Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

23 febbraio 2022

Rassegna anno III/n. 053

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Anbamed è una testata giornalistica, con direttore responsabile il collega e amico Federico Pedrocchi.

Nella rubrica Approfondimenti pubblichiamo l’appello di Silvana Barbieri dell’Associazione Fonti di Pace, in solidarietà con i prigionieri curdi in Turchia: Basta una cartolina!

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I titoli

Qatar: La riunione dei produttori di gas scarica l’Europa e annuncia che non sarà possibile sostituire le forniture russe.

Palestina Occupata: La casa della famiglia Salem a Sheikh Jarrah è salva.

Palestina Occupata: Le forze di occupazione israeliane hanno assassinato un ragazzino di 14 anni a Khader (Betlemme)

Marocco: Rabat costituisce una nuova zona militare ai confini orientali con l’Algeria.

Iraq: La Corte federale riconosce il diritto della minoranza yazidi alla rappresentanza parlamentare.

Egitto: Condannato a tre anni di reclusione un attore cinematografico violentatore seriale.

Corruzione-Paradisi fiscali: Smascherate le ricchezze di governanti arabi depositate nei conti correnti del Credit Suisse.

Le notizie

Qatar

Il Forum dei paesi produttori di Gas (GECF), riunito nella sede del cartello a Doha, ha invitato al dialogo per superare le crisi e garantire le forniture energetiche. Sono state criticate le sanzioni decise fuori dal sistema dell’ONU e soprattutto è stato ribadito che non sarà possibile rimpiazzare il gas russo. Non sono buone notizie per l’Europa occidentale, in caso di interruzione delle forniture russe a causa della crisi ucraina. La politica degli Stati Uniti di “armiamoci e partite” è deleteria per il prossimo inverno della Ue. Del cartello GECF fanno parte 11 paesi: Russia, Qatar, Iran, Algeria, Libia, Bolivia, Egitto, Nigeria, Guinea Equatoriale, Trinidad, Tobago e Venezuela. Altri 7 paesi sono osservatori. I paesi membri posseggono il 70% delle riserve mondiali di gas. Questo è il sesto vertice. Il primo è stato inaugurato nel 2001 a Teheran.

Palestina Occupata 1

La casa della famiglia Salem a Sheikh Jarrah, Gerusalemme est, è per il momento salva. Un tribunale israeliano ha accolto il ricorso per il congelamento dello sgombero, ordinato precedentemente per il primo di marzo. Le mobilitazioni dei giorni scorsi e la solidarietà internazionale hanno dato i loro frutti. La signora Salem, suoi figli e nipoti, in totale 18 persone, non dovranno essere sgomberate. Il procedimento continuerà, ma l’avvocato difensore si dice fiducioso che la documentazione attestante l’abitazione continuativa della famiglia in quella casa dal 1948 è stata completata e confida in una sentenza favorevole. Nei mesi scorsi le incursioni dei coloni nella zona hanno causato momenti di frizione e scontri, con l’intervento delle forze di occupazione a fianco dei coloni aggressori, provocando centinaia di feriti.

Nella città di Gerusalemme est, annessa illegalmente da Israele, vivono 300 mila palestinesi in condizioni di Apartheid.

Palestina Occupata 2

Un ragazzo palestinese di 14 anni, Mohammad Shahada, è stato ucciso dalle forze di occupazione israeliane nei pressi del villaggio di Khader, Betlemme. I soldati gli hanno sparato e poi lo hanno lasciato morire per terra dissanguato, impedendo alla gente di soccorrerlo. Secondo la versione israeliana aveva lanciato una molotov, ma nella zona del delitto non c’erano tracce né di incendio, né di vetro. Le nuove direttive del governo Bennett, in materia di regole d’ingaggio dei soldati operativi nei territori palestinesi occupati, sono equivalenti alla licenza di uccidere. Oggi è stato proclamato uno sciopero generale in tutta Betlemme e saranno svolti i funerali del ragazzo assassinato.

Marocco

L’esercito di Rabat ha annunciato la costituzione di una nuova zona militare ai confini orientali con l’Algeria. L’azione implica la ridefinizione dei confini tra i due paesi, in una fase di alta tensione, che aveva già portato alla rottura delle relazioni diplomatiche. La corsa agli armamenti dei due paesi è stata inasprita dopo gli accordi del Marocco con Israele per la cooperazione in materia di sicurezza.

Iraq

La Corte federale ha riconosciuto il diritto delle minoranze yazidi, curdi filei e Shabaki ad ottenere una quota di rappresentanza parlamentare. La motivazione della Corte riguarda l’attivazione di “una partecipazione piena delle minoranze etniche e religiose nella vita nazionale, senza discriminazioni”. Il pronunciamento è avvenuto in seguito al ricorso presentato da un’attivista yazida che si è vista negare la candidatura nella lista delle minoranze, non prevista per gli yazidi nell’ultima modifica della legge elettorale.

Egitto

“Me too” egiziana. Un tribunale del Cairo ha condannato l’attore cinematografico, Rashad Khalaf, a tre anni di reclusione, in seguito alle denunce avanzate nei suoi confronti da 7 giovani ragazze. Le vittime della violenza sessuale hanno frequentato la sua scuola di recitazione. Durante il periodo dei corsi, Khalaf ha costretto ciascuna a praticare rapporti sessuali. Il movimento femminile egiziano ha svolto un ruolo importante per la presa di coscienza delle donne vittime di molestie e violenze ed ha ottenuto anche risultati legislativi avanzati, come per esempio l’anonimato della denuncia. Migliaia di donne hanno avuto il coraggio di denunciare, evitando la gogna sociale.  

Corruzione-Paradisi fiscali

Il quotidiano di Monaco Süddeutsche Zeitung ha rivelato le relazioni pericolose della banca svizzera Credit Suisse. I file di 18 mila conti correnti, per un valore superiore a 100 miliardi di dollari, sono stati passati alla redazione da una fonte a conoscenza dei fatti. Il rapporto descrive l’esistenza tra i clienti di personaggi noti per le loro attività criminali come il riciclaggio e il traffico di droga. 40 media internazionali hanno partecipato nell’inchiesta che ha svelato conti correnti con sospetti sulla provenienza delle somme depositate. Sono stati vagliati i conti di clienti stranieri: politici, uomini d’affari con ricchezze in odore di corruzione, di evasioni fiscali e perfino malavitosi. Tra i nomi pubblicati i figli dell’ex presidente egiziano Mubarak, che avevano conti da 130 milioni di dollari. Non sono sicuramente il frutto del loro sudore, visto che non hanno mai lavorato.

Echi della stampa araba n. 12

In questa rubrica riprendiamo in sintesi, ma fedelmente, opinioni, commenti ed editoriali apparsi sulla stampa araba, che valutiamo siano di un certo interesse per il lettore italiano.

La pubblicazione non significa affatto la condivisione delle idee espresse.

Approfondimento

NON LASCIAMOLI SOLI – BASTA UNA CARTOLINA

Fonti di Pace onlus

Letture

il 3 marzo uscirà nelle librerie “Una persona alla volta”, di Gino Strada: un racconto appassionato delle sue radici, del suo lavoro, della nascita e dell’attività di EMERGENCY, una riflessione radicale sull’abolizione della guerra e sul diritto universale alla salute.

“Una persona alla volta” è il racconto in prima persona dell’impegno e delle esperienze che lo hanno condotto da giovane chirurgo di Sesto San Giovanni fino a Paesi lontani sconvolti dalla guerra, per seguire un’idea: i diritti sono di tutti o sono privilegi.

Per acquistarlo: Emergency shop

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