Per ascoltare l’audio di oggi, 05 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/243 (1845)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

700 giorni di aggressione israeliana contro la popolazione di Gaza.

Le immagini che arrivano da Hay Zeitoun sono terribili: tutte le case sono state rase al suolo. Il 100% del quartiere non esiste più, come avvenuto a Jebalia e Rafah. Obiettivo: deportazione.

La stampa israeliana pubblica veline del governo sull’imminente operazione di terra delle truppe israeliane. “Saranno anticipate da ordini di sfollamento della popolazione e poi un intenso bombardamento che durerà una settimana. Il piano dell’occupazione di Gaza città prevede di concludersi in due mesi”.

Sono arrivati negli ospedali nella giornata di ieri 84 uccisi e 338 feriti.

Il totale delle vittime è di 64.231 uccisi e i feriti 161.583.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Sempre più segnali verso l’annessione di Cisgiordania. L’82% della popolazione israeliana ebraica è favorevole, secondo un sondaggio di Canale 12. Il ministro Smotrich ha espresso la volontà di smantellare l’ANP, in risposta alla assemblea generale dell’ONU. Molte rivelazioni parlano della luce verde offerta dall’amministrazione Trump.

Netanyahu ha minacciato Abbas, senza nominarlo, di fargli pagare un prezzo altissimo, se asseconda i riconoscimenti di nuovi paesi: “Vi cancelleremo e voi sapete che lo possiamo fare”.

Fonti dell’esercito parlano di direttive politiche ai comandi militari di spostare alcune brigate da Gaza, per soffocare ogni protesta palestinese in Cisgiordania.

Sanzioni Usa contro i diritti umani

Tre associazioni palestinesi per i diritti umani sono state elencate nelle liste degli organismi sanzionati dal Tesoro USA. Le organizzazioni prese di mira il Centro palestinese per i diritti umani e l’Al Mezan Center for Human Rights, entrambi con sede nella Striscia di Gaza, nonché l’Al-Haq-Law for Human Rights con sede a Ramallah. Il dipartimento ha affermato che le sanzioni sono legate al loro ruolo nelle denunce presso la Corte penale internazionale.

Global Somoud Flotilla

Mandela Mandela, nipote del defunto leader Nelson Mandela, è arrivato in Tunisia da Johannesburg per partecipare alla Global Sumoud Flotilla diretta alla Striscia di Gaza assediata, sottoposta al genocidio israeliano da 700 giorni.

 “Dopo che cinque barche sono partite dalla Liguria, altre imbarcazioni partiranno il 7 di settembre e non più il 4. È la più grande missione umanitaria che cerca di rompere un assedio”, ha aggiunto affermato Scuderi, in Senato con la kefiah, parlando della Flotilla.

Dall’Italia, si uniscono alla missione, per portare aiuti al popolo palestinese e rompere il blocco navale imposto da Israele, l’eurodeputata di Avs Benedetta Scuderi, il deputato Arturo Scotto del Pd, l’europarlamentare del Pd Annalisa Corrado e il senatore del M5s Marco Croatti.

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla.

RomaMilano

A Palermo c’è stata ieri una grande mobilitazione a sostegno della Global Sumud Flotilla, la più grande missione civile marittima internazionale volta a creare un corridoio umanitario verso Gaza. Una straordinaria iniziativa solidale, che ha raccolto fondi e aiuti da oltre 80 Paesi, con l’obiettivo di rompere il blocco navale israeliano e consegnare farmaci e generi alimentari alla popolazione palestinese.

Solidarietà in Italia con la Palestina

Da Catania e Siracusa il 7 settembre salperanno altre barche e navi per portare aiuti umanitari a Gaza. Ieri a Catania una grande manifestazione con oltre 15 mila partecipanti e il 7 settembre ci sarà un raduno per salutare gli equipaggi.

A Pisa, centinaia di manifestanti hanno invaso i binari, per difendere la GSF. “Se Israele blocca le navi, noi bloccheremo l’Europa. Lo stesso lo hanno dichiarazioni i sindacati dei portuali a Genova. “Bloccheremo tutte le navi dirette dai porti italiani verso Israele.

Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi: clicca

Ieri ad Acquedolci, in provincia di Messina, la redazione di Anbamed e l’associazione culturale Mediterraneo hanno organizzato una performance artistica dal titolo: “No al genocidio a Gaza. Disertiamo il silenzio”.

Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.

Rivendichiamo 63 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.

BDS sport

Oggi 5 settembre ore 15.00 alle ore 18.00 AssoPacePalestina ha organizzato presidi a piazzale Flaminio a Roma per protestare contro lo svolgimento della partita Italia-Israele. clicca

Artisti x Gaza

A Venezia è stato presentato un altro film che racconta il dramma della gente di Gaza. WHO IS STILL ALIVE diretto da @nicolas_wadimoff, racconta le storie di 7 sopravvissuti a Gaza. clicca

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Abbiamo superato i 100 giorni dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, venerdì 5 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 11 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina.

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