Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo

(testata giornalistica fondata da Farid Adly.

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Rassegna anno IV/n. 262 (1149)

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I Titoli:

Libia: Conclusa la ricerca di sopravvissuti. Continuano quelle per estrarre i corpi da sotto le macerie e dal mare. Iniziata l’inchiesta amministrativa sulle mancate manutenzioni alle dighe.

Sudan: 1200 bambini morti di fame e malnutrizione nei primi 4 mesi di conflitto.

Palestina Occupata: Tre giovani palestinesi uccisi dalle pallottole dell’esercito israeliano a Jenin.

Siria: Proseguono per la quarta settimana le proteste a Suwaidaa ed assumono una dimensione politica per la cacciata degli Assad.

Yemen-Arabia Saudita: Passi in avanti nelle trattative dirette tra governo di Riad e rappresentanti del movimento Houthi.

Egitto: Due morti e un tentativo di suicidio in carcere. Allarme dei difensori dei diritti umani egiziani per le condizione di detenzione.

Le Notizie:

Libia

Le ricerche di persone ancora in vita sotto le macerie sono state dichiarate concluse. Continuano invece le operazioni per estrarre i corpi delle vittime. Gruppi di sommozzatori internazionali stanno affiancando quelli dell’esercito libico per riportare dai fondali marini i corpi trascinati dall’alluvione in mare all’interno delle auto.

Il territorio di Derna è stato diviso in 4 settori, per meglio organizzare gli interventi. L’intento del Comitato d’emergenza, nominato dal governo di Bengasi, è quello di procedere all’evacuazione della popolazione dalle zone semidistrutte, limitare gli accessi al centro praticamente sommerso dal fango e ripristinare i servizi nelle altre due parti della città, ad est ed a ovest del torrente, non colpite.

La campagna di solidarietà umana che si è sprigionata in tutte le città libiche ha rappresentato uno spiraglio di speranza per una composizione politica delle rivalità tra i due governi.

È iniziata ieri l’inchiesta amministrativa nei confronti dell’ex sindaco e consiglio comunale di Derna, dimissionati dopo la manifestazione di protesta della popolazione di due giorni fa. L’oggetto dell’inchiesta è il motivo delle mancate manutenzioni alle due dighe e dove sono state spese le somme preventivate in bilancio comunale. Probabilmente saranno il capro espiatorio per colpe di tanti, commesse per lungo tempo.    

Sudan

Si tiene a New York una riunione, a livello ministeriale, a latere dell’Assemblea generale, per discutere della crisi sudanese. Vi partecipano i ministri degli esteri dei paesi impegnati nelle mediazioni per la fine del conflitto, con delegati di UE e UA. Secondo il presidente del Sud Sudan, il percorso negoziale preferito sarebbe quello di Gedda, coordinato da Stati Uniti e Arabia saudita.

I rapporti dell’ONU sulla situazione delle popolazioni civili sono drammatici: nei primi 4 mesi di conflitto sono morti 1200 bambini per fame e denutrizione; metà della popolazione soffre di scarsa alimentazione e i profughi hanno superato un milione di persone, rifugiati nei paesi confinanti.

Sul fronte di battaglia, sono cessati gli scontri a Port Sudan tra l’esercito e milizie locali, ma a Khartoum si sono intensificati i bombardamenti.  

Palestina Occupata

Un’ennesima operazione di rastrellamento a Jenin. Tre morti palestinesi e 30 feriti. Un gruppo di soldati in abiti civili sono penetrati, nella notte tra lunedì e martedì, nel campo profughi per la cattura di due combattenti della resistenza, ma sono stati individuati e accerchiati da attivisti che li hanno bersagliati di pietre e bottiglie di vetro. L’esercito ha mandato in loro soccorso carri armati, lanciato droni kamikaze e sorvolato la zona con elicotteri. Per bloccare l’avanzata delle truppe, gruppi di combattenti hanno sparato raffiche di mitra e lanciato bombe rudimentali di fabbricazione artigianale. Un tank israeliano è stato dato alle fiamme. Nel pomeriggio di ieri le truppe di occupazione si sono ritirate. Un comunicato dell’esercito parla dell’arresto di due uomini della resistenza.

Siria

Proseguono per la quinta settimana le manifestazioni di protesta contro il carovita a Suwaidaa, nel sud della Siria, capoluogo della provincia omonoma a maggioranza drusa. Ieri si è svolta una grande manifestazione nella centrale piazza ridenominata Karame (dignità), con la partecipazione di decine di migliaia di persone e con parole d’ordine politiche, per la fine del regime degli Assad e una nuova costituzione. I manifestanti hanno alzato cartelli raffiguranti l’immagine di Assad con la testa in giù.

Yemen-Arabia Saudita

Sono stati registrati sviluppi positivi nelle trattative dirette a Riad tra funzionari sauditi e la delegazione degli Houthi yemeniti. Non c’è stato un comunicato finale ufficiale, dopo i 5 giorni di serrati incontri, ma le dichiarazioni e le rivelazioni alla stampa locale nei due paesi promettono di avanzare nella direzione giusta di una soluzione negoziata per la fine del conflitto in Yemen. Secondo una fonte di Sanaa, le trattative hanno riguardato il ritiro delle truppe saudite dal territorio yemenita, prima di avviare i negoziati diretti tra houthi e governo yemenita esiliato ad Aden.

Egitto

Due detenuti politici sono morti in carcere in condizioni non ben chiare e un altro caso di tentato suicidio. Sono fatti che stanno preoccupando le associazioni per i diritti umani e civili in Egitto. I corpi di Ibrahim Essayyed, 54 anni, medico e Giomaa Hashahash, ingegnere, sono stati consegnati alle famiglie senza che vengano fornite informazioni sulle circostanze del decesso. Secondo le famiglie e gli attivisti per i diritti umani, la causa della morte è la mancanza di cure mediche adeguate.

Il poeta Jalal Buhayri ha tentato il suicidio lo scorso 9 settembre. La notizia è stata divulgata dalla famiglia dopo aver ricevuto una sua lettera. Il motivo del gesto estremo è stato il rinnovo del carcere preventivo, per un nuovo procedimento penale, dopo la conclusione del periodo di pena di tre anni al quale era stato condannato. Buhayri è in carcere dal 2013, per aver scritto una poesia satirica contro il golpe militare, dal titolo “Balaha” (Dattero), nomignolo col quale è conosciuto il presidente Al-Sissi.

Notizie dal mondo

Sono passati 18 mesi e 26 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Secondo un’inchiesta del NYT, la strage del mercato di Kostianatynivka, con 16 morti civili compreso un bambino, era stata causata da un missile ucraino.

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