Per ascoltare l’audio di oggi, 02 settembre 2025:
Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo
(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.
Direttore responsabile Federico Pedrocchi)
Rassegna anno VI/240 (1842)
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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 € (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. G razie a tutti e tutte voi.
Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.
Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!
Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.
Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.
Le notizie
Genocidio a Gaza
Un’altra notte infernale. Dalla mezzanotte, l’esercito israeliano ha proseguito la demolizione delle case con i robot esplosivi, creando maggiore spavento tra la popolazione civile che resiste ancora agli ordini di deportazione. A Jebalia e Gaza città – secondo la protezione civile palestinese – sono state demolite in tre giorni oltre 400 edifici.
Le azioni terroristiche dell’esercito israeliano miranti a svuotare il nord di Gaza vanno avanti di pari passo con i bombardamenti che riguardano tutta la Striscia. Sulle tende di Al-Mawassi, bombe incendiarie hanno ridotto in cenere centinaia di tende, lasciando le famiglie di sfollati all’aperto.
Il piano di Netanyahu di occupazione di Gaza città prevede 4 fasi. Una di esse è la deportazione degli abitanti in campi di concentramento di stampo nazista. I deportati avranno un tesserino con un numero, senza identità, e saranno concentrati in tre campi a Rafah denominati “Sde Tieman 2”, assediati da filo spinato e privi di contatto con l’esterno.
I generali israeliani neonazisti hanno imparato la lezione dei loro predecessori tedeschi. Manca soltanto il tatuaggio dei numeri sulla pella dei palestinesi.
Agli ospedali di Gaza sono arrivati ieri 98 corpi di uccisi e 404 feriti.
46 sono stati uccisi tra gli affamati che attendevano gli aiuti mortali non-umanitari. I morti per causa della carestia sono stati 9.
Sono 21 i civili uccisi nei bombardamenti di stamattina.
Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture
storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.
Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.
Campi di concentramento di Netanyahu
La stampa israeliana scrive che alti responsabili della sicurezza hanno rivelato in anonimato che il premier Netanyahu intende dopo l’occupazione di Gaza città condurre i palestinesi in tre campi di concentramento nel sud della Striscia a Khan Younis e Rafah. Secondo le rivelazioni, l’esercito costruirà campi di tende circondate da filo spinato. I palestinesi saranno spogliati da tutti i loro averi e documenti; non potranno comunicare con l’esterno. Non saranno registrati con i loro nomi, ma con dei numeri. Il piano prevede la gestione da parte dell’esercito per tre anni.

“Piano di occupazione di Gaza: agli sfollati di Gaza City verrà assegnato un numero anziché un nome per l’accesso al campo ‘Sde Teiman 2’. All’interno degli accampamenti verrà allestito un gran numero di tende e le guardie di sicurezza confischeranno e sequestreranno i telefoni di tutti i residenti, impedendo loro di comunicare o scattare fotografie. L’esercito impedirà alle organizzazioni umanitarie e per i diritti umani, nonché alla stampa, di entrare nei campi. La durata di questi campi può arrivare fino a 3 anni e sono molto simili ai campi di concentramento nazisti che Hitler istituì contro gli ebrei durante il regime nazista in Germania”, scrive Haaretz. (clicca)
IAGS: “Sì, è genocidio”
L’International Association of Genocide Scholars (Iags), la più autorevole associazione internazionale di studiosi e accademici del genocidio nei suoi aspetti storici e legali, ha votato una risoluzione che afferma: “Israele ne sta commettendo uno a Gaza”. La risoluzione di tre pagine adottata dagli studiosi invita Israele a “porre fine immediatamente a tutti gli atti che costituiscono genocidio, crimini di guerra e crimini contro l’umanità contro i palestinesi di Gaza, compresi gli attacchi deliberati e l’uccisione di civili, inclusi i bambini”. L’Associazione dichiara inoltre “che le politiche e le azioni di Israele a Gaza costituiscono crimini di guerra e crimini contro l’umanità̀ secondo la definizione del diritto internazionale umanitario e dello Statuto di Roma della Corte penale internazionale”. Vengono ancora elencati “la fame, la privazione degli aiuti umanitari, acqua, carburante e altri beni essenziali per la sopravvivenza della popolazione, la violenza sessuale e riproduttiva, e lo sfollamento forzato della popolazione”. clicca!
