Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

10 febbraio 2022  

Rassegna anno III/n. 040

Per informazioni e contatti manda un messaggio

Per ascoltare l’audio:

Le vignette sono QUI

Il calendario ARCI 2022 è dedicato alle donne afghane. Per saperne di più: vai sul sito ARCI

Il 12 febbraio si svolgeranno a Milano e Roma due manifestazioni in solidarietà con il popolo curdo e per la liberazione di Apo Ocalan; “Anbamed, aps per la Multiculturalità” ha aderito alla campagna. Alla manifestazione di Milano sarà rappresentata dal presidente.

Sostieni Anbamed

Questa rassegna sopravvive grazie ai contributi dei suoi lettori e ascoltatori.

Ricordati che anche il più grande oceano è fatto di gocce!

Ecco i dati per il versamento:

Associazione Anbamed, aps per la Multiculturalità

Banca di Credito Cooperativo della Valle del Fitalia

Iban: IT33U0891382490000000500793

Bic: ICRAITRRPDO

I titoli

Libia: Spari all’alba contro l’auto del premier Dbeiba. Illeso.

Sudan: La giunta golpista arresta due esponenti dell’opposizione.

Iraq: Assassinato un dirigente del partito Sayieroun, dell’Imam Sadr.

Iran: Presentato un nuovo missile a lunga gettata.

Turchia: l’inflazione galoppante lascia senza riscaldamento la maggior parte delle case.

Egitto: Nominato a capo della Corte costituzionale un giudice di fede cristiana.

Egitto-economia: Un balzo nelle esportazioni egiziane.

Le notizie

Libia

All’alba di oggi, l’auto del premier Dbeiba è stata oggetto di spari, senza causare vittime. Sia il premier, sia l’autista sono usciti illesi. I colpi di mitra hanno mandato in frantumi il vetro anteriore dell’auto. Nessuna rivendicazione.

Oggi, il Parlamento ascolterà a Tobruk i programmi dei due candidati alla carica di premier: Basha-Agha (ex ministro dell’Interno) e Khaled Baibass (imprenditore, amministratore delegato della società Masarat per le telecomunicazioni e l’informatica).

Dbeiba nei giorni scorsi aveva annunciato che non intende passare i poteri, se non dopo le elezioni. La nomina di un nuovo governo da parte dell’attuale parlamento riporterà il paese alla fase precedente di due governi rivali. L’aggravante è che se venisse scelto, come è molto probabile, Fathi Basha-Agha, lo scontro non sarà più tra Bengasi e Tripoli, ma all’interno della stessa capitale. Basha-Agha, infatti, gode di un forte appoggio dalle milizie di Misurata, sua città d’origine.

Sudan

A Khartoum la giunta militare comincia i rastrellamenti contro i politici. Il segretario generale del partito di opposizione Umma, Khled Omar, è stato arrestato ieri nella sede del partito. L’azione repressiva è avvenuta a poche ore dall’altro arresto cha ha colpito il capo della “Coalizione per il cambiamento e la libertà”, Wejdy Saleh. Le irruzioni degli agenti in borghese hanno interessato i membri della Commissione per lo smantellamento dell’ex regime di Omar Bashir, sciolta recentemente dai generali golpisti. Non si conosce finora dove siano stati condotti i due esponenti politici. In una conferenza stampa, la Coalizione ha accusato i militari di volere restaurare il vecchio regime, abbattuto dalla rivolta popolare del 2019. “Il ritorno dei poteri di arresto extragiudiziale della Mukhabarat, la polizia segreta, e la nomina di un ministro della difesa tra gli uomini di Omar Bashir sono i due elementi comprovanti questo ritorno al passato regime”.

Iraq

Un esponente del gruppo politico Sayiroun (In cammino) dell’Imam Muqtada Sadr è stato assassinato con colpi di arma automatica nella sua macchina. La moglie che si trovava al suo fianco è rimasta ferita. È avvenuto a Missan, nel sud del paese. Gli assassini hanno sorpreso Karar Abu Zarif nella sua auto con la moglie e gli hanno indirizzato una raffica di mitra che lo ha ucciso sul colpo. L’Imam Muqtada Sadr ha esortato i suoi seguaci a mantenere la calma e non rispondere alla provocazione: “Vogliono avvelenare il clima politico e mischiare le carte per prolungare le sofferenze del popolo”. Il premier Al-Kadhimi ha presieduto, a Missan, la Commissione per la sicurezza, per valutare la situazione nella regione meridionale. Nella stessa città, due giorni prima di questo agguato, sono stati uccisi un giudice ed un ufficiale di polizia.

