Per ascoltare l’audio di oggi, 11 settembre 2025:

Anbamed, notizie dal Sud Est del Mediterraneo 

(testata giornalistica online fondata da Farid Adly.

Direttore responsabile Federico Pedrocchi)

Rassegna anno VI/249 (1851)

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Ad agosto c’è stata una crescita sensibile delle donazioni a favore di Anbamed. Dopo 3 mesi consecutivi di calo, registriamo adesso il segno positivo. Il valore complessivo del mese scorso è stato di 625,00 (+ 240,00 € rispetto al precedente mese di luglio). Non solo, ma lo Stato italiano ci ha fornito la somma del 5xmille dell’anno 2024: 1711,65 euro, una cifra per noi ragguardevole. Grazie a tutti e tutte voi.

Adozioni a distanza: È stato importante anche l’impegno dei nostri lettori a favore dei bambini di Gaza: 3500 € per le adozioni e 880 euro per i pasti caldi.

Grazie a chi ha contribuito e chiediamo a tutti e tutte di seguire il loro esempio, nel sostegno economico dell’impresa giornalistica senza padroni e senza pubblicità. La libertà non ha prezzo!

Forte adesione all’iniziativa dello sciopero della fame a staffetta, intrapresa nel quadro della web mobilitazione permanente avviata il 9 maggio: #ultimogiornodiGaza.

Per aderire: scrivere nome, cognome, città, professione e il giorno prescelto per compiere il digiuno, a: mailto:anbamedaps@gmail.com.

Le notizie

Genocidio a Gaza

Un drone kamikaze è stato fatto esplodere dall’esercito israeliano su un gruppo di bambini a Deir Balah. Otto bambini sono rimasti uccisi e altre decine ferite. Il drone teleguidato ha mirato ai bambini ed è esploso ad alcuni metri di altezza da terra, per aumentare il numero delle vittime.

Nella giornata di ieri, rapporti giornalistici da Gaza città riferiscono di 52 civili uccisi. Tra gli obiettivi colpiti una moschea di fortuna, ricavata in una costruzione diroccata.

La sistematica opera di demolizione delle costruzioni va avanti con gli ordini di evacuazione. Due edifici a Gaza città, usati come centri di accoglienza per sfollati sono stati evacuati con la forza delle armi e rasi al suolo prima con la dinamite e poi con i bulldozer.

Bombardamento israeliano su zone abitate a Gaza città, per deportarne la popolazione accampata in ricoveri di fortuna.

Continuano anche i bombardamenti con i caccia. Diversi palazzi son stati rasi al suolo con bombe anti bunker, vietate internazionalmente in zone civili abitate. Gli ordini di evacuazione sono incessanti. Non si conosce la sorte della comunità cristiana di Gaza città, dopo l’ordine di evacuazione della scorsa settimana. A Gaza è stata organizzata ieri una manifestazione contro la deportazione: “Non ce ne andremo. Uccideteci tutti. L’unica partenza sarà verso il cielo, per incontrare il vis di Allah”, hanno intonato i partecipanti.

Manifestazione palestinese a Gaza contro la deportazione: “Non ce ne andremo. L’unico viaggio saràà verso il cielo per incontrare il viso di Allah”. Come dire “Uccideteci tutti!”

Il ministero della sanità ha emesso ieri il rapporto giornaliero senza il conteggio delle vittime del nord. I dati non sono arrivati per la mancanza di collegamenti telefonici e telematici. Sono trasportati negli ospedali 41 corpi di civili uccisi e accompagnati 184 feriti. Il totale delle vittime dell’aggressione israeliana nella giornata di ieri è di 93 uccisi.

Il nostro commento quotidiano fisso: Ci sono ancora coloro che obiettano che non si tratti di genocidio, basandosi su congetture

storiche e non guardando la realtà delle cifre e delle intenzioni, dicono: “Dire che Israele commette genocidio è una bestemmia”.

Pronunciare una frase simile è la vera bestemmia nei confronti della memoria dei sei milioni di ebrei assassinati dal nazismo tedesco.

Situazione umanitaria a Gaza

Secondouno studio dell’ONU, ci sono a Gaza 250 mila donne che vivono condizioni difficili sotto i bombardamenti israeliani. Donne incinte, lattanti, ferite e altre malate senza poter ricevere cure a causa dei continui sfollamenti. Gli ordini di deportazione da Gaza città hanno indotto oltre 100 mila persone a dormire all’aperto senza nessuna protezione. L’esercito ha vietato alle organizzazioni umanitarie di portare, nel nord della Striscia, i listelli di legno e i rotoli di plastica, necessari per la costruzione di ripari di fortuna alla popolazione sfollata con la forza delle armi.

