da un post su Instagram di Un Ponte Per

“Ce l’abbiamo fatta.”
È la prima cosa che ci viene da dire, dopo settimane di speranza, attese e il timore che qualcosa potesse andare storto.

La delegazione di 11 bambini palestinesi del campo di Shatila (Beirut) è finalmente atterrata in Italia, e non potremmo esserne più felici!

Coach Majdi e i giovani del Palestine Youth Club resteranno in Italia fino al 10 luglio, facendo tappa a Bologna, Firenze e Roma.

Parteciperanno a tantissime attività sportive — e non solo — in ognuna delle tre città. (In fondo trovate date e tag da seguire per ogni tappa.)

Ma c’è anche un’altra storia che vogliamo raccontarvi.

Guardate bene la copertina di questo post: è composta da due foto, una scattata all’arrivo e una prima della partenza.
C’è un dettaglio che a un primo sguardo può sfuggire: nella foto della partenza, i bambini tengono in mano dei libri.

Ogni bambino del Palestine Youth Club ha portato in Italia, dentro la propria valigia, un piccolo carico di cultura dal Libano: libri in arabo, che ora saranno donati alle carceri italiane per i detenuti arabofoni, grazie al nostro progetto Kutub Hurra.

Un grazie di cuore a @daraljadeed per la donazione dei libri, e ai nostri giovani atleti per averci portato — anche fisicamente — il peso più prezioso: quello della cultura.

Bologna (da stasera al 29 giugno): @palestra_tpo
@pallacanestrocoopbologna
@hsl_basket_antirazzista
@hayat.aps

Firenze (30 giugno – 5 luglio): @centrostoricolebowski

Roma (6 – 10 luglio): @loa_acrobax
@allreds.basket@atletico.sanlorenzo
@torre@corpipazzi@mammut@casettarossa

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