Iran

Le Guardie Rivoluzionarie hanno mostrato il missile balistico strategico a lunga gettata, a combustibile solido, Khaybar Shekan. La notizia è stata annunciata durante i festeggiamenti per il 43esimo anniversario della vittoria della rivoluzione iraniana, alla presenza del capo di Stato Maggiore delle FFAA, gen. Mohammed Baqeri. “Il modello esposto rappresenta la terza generazione dei missili a lunga gettata ed ha caratteristiche migliorate rispetto al precedente: minore peso, grande capacità tattica nel dribblare i sistemi anti missile in fase di atterraggio verso l’obiettivo”, scrive l’agenzia stampa Tansim vicina alle Guardie. La gettata del nuovo modello arriva a 1450 km. Non sfugge che questi dettagli sono stati pubblicati, con video e immagini, alla vigilia della ripresa degli incontri per i negoziati di Vienna sul nucleare.

Turchia

L’inflazione galoppante ha portato alle stelle i prezzi dei carburanti e dell’elettricità. La popolazione impoverita non ha la possibilità di riscaldare le proprie case, malgrado le temperature abbiano registrato in questi giorni 10 gradi sotto zero. Le bollette elettriche hanno subito un aumento del 127% con l’inizio dell’anno. Si sono svolti molti concentramenti spontanei nelle piazze delle grandi città, dove i manifestanti hanno bruciato, in segno di protesta, le bollette elettriche. Sono in programma due grandi manifestazioni per il fine settimana a Istanbul. Il governo Erdogan ha tentato di nascondere le cifre dell’inflazione, sostituendo il capo dell’ente statale per le statistiche. Anche il nuovo dirigente ha fornito una cifra da capogiro per il tasso di inflazione: 48,7 %. Ma questo dato è contestato da economisti indipendenti che valutano la reale inflazione in +110% a gennaio, su base annua. Tra 18 mesi ci saranno le elezioni presidenziali e il neo sultano mira ad un terzo mandato, ma questi dati economici preoccupano e non poco i vertici del partito islamista al potere.

Egitto

l presidente egiziano Al-Sissi ha nominato alla carica di presidente dell’Alta Corte Costituzionale, Paulos Fahmi Iskandar, di fede cristiana. È la prima volta che succede nella storia del sistema giudiziario egiziano. Ieri mattina, Iskandar ha giurato nelle mani di Al-Sissi. In caso di assenza del presidente della Repubblica (per morte, per malattia grave, ecc …), secondo la Costituzione egiziana, il presidente dell’Alta Corte Costituzionale prende provvisoriamente l’incarico. 

Egitto-economia

Il governo egiziano ha annunciato che le esportazioni hanno registrato nel 2021 un balzo significativo raggiungendo 45,2 miliardi di dollari, contro 32,6 miliardi nel 2020. Il primo ministro Mustafà Madbouli ha sottolineato che le altre merci rappresentano il 71,5%, mentre petrolio e gas il 28,5%. Secondo un rapporto pubblicato la scorsa settimana dal quotidiano Al-Ahram, i primi 4 mercati di destinazione sono in ordine: Stati Uniti, Arabia Saudita, Turchia e Italia. Il Fondo Monetario Internazionale ha innalzato la valutazione della crescita economica dell’Egitto, per l’anno 2021/2022, da 5,2 a 5,6%.

=============

Approfondimento

Il tempo della libertà è arrivato: Appello per una mobilitazione in Italia il 12 febbraio per la liberazione di Abdullah Öcalan

======================

Echi della stampa araba n. 11

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

==============================================

Se continuiamo a tenere vivo questo spazio è grazie a te. Anche un piccolo contributo per noi significa molto. Torna presto a leggerci ed ascoltarci.

2 commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.