Cisgiordania

Dopo l’arresto del sindaco di el-Khalil (Hebron), l’esercito di occupazione israeliano sta conducendo un’ondata di arresti tra i sindaci della Cisgiordania. È una fase dello smantellamento dell’ANP dal basso, dopo le operazioni militari che hanno sconvolto tutti i principali centri abitati.

Le azioni repressive combinate tra esercito e coloni ebrei vanno avanti con una cura scientifica degli interventi: i coloni attaccano, incendiano, sradicano alberi e occupano terreni; l’esercito lisegue con rastrellamenti, arresti e attacchi militari con soldati in assetto di guerra. Obiettivo: l’annessione giuridica dopo quella di fatto già avvenuta. Una pratica colonialista di Apartheid compiuta da quella che certi stolti e ciechi inguaribili chiamano l’unica democrazia del M.O., costruita sui cadaveri di milioni di palestinesi.

Qatar

Da sotto le macerie a Doha sono stati estratti altri 2 corpi in seguito all’aggressione israeliana sulla capitale del Qatar, per cancellare le trattative indirette. Il ricercato internazionale per crimini di guerra continua a minacciare di ripetere gli attacchi contro un paese che si è adoperato per salvare vite israeliane e palestinesi. Israele è la nuova Germania del M.O. e Netanyahu mira all’espansionismo e il controllo militare di tutta la regione, non solo Palestina, Libano e Siria.

I servizi segreti del Cairo hanno messo in guardia i corrispondenti israeliani dal compiere azioni contro esponenti palestinesi in territorio egiziano.

Al consiglio di Sicurezza dell’ONU, gli Stati Uniti stanno imponendo una risoluzione che, invece di condannare l’aggressione compiuta da Israele contro un paese membro in violazione delle norme internazionali, si propone di esprimere “preoccupazione per l’intensificazione dello scontro”. L’ipocrisia della Casa Bianca, complice del genocidio dei palestinesi, non ha limiti e freni.

Prigionieri politici palestinesi

Un altro ostaggio palestinese nelle mani dell’esercito israeliano, l’anziano Hamza Abdallah Adwan, è morto in carcere a pochi mesi del suo fermo ad un posto di blocco ad est di Jebalia.

Global Somoud Flotilla

È confermata la partenza della GSF, oggi pomeriggio, dal porto di Sidi Bou Said. Dopo il caso della nave ammiraglia Familia Madeira, la Global Sumud Flotilla ha denunciato un nuovo attacco, avvenuto ieri sera, contro un’altra sua imbarcazione, sempre in acque tunisine. Anche stavolta, con un drone arrivato dai cieli. La scena è stata immortalata dalle telecamere sul natante. Non ci sono vittime né feriti, ma un incendio si è acceso a bordo, domato in poco tempo.

Oggi pomeriggio alla Camera dei deputati, il governo con il ministro Luca Ciriani risponderà durante il question time a un’interrogazione – rivolta al Ministro degli Affari esteri Tajani – firmata da Nicola Fratoianni (Alleanza Verdi e Sinistra), sulle iniziative per garantire protezione diplomatica ai cittadini italiani a bordo delle navi della Flotilla. Il ministro Tajani scappa dalle sue prerogative rifugiandosi nel silenzio, per non tradire pubblicamente la sua complicità con Netanyahu.

Il tracker della navigazione della Flotilla vi permetterà di seguire sul web la localizzazione delle barche e navi in viaggio verso le coste di Gaza:

Controllo pass a passo di GSF

Mobilitazioni in tutta Italia per sostenere la Global Sumoud Flotilla.

Yemen

I bombardamenti israeliani sullo Yemen di ieri hanno provocato 35 uccisi e 131 feriti. Gli Houthi stanno svolgendo un blocco navale nel mar Rosso contro il trasporto da e per Israele. In un precedente raid israeliano su Sanaa è stato ucciso il primo ministro del governo houthi e altri ministri, ma la rappresaglia israeliana non ha fatto desistere le milizie yemenite a colpire il territorio israeliano con missili più che altro dimostrativi, che hanno provocato soltanto spavento tra la popolazione israeliana. Stamattina sono suonate le sirene di allarme a Tel Aviv per l’avvistamento di un missile lanciato dallo Yemen sull’area centrale di Israele.

BDS

La lotta paga! Il comitato dei digiunatori e digiunatrici di Vicenza è riuscito ad ottenere uno stand all’interno della fiera dell’oro e dei diamanti, tenutasi in città dal 4 all’8 di settembre. Leggete tutto sul link

Solidarietà in Italia con il popolo palestinese

Convegno online sul tema del digiuno come pratica di lotta, riflessione e autodisciplina, organizzato dal Centro Studi Sereno Regis, si terrà online con un intervento del direttore editoriale di Anbamed. Per partecipare online: CSSR -Torino.

