Per ascoltare l’audio di oggi, 07 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/245 (1847)

Per info e contatti, manda un messaggio:  anbamedaps@gmail.com 

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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Un ultimatum dell’esercito di occupazione israeliano alla popolazione di Gaza città di evacuare: “L’avanzata di terra è imminente; salvate la pelle” c’è scritto sui volantini lanciati sui ruderi della città dove i civili hanno trovato rifugio. Un atro alto palazzo è stato bombardato con 6 missili anti bunker, di fabbricazione statunitense, da una tonnellata di esplosivo l’uno. Agli abitanti è stato lanciato un criminale preavviso di un quarto d’ora.

Negli attacchi di ieri sono stati presi di mira di nuovo gli ospedali. A Gaza città, i generali israeliani hanno ordinato l’evacuazione di Shifà e hanno messo in guardia anche la stessa OMS. La direzione e il personale medico e sanitario hanno respinto le minacce: “Non abbandoneremo i pazienti. La popolazione bombardata ha bisogno di cure. Resisteremo contro la deportazione al costo della presa in ostaggi, come avvenuto con il dott. Abu-Safiya”. All’ospedale sono state bloccate tutte le forniture, dalle medicine ai materiali di consumo sanitario, dal carburante per la produzione di elettricità al cibo.

Ieri sono stati accompagnati negli ospedali i corpi di 68 civili uccisi e 362 persone ferite.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Cisgiordania

Nella Cisgiordania occupata, due palestinesi sono rimasti feriti da colpi d’arma da fuoco sparati dai coloni a Khallet al-Eis, nel villaggio di Shuyukh, a nord-est di Hebron. I coloni hanno anche incendiato terreni agricoli di famiglie palestinesi.

L’opera dei coloni ebrei, volta alla deportazione della popolazione, è sostenuta dall’azione dell’esercito israeliano. le forze di occupazione hanno fatto irruzione ieri a Ramallah e in due campi profughi a Nablus.

Esponenti del partito di maggioranza Likud hanno affermato che “in Parlamento, nel governo e nel paese c’è una maggioranza di consenso all’annessione dei Territori e presto provvederemo. Non aspettiamo il segnale verde da nessuno”.

Gaza Tribunal

Ha preso il via due giorni fa a Westminster il Gaza Tribunal, un’inchiesta pubblica “sui crimini di guerra a Gaza” promossa da Jeremy Corbyn per analizzare il ruolo del Regno Unito nelle operazioni israeliane a Gaza. L’iniziativa si propone di raccogliere testimonianze e documenti che possano chiarire se il governo britannico abbia violato obblighi internazionali e contribuito, direttamente o indirettamente, a crimini di guerra. Il tribunale è nato a seguito del respingimento, da parte della Camera dei Comuni, di un disegno di legge presentato da Corbyn che mirava a istituire una commissione indipendente simile alla Chilcot Inquiry sull’Iraq. Dopo la bocciatura della proposta da parte della maggioranza guidata da Keir Starmer, l’ex Segretario laburista Corbyn ha deciso di lanciare un’inchiesta parallela gestita dalla società civile.

Global Somoud Flotilla

Le partenze dai porti siciliani slitta di nuovo. A Catania e Siracusa tutto è pronto, ma bisogna coordinare la missione con le altre realtà in partenza dalla spagna e Tunisia, in ritardo per problemi climatici.

L’esercito israeliano in una forma di minaccia esplicita ha pubblicato video sull’addestramento della marina per bloccare le barche del movimento solidale con la causa palestinese. “Se sarà necessario, ricorreremo ad azioni di guerra”, ha detto il ministro della giustizia di Tel Aviv. Lo avevano già fatto

Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:

Controllo pass a passo di GSF

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla.

RomaMilano – Gli organizzatori fanno sapere che la mobilitazione nazionale di Roma, con la fiaccolata di domenica 7 settembre che partirà da piazza Vittorio e arriverà a Piramide, programmata per le 19:00, è confermata.

Solidarietà in Italia con la Palestina

Migliaia di manifestazioni sono state organizzate nel fine settimana in ogni angolo d’Italia. Non si contano anche le iniziative individuali con la bandiera palestinese sul balcone per sfidare divieti e intimidazioni da parte di autorità senza cuore e senza anima e soprattutto in contrasto con la Costituzione.

Ogni giorno in piazza del Duomo di Milano, dal 16 giugno, si tiene un flash-mob silenzioso con lettura di poesie contro il genocidio compiuto da Israele a Gaza. Leggi: clicca

Di tutte le mobilitazioni e iniziative per la Palestina, la stampa scorta mediatica del genocidio non ha dato informazioni.

Rivendichiamo 63 mila kefieh in Senato, una per ogni civile palestinese ucciso dall’esercito israeliano a Gaza.

L’altra Israele in Italia

Il deputato comunista israeliano, Ofer Cassif, parteciperà oggi domenica 7 settembre, alle ore 19, alla festa di Rifondazione Comunista di Milano con il segretario nazionale Maurizio Acerbo, presso il Parco della Chiesa della Cascina Rossa in via san Domenico Savio 3. Lunedì 8 settembre dalle ore 13.00, terrà un incontro presso la sede della Cgil del capoluogo lombardo, in Corso di Porta Vittoria 43. Nella serata sarà a Brescia, presso la Camera del Lavoro alla sala Bruno Buozzi, in Via Fratelli Folonari. A tale dibattito parteciperà la Responsabile esteri del PRC-S.E, Anna Camposampiero e Khader Tamimi dell’Associazione Palestinesi Lombardia. Per finire il giorno 9 settembre, nel tardo pomeriggio il parlamentare israeliano terrà un altro incontro a Varese, presso la sede di “”Unaltrastoria”, in Via Francesco Del Cairo, 34.

Artisti x Gaza

Loredana Bertè alla conclusione del suo concerto in Sicilia, a Torrenova, ha alzato sul palco la bandiera palestinese. Come aveva già fatto in tutti i suoi appuntamenti passati. Sul palco la Bertè ha parlato di violenza, di guerra, si è coperta con una bandiera palestinese, da autentica e vera ribelle, ha toccato persino i grandi della terra, dimostrando tutta la sua sensibilità verso un momento storico che ci costringe ad assistere alle atrocità dell’accanimento di un esercito contro una popolazione civile, bombardandola e affamandola, ma la parola, le parole, segnale di libertà non si possono fermare.

Benedetta Porcaroli dedica il premio “agli amici della Flotilla”

“Vorrei dedicare questo premio con tutto il mio amore, la mia stima, la mia riconoscenza agli amici della Flotilla”. Così l’attrice Benedetta Porcaroli nel ricevere il premio di miglior attrice per la categoria Orizzonti alla Mostra del cinema di Venezia con il film ‘Il rapimento di Arabella’. “Non è tutto finito, c’è un motivo valido per alzarsi la mattina e che si chiama umanità”, ha aggiunto l’attrice italiana.

La Coppa Volpi a Toni Servillo: “Ammirazione per coloro che hanno deciso di mettersi in mare per la Palestina”

Gran Premio della Giuria del Festival di Venezia a The voice of Hind Rajab della regista tunisina Kaouther Ben Hania. Dedicato il premio alla Mezzaluna rossa palestinese di Gaza.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono stati 116 i giorni dello sciopero della fame, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, domenica 7 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca!

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 13 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. Zelensky declina l’invito di Putin a Mosca. “Venga lui a Kiev”. La Russia bombarda con 150 droni la capitale ucraina.

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