Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica. Direttore responsabile: Federico Pedrocchi)

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11 aprile 2023.

Rassegna anno IV/n. 100

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I titoli:

Palestina occupata: Un minore di 15 anni ucciso dai soldati israeliani a Gerico.

Siria: tre razzi e un drone lanciati da “milizie ignote” sul campo militare USA nel giacimento petroliero di Conoco.

Marocco: Proteste in 60 città contro il carovita.

Yemen: Ottimismo per una soluzione pacifica del conflitto dopo la vista di una delegazione saudita a Sanaa.

Egitto: Inflazione record in Egitto. Al 32,7% su base annua.

Tunisia: I giornalisti non sono ammessi a seguire i lavori delle sedute parlamentari. Un sit-in di protesta.

Le notizie

Palestina occupata

Mohammed Fayez Yalhan aveva 15 anni quando ieri una pallottola sparata da un soldato israeliano nel campo di Gerico gli ha spappolato il cervello, perché insieme a suoi coetanei lanciava pietre per bloccare il rastrellamento nel loro quartiere. Insieme a lui altri due feriti e decine di arrestati. L’esercito di Tel Aviv in comunicato ha avuto l’adire senza vergogna di parlare di un’operazione militare in corso.

L’offensiva coloniale israeliana ha interessato tutta la Cisgiordania. Obiettivo dichiarato è impossessarsi della terra palestinese, per impedire la nascita di uno Stato palestinese. 7 ministri e 20 deputati dell’estrema destra hanno guidato una marcia di 30 mila coloni nelle terre del villaggio Beita, nei pressi di Nablus. Le forze di occupazione hanno protetto l’invasione, lanciando lacrimogeni e parando contro i giovani palestinesi che contrastavano con il lancio di pietre l’avanzata dei coloni nelle loro terre. 200 feriti tra i palestinesi. Meta della marcia dei coloni ebrei è una colonia non autorizzata dall’esercito di occupazione, formata da un gruppo di roulottes e caravan installati abusivamente occupando, con la forza delle armi, un terreno agricolo di una famiglia palestinese. La marcia aveva come parola d’ordine: “Questa è la terra di Israele. È tutta nostra. Ci torneremo!”. Più chiaro di così si muore.

Anche ad Al-Khaleel (Hebron) ed a Yatta, nel sud della Cisgiordania, gruppi di coloni hanno invaso il centro della città ed un parco pubblico, protetti dai soldati. Sono prove di sostituzione etnica. La popolazione della zona di Yatta è sotto minaccia di cacciata da parte dell’esercito con il pretesto di poligono militare, area che in realtà serve all’allargamento delle pertinenze delle colonie ebraiche che pullulano nella zona.  

Siria

Tre razzi sono caduti sulla base USA nel campo petrolifero di Conoco, nel nord est della Siria. Il sistema di intercettazione è riuscito a catturare un drone prima di esplodere. Secondo fonti curde sarebbe di fabbricazione iraniana. Sul territorio siriano si sta giocando una guerra tra Washington e Teheran e molte volte a pagarne il prezzo è la popolazione curda.

Marocco

Continuano le manifestazioni popolari contro il carovita. Ieri si sono svolte iniziative in 60 città promosse dai sindacati e dai partiti di opposizione di sinistra. Proteste che accusano il governo di connivenza con i gruppi monopolistici del mercato interno. Oltre ai discorsi politici ed alle analisi economiche, le manifestazioni si sono arricchite anche da performance musical-teatrale per esemplificare il meccanismo di mercato. In contemporanea sono stati realizzati delle fiere agricole, dal produttore al consumatore, con prezzi calmierati rispetto al mercato.    

Yemen

Gli incontri tra la delegazione saudita e i capi del movimento houthi, a Sanaa alla presenza dei mediatori omaniti hanno fatto fare passi in avanti verso la soluzione pacifica del conflitto in Yemen. Le dichiarazioni delle parti sono improntate all’ottimismo, “perché c’è la volontà di mettere fine alle sofferenze della popolazione e garantire la pace per tutta la regione”, ha detto l’ambasciatore saudita in Yemen che guida la delegazione del suo paese. Sono stati già messi in campo le prime azioni concrete per far giungere gli aiuti umanitari alla popolazione.

Il ministero degli esteri di Teheran ha comunicato di sostenere gli sforzi in corso per mettere fine al conflitto. Secondo l’inviato speciale dell’ONU “questa è un’occasione storica per giungere alla pace in Yemen”.

A permettere questi sviluppi è stato l’intervento pacificatore della Cina, che ha condotto una trattativa paziente e silenziosa tra Teheran e Riad per la ripresa delle relazioni diplomatiche e mettere fina alla corsa agli armamenti, a favore delle industrie militari di Stati Uniti e UE. Tale accordo ha spianato la strada alla pacificazione dello Yemen.    