Cisgiordania
All’alba di oggi, l’esercito di occupazione ha arrestato il sindaco di el-Khalil, Taiseer abu-Sneina. Durante l’operazione di rastrellamento, la casa del sindaco è stata devastata, mettendo sotto sopra tutti i mobili e confiscando computer e telefonini di tutta la famiglia. Sua colpa è di aver dichiarato la sua opposizione al piano israeliano di costituire “l’emirato di el-Khalil”, pensato per smantellare l’ANP con il sostegno di pochi collaborazionisti traditori.
Fonti palestinesi locali hanno riferito che le forze di occupazione israeliane hanno preso d’assalto le città di Nablus e Qalqilya, nella Cisgiordania settentrionale, effettuando raid e arrestando civili. Le forze di occupazione hanno preso d’assalto anche il campo profughi di Balata, il villaggio di Kafr Qalil a est di Nablus, la città di Yamoun a ovest di Jenin, la città di Tammun a sud di Tubas, le città di Bal’a e Anabta vicino a Tulkarem e la città di Yatta a sud di Hebron.
L’esercito di occupazione continua la politica di colonizzazione ebraica con gli ordini di demolizioni delle abitazioni di palestinesi. Dopo gli attacchi dei coloni ebrei israeliani contro il villaggio di Al-Mughayir, vicino a Ramallah, adesso il governo di Tel Aviv. per continuare la politica di deportazione dei nativi, ha ordinato la demolizione di tre case con il pretesto di interesse pubblico, cioè la costruzione di strade segregazioniste ad uso esclusivo dei coloni ebrei.
Belgio
Il ministro degli Esteri belga, Maxime Prévost, ha dichiarato che il suo Paese riconoscerà la Palestina durante la sessione ONU e imporrà severe sanzioni al governo israeliano. Prévost ha aggiunto in una dichiarazione pubblicata sul suo sito web che Bruxelles ha deciso di votare positivamente a livello europeo sulle misure volte a sospendere la cooperazione con Israele.
Global Somoud Flotilla
Dopo alcuni ritardi per il forte vento, le navi della GSF sono ripartite dalla Spagna verso il centro del Mediterraneo.
A Palermo mobilitazione nazionale convocata per giovedì 4 settembre 2025 a sostegno della Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile marittima internazionale volta a creare un corridoio umanitario verso Gaza. Una straordinaria iniziativa solidale, che ha raccolto fondi e aiuti da oltre 80 Paesi, con l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano e consegnare farmaci e generi alimentari alla popolazione palestinese.
La manifestazione prevista a Palermo si svolgerà giovedì 4 settembre, con inizio alle ore 17.30 da Piazza Bologni, per poi muovere in corteo verso la Capitaneria di Porto.
Le minacce di Ben Gvir
Il ministro israeliano per la Sicurezza nazionale, l’esponente dell’estrema destra Itamar Ben-Gvir, ha annunciato di aver presentato al governo un piano contro la Global Sumoud Flotilla. “Gli attivisti saranno arrestati e detenuti nelle prigioni israeliane di Ketziot e Damon”, le stesse che sono utilizzate per i combattenti palestinesi. “Saranno detenuti in duri condizioni di privazion solitamente riservate ai prigionieri di sicurezza. Il piano proposto stabilisce misure volte a rafforzare la posizione incrollabile di Israele nel salvaguardare i propri confini e garantire la sicurezza nazionale”, ha affermato. “Non permetteremo che chi sostiene i palestinesi viva nell’agiatezza. Dovranno affrontare le conseguenze delle loro azioni”, ha aggiunto. Si commenta da sé il criminale fascista.
Solidarietà in Italia con la Palestina
Da Catania e Siracusa il 4 settembre salperanno altre barche e navi per portare aiuti umanitari a Gaza. Sono programmate una grande manifestazione il 3 pomeriggio e un raduno il 4 per salutare gli equipaggi. Al porto di Genova nei giorni scorsi si è assistito ad una gara di solidarietà: migliaia di cittadini hanno portato aiuti in cibo e medicine, da caricare sulla nave della Global Somoud Flotilla. Sono state raccolte 250 tonnellate di cibo per Gaza.
Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi: clicca
Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.
Rivendichiamo 63 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.
Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio
Abbiamo superato i 100 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, martedì 2 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.
Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!
La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze. Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.
L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.
È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.
Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.
Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com
Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.
In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.
Appello per il dott. Hussam Abu Safiya
Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.
Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.
“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.
Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.
Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.
clicca per aderire.
Solidarietà/Al-Najdah
1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.
Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.
Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.
Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.
Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.
Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.
Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.
L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto. “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.
Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.
Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.
Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com
Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca
Notizie dal mondo
Sono passati tre anni, 6 mesi e 8 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.
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