Per ascoltare l’audio di oggi, 09 maggio 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/126 (1728)
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Ad aprile c’è stato ancora un leggero calo delle donazioni a favore di Anbamed. Infatti, i contributi volontari dei nostri lettori e ascoltatori sono stati 9. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 655,00 €
(- 81,00 € rispetto al precedente mese di marzo).
Adozioni a distanza: In cambio è stato importante l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 5.710,00 € tra adozioni e pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
La rassegna Anbamed domani non esce per motivi organizzativi. Appuntamento a dopodomani, domenica.
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Le notizie
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio in Palestina
Sulla base di una proposta di un collettivo nato spontaneamente in solidarietà con la Palestina, la redazione di Anbamed lancia uno sciopero della fame a staffetta con inizio il 15 maggio. La catena dello sciopero della fame (ma non della sete) x 24 ore a staffetta è aperto all’adesione di tutte le organizzazioni solidali e per i diritti umani, come ai singoli cittadini/e europei che vorranno aderire, senza alcuna discriminazione ideologica, politica o religiosa.
A Gaza la gente soffre la fame e vive al limite di una carestia, causata dal blocco israeliano degli aiuti umanitari. Con il nostro sciopero della fame chiediamo il cessate-il-fuoco e fine del blocco alimentare.
Facciamo sentire la nostra vicinanza alla popolazione palestinese messa a dura prova dal criminale governo Netanyahu. La redazione di Anbamed comincia uno sciopero della fame di 24 ore a staffetta. Si comincia a partire dal 15 maggio, anniversario della Nakba, la cacciata dei palestinesi dalla loro terra Palestina nel 1948.
L’obiettivo di questo sciopero della fame europeo a staffetta è sensibilizzare i governi nazionali e l’UE affinché venga messa fine alla carneficina in corso in Palestina.
Per dare un respiro europeo all’iniziativa, saranno contattati diversi collettivi internazionali.
Per aderire, scrivere a anbamedaps@gmail.com indicando nome e cognome o ragione sociale, città di residenza e una breve motivazione per l’adesione al digiuno.
Tutti i giorni pubblicheremo su Anbamed l’elenco dei digiunanti.
Genocidio a Gaza
Demolizione di case a Rafah con dinamite e bulldozer. Bombardamenti con caccia e droni su Gaza città e Khan Younis. Le unità navali israeliane hanno bombardato il nord della Striscia. È guerra totale e senza pause di interruzione.
Secondo i servizi dei media arabi presenti, dall’alba di oggi sono state uccise 26 persone in tre stragi a Shejaie, Beit Hanoun e Khan Younis. Le vittime erano persone sfollate e concentrate in ricoveri di fortuna.
Il piano israeliano, sostenuto dagli USA, prevede di scippare gli aiuti internazionali all’ONU e la distribuzione diretta da parte dell’esercito israeliano, dopo aver raggruppato i 2 milioni di palestinesi in 4 campi di concentramento, delimitati da filo spinato e controllati a vista dai militari.
Un piano di stampo nazista che mira alla deportazione della popolazione fuori dalla Striscia. Lo ha dichiarato esplicitamente il ministro fascista Smotrich.
Il rapporto giornaliero del ministero della sanità per la giornata di ieri reca cifre spaventose: “sono arrivati negli ospedali 106 corpi di civili uccisi e 367 persone ferite”.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Se questo è un uomo.
Situazione umanitaria
L’organizzazione della cucina mondiale, l’ong World Central Kitchen, che dall’inizio dell’invasione israeliana della Striscia di Gaza è stata una delle organizzazioni che fornivano cibo caldo alla popolazione, ha detto che non potrà più preparare pasti nel territorio perché ha esaurito le proprie scorte di alimenti. “Da due mesi il governo israeliano ha bloccato totalmente l’ingresso di cibo e di medicine nella Striscia: le ultime riserve si stanno esaurendo in questi giorni, e gli oltre due milioni di abitanti del territorio rischiano di morire di fame”, hanno scritto nel comunicato. clicca.
Cisgiordania
Irruzioni militari e rastrellamenti in tutte le località della Cisgiordania. Nella città vecchia di Nablus, i soldati hanno ucciso un giovane di 30 anni, colpendolo in testa. Come al solito è stato impedito alle ambulanze della Mezzaluna rossa palestinese di intervenire per salvare la vita al ferito. Dopo che il giovane Sami Rami è spirato, il suo corpo è stato preso in ostaggio dall’esercito israeliano.
