Per ascoltare l’audio di oggi, 04 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/242 (1844)

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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

La maggior parte degli analisti israeliani seri sostiene che Netanyahu intende incastrare l’esercito in una guerra di lunga durata per salvare la propria poltrona fino alla fine del prossimo anno, data delle elezioni per la fine della legislatura. Netanyahu in tale operazione è sostenuto dall’atteggiamento guerrafondaio di Trump.

“È stata un’altra notte d’inferno” ha detto un soccorritore palestinese raggiunto da Anbamed a Hay Zeitoun. “Bombardamenti dal cielo e esplosioni dei robot a terra, in mezzo ai ruderi abitati dalla gente. Abbiamo raccolto i corpi di decine di donne e bambini tra le macerie nei quartieri di Tal el-Hawa, Nasr, Sheikh Radhwan e Sabra”.

Negli ospedali sono arrivati 113 copri di persone uccise nei bombardamenti e dai cecchini nei centri trappola della GHF. 304 i feriti.

Il totale delle vittime dall’inizio dell’aggressione israeliana sulla popolazione di Gaza è 63.746 uccisi e 161.245 feriti.

19 persone sono morte di fame ieri negli ospedali di Gaza. La maggior parte sono bambini e anziani. È il numero giornaliero più alto dal primo luglio.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

L’esercito israeliano sta conducendo una guerra non dichiarata contro la popolazione della Cisgiordania. Truppe ingenti hanno invaso Nablus, Jenin e el-Khalil. Devastazioni e rastrellamenti casa per casa. Irruzione in molti villaggi in seguito agli attacchi di coloni ebrei contro i proprietari nativi di terreni agricoli. L’esercito ha provveduto alla confisca di terreni presi di mira dai coloni a Al-Mughayir vicino a Ramallah e a Sai’ir a nord di el-Khalil. Attacchi dei coloni e azioni dell’esercito si completano per lo stesso obiettivo: deportare la popolazione autoctona e annettersi il territorio.

Il ministro della guerra Katz ha minacciato l’ANP di “annientamento” in caso svolgesse un ruolo diplomatico dannoso per Israele a livello internazionale. Incoraggiato dalle decisioni di Trump, che ha cancellato i visti al presidente Abbas per impedirgli la partecipazione all’assemblea annuale dell’ONU, il governo israeliano vuole cancellare la Palestina dalla carta geografica.

Il ministro fascista Smotrich ha dichiarato che i cittadini palestinesi con passaporto giordano (cioè tutti gli abitanti della Cisgiordania) saranno considerati residenti illegali. Deportazione dei nativi per preparare la strada all’annessione.

Global Somoud Flotilla

Conferenza stampa in Senato, ieri a Roma, per presentare la missione umanitaria volta a rompere l’assedio israeliano contro la popolazione di Gaza. Maria Elena Delia, portavoce della delegazione italiana di Global Movement to Gaza ha annunciato: “Dopo che cinque barche sono partite dalla Liguria, altre imbarcazioni partiranno il 7 di settembre e non più il 4. È la più grande missione umanitaria che cerca di rompere un assedio”, ha aggiunto Benedetta Scuderi, in sala con la kefiah, parlando della Flotilla. Presente alla conferenza stampa anche Laura Boldrini. “Vogliamo rompere l’assedio e portare aiuti umanitari”, ha dichiarato l’ex presidente della Camera, ricordando che “il governo italiano si sta macchiando di complicità con il genocidio. È delirante come ha fatto un ministro israeliano dichiarare che considereranno terroristi i militanti in viaggio”, ha detto ancora Boldrini, parlando di una missione “umanitaria ma anche rischiosa e anche per questo non vi lasceremo soli”.

Dall’Italia, si uniscono alla missione, per portare aiuti al popolo palestinese e rompere il blocco navale imposto da Israele, l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, il deputato Arturo Scotto del Pd, l’europarlamentare del Pd Annalisa Corrado e il senatore del M5s Marco Croatti.

Le condizioni avverse del mare nell’ovest del Mediterraneo hanno di nuovo ostacolato la Global Sumud Flotilla. Cinque della circa trenta imbarcazioni, salpate domenica dal porto di Barcellona, sono state forzate a rientrare nel porto catalano per la seconda volta in due giorni.
Si sono svolte a Tunisi le mobilitazioni per l’inaugurazione della campagna GSF. Alle attività di ricevimento per i rappresentanti della Global Somoud Flotilla, tenutesi presso la sede del Sindacato generale tunisino del lavoro, nella capitale Tunisi, hanno partecipato rappresentanti di 44 paesi.

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla.

RomaMilano

A Palermo mobilitazione nazionale convocata per oggi, giovedì 4 settembre, a sostegno della Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile marittima internazionale volta a creare un corridoio umanitario verso Gaza. Una straordinaria iniziativa solidale, che ha raccolto fondi e aiuti da oltre 80 Paesi, con l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano e consegnare farmaci e generi alimentari alla popolazione palestinese.

La manifestazione prevista a Palermo si svolgerà oggi con inizio alle ore 17.30 da Piazza Bologni, per poi muovere in corteo verso la Capitaneria di Porto.

Appello di avvocati e giuristi x Francesca Albanese

Centinaia di avvocati, giudici e giuristi hanno firmato un appello dii sostegno e solidarietà alla relatrice speciale dell’Onu per i territori palestinesi occupati, Francesca Albanese. La relatrice speciale è stata sottoposta, da parte dei pro-Is e da diverse testate scorta mediatica del genocidio, ad una campagna diffamatoria. clicca!

Solidarietà in Italia con la Palestina

Da Catania e Siracusa il 7 settembre salperanno altre barche e navi per portare aiuti umanitari a Gaza. Ieri a Catania una grande manifestazione con oltre 15 mila partecipanti e il 7 settembre ci sarà un raduno per salutare gli equipaggi.

Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi: clicca

Oggi, ad Acquedolci, in provincia di Messina, la redazione di Anbamed e l’associazione culturale Mediterraneo organizzano una performance artistica dal titolo: “No al genocidio a Gaza. Disertiamo il silenzio”.

Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.

Rivendichiamo 63 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.

BDS sport

Ieri 3 settembredalle ore 15.00 alle ore 18.00 AssoPacePalestina ha organizzato presidi a piazzale Flaminio a Roma per protestare contro lo svolgimento delle partite Israele-Italia(4 settembre) eItalia-Israele (14 ottobre). La protesta si replica domani 5 settembre clicca

Artisti x Gaza

Scena del film The voice of Hind Rajab in concorso a Venezia

“The voice of Hind Rajab, così muore una bambina di 6 anni a Gaza”. In concorso a Venezia il film di Kaouther ben Hania, ha ricevuto 24 minuti di applausi. clicca

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Abbiamo superato i 100 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 4 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 10 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Putin da Pechino invita Zelensky a Mosca “Se è pronto”, ha sottolineato, sottintendendo alla resa.

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