Egitto

L’inflazione sta raggiugendo vette inaspettate, mai toccate negli ultimi 5 anni. Per il primo trimestre 2023, su base annua, ha registrato il 32,7%. Secondo gli analisti, le principali cause sono: la svalutazione della lira egiziana, il calo delle riserve di valuta estera e la speculazione della grande distribuzione. Il punto debole dell’economia egiziana è l’accumulo degli interessi sul debito estero, che la produzione interna di ricchezza non riesce a colmare il divario e le soluzioni finanziarie proposte dal FMI e BM servono soltanto ad aggravare la dipendenza dal sistema internazionale.

Tunisia

Il parlamento tunisino si riunisce oggi per approvare il regolamento. È la seconda seduta che si tiene all’oscuro della stampa indipendente. All’intero della sala sono ammessi soltanto i giornalisti dei media pubblici: radio, tv e agenzia stampa di Stato. Il sindacato dei giornalisti ha contestato la misura ed ha deciso di boicottare le notizie parlamentari fino alla revoca di queste misure. Si è svolto un sit-in davanti alla sede del parlamento.

Notizie dal mondo Sono passati 13 mesi e 14 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. I documenti del Pentagono trapelati parlano di truppe Nato in Ucraina. La Cina assedia Taiwan. Macron chiede la neutralità dell’Europa sulla vicenda asiatica.

Approfondimenti

  • In ricordo del grande Gianni Minà

di Amerigo Kashbur vai all’articolo

  • “Eurocentrismo” di Samir Amin

di Giorgio Riolo QUI

  • [Finestra sulle Rive Arabe] Alla scoperta del romanzo kuwaitiano

di Federica Pistono qui

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Qui le vignette dell’ottimo Mimmo Lombezzi).

Oggi 11 aprile è una giornata di iniziative a sostegno della liberazione di Julian Assange in diverse città d’Italia e d’Europa, a quattro anni dal suo arresto. Il movimento “Free Assange” ritiene importante che anche nelle nostre città si ricordi la vicenda umana e giudiziaria del fondatore di WikiLeaks, poiché questa vicenda va ben oltre la figura di Assange e mette in discussione diritti e libertà fondamentali di noi tutte/i. (Per approfondire).

L’Associazione Culturale ART.TRE di Salerno dà il via alla prima edizione della rassegna di cortometraggi palestinesi dedicata a Vittorio Arrigoni. Il15 aprile, a 12 anni esatti dalla morte dell’attivista e giornalista italiano, si terrà presso la sede dell’Associazione, la proiezione dei 4 cortometraggi finalisti e si procederà alla premiazione del vincitore. Restiamo umani.

17 aprile 2023 ore 17:00. Università Ca’ Foscari -Venezia, convegno su “Diritti umani in Palestina”. Presentazione del rapporto Onu 2022 a cura dalla Relatrice Speciale dr.ssa Francesca Albanese. Organizzano: Dipartimento di Studi sull’Asia e sull’Africa Mediterranea (Barbara De Poli, Simone Sibilio), Centro di Studi sul Medio Oriente Contemporaneo – CEM; Centro Studi sui Diritti Umani – CESTUDIR. (La locandina).

Il prossimo 22 aprile 2023 partirà la raccolta firme per la campagna referendaria denominata “L’Italia per la pace” promosso dalla Cooperativa di mutuo soccorso ecologica Generazioni Future (erede della visione del mondo dei beni comuni di Stefano Rodotà), portavoce prof. Ugo Mattei, unitamente al Comitato Ripudia la Guerra, portavoce il prof. Enzo Pennetta.

Campagna Amnesty International per la chiusura di Guantanamo. Da 21 anni il centro di detenzione di Guantánamo è una vergogna per i diritti umani. La maggior parte dei detenuti non è mai stata accusata di nessun reato. Troppi hanno subito feroci torture e maltrattamenti.

Il centro di Guantánamo deve chiudere!

Firma ora l’appello di Amnesty International.

Pubblicato il numero 1/2023 della Rivista “Diritto, Immigrazione e Cittadinanza” promossa da ASGI e Magistratura Democratica dal 1999.
Dal 2017 la Rivista è passata dal formato cartaceo al sito internet dove pubblica i suoi contenuti gratuitamente online.

Si è tenuta il 30 marzo, presso la Fondazione Lelio e Lisli Basso ONLUS, la presentazione volume “Disinformazione democrazia. Populismo, rete e regolazione”. Per seguire la registrazione video, clicca qui.

Il premio Inge Feltrinelli menzione speciale diritti violati al miglior progetto editoriale è stato assegnato al sito egiziano Mada Misr. La direttrice e cofondatrice Lina Atallah “ha spiegato le ragioni della nascita e della vita di Mada. Una lezione per tutte e per tutti, qui, da noi”, ha scritto la collega Paola Caridi, presentatrice della cerimonia.

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1 commento

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