In molte scuole italiane è stato osservato, nel primo giorno di scuola, un minuto di silenzio per i bambini uccisi a Gaza. Una grande iniziativa coraggiosa dei dirigenti scolastici, che hanno sfidato i diktat del ministro a “non prendere iniziative di parte”.

A Milano continua dal 16 giugno il presidio in piazza Duomo dalle 18:30 alle 19:30, con flash-mob e letture di poesie.

In tutta Italia si stanno organizzando mobilitazioni in solidarietà con il popolo palestinese. Ve ne daremo notizie sul sito.

Sciopero della fame a staffetta contro il genocidio

Sono stati 121 i giorni dello sciopero della fame, dall’avvio della campagna di Digiuno x Gaza, l’iniziativa lanciata a maggio da Anbamed. Oggi, giovedì 11 settembre, prosegue incessantemente l’azione nonviolenta di sciopero della fame 24h a staffetta.

Per leggere l’elenco aggiornato dei nomi dei digiunatori di oggi: clicca

La solidarietà non dorme. Si mobilita anche in tempo di vacanze.  Continueremo la campagna di sciopero della fame 24H a staffetta fino alla fine definitiva della guerra contro la popolazione di Gaza.

L’azione continuerà nei prossimi giorni con la partecipazione di altri gruppi. Gli iscritti sono tantissimi e, secondo le disponibilità espresse, costruiremo il calendario con l’elenco dei partecipanti di tantissime città italiane, europee e arabe.

È un digiuno del cibo e non della sete. Si può liberamente bere.

Vi chiediamo di scattare una vostra foto con un cartello “IO DIGIUNO X GAZA”. Una lunghissima galleria di immagini che trasformeremo in un mosaico di solidarietà. Mandateci le foto a anbamedaps@gmail.com e pubblicatele sui vostri account social.

Se volete partecipare nei prossimi giorni, scrivete un messaggio di posta elettronica con nome, cognome, città di residenza, professione (facoltativa), data prescelta (anche più di una, volendo) e un pensiero che pubblicheremo con l’elenco generale di tutti gli aderenti. Le adesioni vanno inviate esclusivamente a: mailto:anbamedaps@gmail.com

Manderemo un email di avviso, il giorno prima, a tutti i digiunatori del turno.

In molte realtà sono stati organizzati dei presidi nelle piazze e di fronte ai palazzi del potere oppure creato momenti di condivisione collettiva del digiuno. Sono iniziative pregevoli che raccomandiamo, chiedendo agli organizzatori di comunicarci in anticipo gli eventi programmati e mandarci eventualmente foto da pubblicare.

Appello per il dott. Hussam Abu Safiya

Anche del dott. Dott. Marwan el-Homs, direttore degli ospedali da campo, rapito dal suo ospedale 12 giorni fa non ci sono tracce evidenti. Un’unità speciale dell’esercito di occupazione ha fatto irruzione armi alla mano nella struttura sanitaria e ha prelevato il dott. El-Homs ed altri 3 infermieri.

Al-jazeera ha realizzato un documentario sul caso del dott. Abu Safiya, ostaggio palestinese in mano dell’esercito israeliano dal 27 dicembre 2024.

“Me lo hanno portato davanti strisciando, accompagnato da quattro carcerieri. Gli era proibito alzare la testa o la schiena, bendato e ammanettato. Le manette rimasero sulle sue mani per tutta la durata della visita, che non ha superato i trenta minuti. La visita si è svolta dietro una parete di vetro, utilizzando un ricevitore telefonico tenuto dal prigioniero in una delle mani ammanettate”. Lo ha detto in una dichiarazione stampa l’avvocata Ghaid Qassem, legale del dott. Hussam Abu Safiya. Notizia che non leggerete sulla stampa scorta mediatica del genocidio. Chiunque pronuncerà il mantra “Israele paese democratico”, riceverà uno schiaffo sonoro.

Pubblicato sul nostro sito il testo in italiano dell’appello per la liberazione del dott. Hussam Abu Safiya. clicca. Eventuale firma dell’appello va segnata sul sito indicato più sotto.

Firmate l’appello per chiedere la liberazione del direttore dell’ospedale Kamal Adwan,preso in ostaggio dall’esercito israeliano il 27 dicembre 2024, poi dopo 10 giorni annunciata la sua detenzione. Contro di lui non ci sono accuse. Il coraggioso medico è reo di non aver abbandonato il posto di lavoro, malgrado l’assassinio di suo figlio primogenito, Ibrahim, e le gravi ferite da lui stesso subite.

clicca  per aderire.

