Patrizia Roiati proprietaria di una panetteria ad Ascoli ha esposto davanti al suo negozio uno striscione con la scritta: “Buono come il pane, bello come l’antifascismo”. Ha ricevuto due visite delle forze … cosiddtte “dell’ordine?”. L’imprenditrice non si è fatta intimidire ed ha rovveduto ad “idengtificare” gli identificatori con il proprio cellulare. Il video è diventato virale e la notizia ha girato il mondo. Affogati nella vergogna, i funzionari hanno balbettato su obblighi amministrativi in seguito ad una segnalazione. Il sindaco invece ha preso le distanze dal manifesto straparlando di aggressione social contro i servitori dello Stato e ha condannato chi a sua detta di è fatto pubblicità gratuita.
Molta gente è arrivata ad esprimere solidarietà alla coraggiosa e brava imprenditrice, figli e nipote dii partigiani:
A Dongo apologia di fascismo senza nessun intervento della polizia.
