirati, dove il numero dei lavoratori stranieri (arabi, asiatici e occidentali) è superiore agli autoctoni, registrava forti complicazioni per le liti familiari. Quella pubblicata ieri sull’agenzia stampa ufficiale è una legge molto avanzata, che riconosce la parità di genere, non chiede più un tutor per la donna, come nel matrimonio religioso islamico; soprattutto fissa i diritti ed i doveri in caso di divorzio, garantendo una maggiore tutela alla donna che non lavora, e riconosce l’affido congiunto dei figli minori. La legge introduce la doppia lingua, inglese ed arabo, nei tribunali, per la registrazione dei matrimoni civili e per la composizione delle liti.

Unione Africana

Si è concluso il vertice di Addis Abeba con la sospensione della richiesta di Israele di affiliarsi come paese osservatore, precedentemente concessa dal presidente di turno. Determinante la posizione del Sud Africa e il discorso del premier palestinese Shtie, che ha ricordato le violazioni del colonialismo israeliano nella sua patria. I temi al centro di questo vertice sono stati il terrorismo, l’emergenza dei colpi di Stato e la pandemia Covid19. L’Africa è un continente ricco di risorse, ma la popolazione è povera. Il 20% soffre di malnutrizione e il 55% vive sotto la soglia di povertà, secondo uno studio di una commissione dell’UA. Tra gli impegni presi, nella dichiarazione finale, lo sviluppo dell’agricoltura.

Iran

L’oppositore iraniano, Jamshid Sharmahd, è comparso ieri davanti ai giudici, per il processo che lo vede accusato di appartenenza ad un’organizzazione terroristica e di aver organizzato, nel 2008, un attentato contro una moschea di Shiraz, provocando 14 morti e 200 feriti. Sharmahd è un giornalista monarchico che ha condotto dagli Stati Uniti, dove risiedeva, una campagna contro la Repubblica islamica e per il ritorno dello scià. Nel 2020 è stato rapito da agenti iraniani a Dubai ed è stato condotto clandestinamente in Iran, dove rischia la condanna a morte. Amnesty International si è interessata diverse volte al suo caso, denunciando che l’oppositore non ha potuto avere un difensore di fiducia e non gli sono state fornite medicine necessarie per la sua salute.

Echi della stampa araba n. 11

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

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3 commenti

  1. […] DA NON PERDERE: OGNI GIORNO FARID LEGGE SU “AMBAMED” LE NOTIZIE DAL SUD EST DEL MEDITERRANEO – PODCAST AMBAMED FEBBRAIO Per ascoltare l’audio: clicca qui […]

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