Unione Europea
Dopo un giorno di silenzio, la riunione dei ministri degli esteri dell’Ue ha rivolto un appello unanime al governo di Netanyahu di sbloccare l’ingresso degli aiuti a Gaza. L’Ue respinge anche il piano di rioccupazione di Gaza e di “modificare la composizione demografica” (una versione edulcorata della deportazione intentata dal governo e esercito israeliani). Il comunicato finale non cita la proposta dell’Olanda di rivedere l’accordo di associazione di Israele all’Ue “per “chiare violazioni del diritto umanitario”.
Pakistan/India
Sono in corso trattative tra i due comitati di sicurezza nazionale di India e Pakistan, per ridurre la tensione. Lo ha affermato l’ambasciatore pakistano in USA. Il ministro degli esteri di Islamabad ha però sottolineato “il diritto del suo paese a rispondere”. A livello militare, sono continuati gli scambi di artiglieria e di sparatorie sulla linea di demarcazione nella regione contesa del Kashmir.
Taverna Santa Chiara Napoli
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, e l’intera amministrazione comunale hanno espresso solidarietà e vicinanza alla ristoratrice Nives Monda per le minacce ricevute sui social dopo la diffusione sui social del video da parte dei due turisti israeliani, nel quale le danno della sostenitrice del terrorismo e dell’antisemita, soltanto per aver detto la verità sul genocidio in corso a Gaza . Monda è stata ricevuta ieri a Palazzo San Giacomo, e all’incontro hanno preso parte anche la vicesindaca e l’assessora al Turismo, che poco dopo il fatto aveva improvvidamente espresso solidarietà soltanto ai turisti arroganti. La correzione di Manfredi è arrivata non appena sono emersi più dettagli sulla storia: «Quanto sta accadendo a Gaza è un’offesa all’umanità. In questa città tutti possono esprimere le proprie opinioni senza dover subire gogna mediatica», ha detto il sindaco di centrosinistra.
Solidarietà con la Palestina in Italia
È in corso dalla mezzanotte di giovedì e fino alla mezzanotte di oggi venerdì 9 maggio l’azione globale #ultimogiornodigaza #gazalastday
Un gruppo di intellettuali, giornalisti e professori universitari hanno lanciato un appello sui social per un’azione collettiva di massa per il cessate-il-fuoco, da tenere online per tutto la giornata di oggi 9 maggio.
#ultimogiornodigaza #gazalastday è stata denominata l’azione di bombardamento del web con messaggi, foto, video, vignette, ecc… con l’hashtag in italiano e inglese. Scatenatevi: Cessate il fuoco subito!
La redazione di Anbamed ha lanciato uno sciopero della fame a staffetta a partire dal 15 maggio, giornata della Nakba (la cacciata dei palestinesi dalla loro terra). Per aderire, scrivete a anbamedaps@gmail.com, indicando nome cognome, città e se si vuole anche una breve frase di motivazione.
Oggi alle 17:30 si tiene a Milano il primo incontro tra intellettuali ebrei italiani e attivisti palestinesi residenti in Italia. “Dialoghi possibili” è il titolo dell’evento. clicca
In tutta Italia fioriscono iniziative di mobilitazione per salvare la gente di Gaza dalla furia criminale di Netanyahu e dei suoi generali. A Palermo è previsto per domani sabato 10 maggio un grande corteo.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite. clicca per aderire. Stiamo traducendo l’appello in italiano, su richiesta di molti lettori.
Solidarietà/Al-Najdah
Il canto “Bella Ciao” eseguito dal Coro Resistente di Chiavari, affidatario della bimba Zina, di 7 anni, è stato fatto ascoltare ai bambini del corso didattico organizzato dall’associazione delle donne palestinesi Al-Najdah, la nostra partner a Gaza. Abbiamo fornito loro una traduzione del testo in arabo. clicca. “Per i bambini di Gaza sapere che ci siano delle persone in paesi lontani che pensano a loro e li amano è un motivo di gioia e sollievo”, ci ha detto Majida, una delle insegnanti del corso tenuto nel campo sfollati di Al-Mawassi.
Per leggere la cronologia della azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, il programma di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, due mesi e 14 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Oggi a Mosca la parata in Piazza Rossa per il Giorno della Vittoria sul nazifascismo. Il presidente cinese Xi Jinping ha detto a Vladimir Putin che Cina e Russia dovrebbero essere “amici d’acciaio”.
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