Solidarietà/Al-Najdah

Uscirà prossimamente un’intervista in podcast della direttrice di Al-Najdah, Asmaa Khaled, sulle attività dell’associazione a favore dei bambini orfani di Gaza.

1° settembre 2025: è arrivata una nuova adozione a distanza. La solidarietà popolare con la Palestina e in difesa dell’infanzia non si arrende. Il numero totale dei bambini/e adottati/e è salito a 53, dal 3 marzo 2025. Nel mese di agosto sono stati raccolti per le adozioni a distanza 3.500 euro e altri 880 per i pasti caldi. In totale 4.380 euro. I bambini di Gaza ringraziano.

Il primo di ottobre si svolgerà un incontro pubblico a Cambiano (To) per la presentazione del progetto “Ore Felici per i Bambini di Gaza” ed un intervento sulla situazione attuale in Palestina ed in particolare a Gaza.

Da Gaza, la direttrice del Najdah, Asmaa Khaled, ci informa che sono riprese le iniziative di distribuzione dei pasti caldi, offerti dall’associazione, nei campi di sfollati. “Grazie anche alle donazioni che arrivano da associazioni di tutto il mondo, come la vostra”.

Abbiamo trasferito il 20 agosto 2025, tramite bonifico bancario internazionale, la seconda tranche delle somme raccolte fino al 31 luglio 2025 a favore delle adozioni a distanza di bambini e bambine di Gaza e per la fornitura di pasti caldi. La somma trasferita è di 14.675 euro. Grazie a tutti i donatori.

Sono arrivate altre 2 adozioni a distanza, portando il numero totale a 48. Abbiamo comunicato i dati all’associazione Al-Najdah (Soccorso Sociale), per mandarci la documentazione.

Grazie ai contributi arrivati da tutto il mondo e anche dagli affidatari italiani (siamo già a 48 realtà di singoli, famiglie, associazioni e gruppi di amici), al-Najdah ha potuto nei giorni scorsi tornare a fornire pasti caldi a tutti e non solo agli orfani custoditi. È una goccia nel mare dei bisogni, ma è un’azione necessaria per alleviare le sofferenze del popolo di Gaza che sta subendo una minaccia di tipo nazista: il genocidio e la deportazione.

Alla manifestazione di sabato a Milano contro il genocidio israeliano a Gaza, alcuni affidatari hanno portato cartelli con i nomi dei bambini adottati a distanza.

L’offensiva di terra israeliana su Deir Balah sta costringendo le militanti di al-Najdah a sfollare verso sud per salvare gli orfani e le madri. Il centro delle attività di al-Najdah a Deir Balah è stato colpito tre giorni fa a mezzanotte da una bomba d’artiglieria. Nessuna vittima, né uccisi né feriti, semplicemente perché non c’erano attività a quell’ora. Il centro era vuoto.  “Come ogni volta si ricomincia daccapo. Non ce ne andremo. Siamo già al lavoro per rimetterlo in funzione”, ci ha scritto un’attivista dell’organizzazione delle donne di sinistra di Gaza.

Abbiamo ricevuto da molti affidatari dei messaggi e disegni dedicati ai bambini e bambine in adozione a distanza tramite Anbamed. Abbiamo tradotto e spedito il tutto all’associazione Al-Najdah. Sono state lette le lettere e distribuite le immagini durante gli incontri collettivi educativi e per l’istruzione, che si tengono nelle tende delle insegnanti o in spazi dell’associazione, sempre in tende di dimensioni più grandi per accogliere i bambini ed i giovanissimi per non far perdere loro un altro anno scolastico. Sono incontri importanti anche dal punto di vista psicologico.

Molti lettori ci scrivono per sapere maggiori info sulla campagna “Ore Felici per i Bambini di Gaza”. È arrivata due giorni fa una nuova adozione a distanza. Continuano ad arrivare contributi una tantum per i pasti caldi. La gara di solidarietà con la popolazione ed i bambini di Gaza non perde vigore. Le adozioni sono arrivate al numero di 48, nell’arco di soli 5 mesi.

Per chiedere info o aderire, scrivete a: anbamedaps@gmail.com

Potete leggere la cronologia delle azioni del progetto Ore Felici per i Bambini di Gaza, la campagna di adozioni a distanza clicca  

Notizie dal mondo   

Sono passati tre anni, 6 mesi e 17 giorni dall’inizio dell’invasione russa dell’Ucraina. La Polonia ha denunciato di aver intercettato droni russi sul proprio spazio aereo. Prove di guerra tra Russia e Nato?

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